libriAnimati incontra #4 MARCO ROSSO E ISABELLA SALMOIRAGO

 In Racconti di MontagnAnimata, Storielle e favole da leggere

Isabella, quali sono i temi che sviluppi nei tuoi libri?

Nei miei libri ci sono degli argomenti che ricorrono ma non scrivo pensando a un tema specifico. Sicuramente sullo sfondo c’è l’ambiente, un tema a cui in questo momento siamo tutti molto attenti. “Il quaderno delle 52 sfide”, pubblicato da Raffaello Ragazzi, è centrato sul rispetto dell’ambiente a partire dal quotidiano e la serie dei Gugulù – scritti con Marco Rosso, il mio coautore preferito – tocca temi ambientali. “Il signor Alfredo e la magia dei libri” ha come sottofondo il tema della guerra, della pace, dell’importanza di imparare a convivere in modo pacifico, di capire come risolvere i conflitti e saperli affrontare.

A me piace far ridere e divertire i ragazzi; i miei libri hanno sempre molto umorismo, mi piace che ci sia avventura quindi gli argomenti che a me stanno a cuore traspaiono, un po’ involontariamente, ma non scrivo con l’idea di fare un libro a tema.

Voi portate i libri nelle scuole? Incontrate i bambini, i ragazzi è importante per uno scrittore?

Per me incontrare i bambini e i ragazzi è sempre bellissimo. Vado spesso nelle scuole e sono stata da poco al festival Gutenberg a Catanzaro, un’esperienza meravigliosa. Ho incontrato centinaia e centinaia di bambini. Io non sono una performer ma mi piace raccontare e mi piace molto ascoltare i bambini e i ragazzi.

Al festival Gutenberg sono stata coinvolta in una presentazione fatta dai ragazzi che, con le insegnanti, avevano lavorato sulle sfide che ci pone l’ambiente. Sono arrivati preparatissimi, erano molto felici di farmi vedere i loro lavori: cartelloni, sculture, poesie, recite… sono stati meravigliosi, mi hanno lasciata senza parole.

Al Festival LibriAnimati cosa portate? Come si svolgerà l’incontro?

A Gardonè ci sarà il signor Alfredo: l’idea è di lavorare in modo creativo sulle storie provando a coinvolgere i bambini sulla figura del cattivo. Prenderemo delle storie, guarderemo negli occhi il cattivo e proveremo a cambiare punto di vista, in un gioco di rodariana memoria.

Com’è nata l’idea di scrivere del Signor Alfredo?

L’idea è nata dal grande amore che ho per i libri. È un’idea antichissima, che ho dentro da tanto tempo: il signor Alfredo ha questa libreria magica dove ogni bambino trova la storia giusta al momento giusto. Forse ero ancora una ragazzina la prima volta che ho pensato a questo personaggio: raccontavo storie al mio fratellino più piccolo, lo portavo ai giardinetti, lo mettevo a dormire il pomeriggio, perché eravamo 5 figli e mia mamma contava molto su di me e su mia sorella maggiore. Raccontavo storie, ho cominciato così. Un po’ gliele leggevo – Rodari e i libri che piacevano a me – e poi, mentre inventavo storie per far dormire mio fratello, mi sono accorta che mi piaceva moltissimo. A 10-12 anni sognavo di poter scrivere storie, il signor Alfredo è nato più o meno lì.

Poi ho avuto a che fare con i bambini perché, quando studiavo, facevo servizio in una scuola, e durante l’intervallo facevo l’animatrice di classe per un’oretta e anche lì raccontavo storie. Con me c’era il signor Alfredo; lo raccontavo con così tanto entusiasmo che i bambini dicevano: hai visto? È là, è là. Il signor Alfredo viene da lontano e simboleggia la bellezza delle storie, la magia del raccontare. È un tipo un po’ bizzarro, con questi libri magici che svolazzano e si vanno a prendere i bambini e li portano – punzecchiandoli – in libreria.

Isabella, tu pubblichi con Storybox. Mi racconti come funziona?

Storybox ha una doppia anima: è nata come fucina creativa e service editoriale ma soprattutto fucina creativa per la creazione di contenuti per l’editoria. Quindi io, come autrice, insieme ad altri autori che facevano parte del gruppo, abbiamo proposto delle storie a vari editori e le abbiamo pubblicate. Poi, in modo abbastanza naturale, è avvenuta l’evoluzione verso l’editoria digitale: le storie sono diventate e-book e audio-book, prima, e libri di carta, poi. Quindi a dicembre del 2021 abbiamo trovato un distributore e abbiamo cominciato a pubblicare come Storybox.

“È Natale anche se” è il titolo di esordio per Storybox. È una raccolta di racconti di diversi autori, realizzata in collaborazione con ICWA (Associazione Italiana degli Scrittori per Ragazzi), pubblicata con un intento benefico: per o

gni copia venduta una parte viene devoluta all’Associazione Progredir Onlus che si occupa dei bambini delle Favelas di Rio de Janeiro. La persona che ha creato questa associazione è una mia amica, ci conosciamo dall’infanzia, mi piaceva l’idea di fare una cosa bella a tutto tondo. Il libro è andato molto bene e adesso, nella stessa collana, è in uscita un altro libro: “Che paura anche se” uscirà ad Halloween ed è una raccolta di storie per prepararsi alla notte più paurosa dell’anno.

Se dovessi indicare un libro da cui partire, per conoscervi come scrittori, quale sarebbe?

Ce ne sono due che sento molto miei. Uno è “Macchia vince la paura”, che uscirà nei prossimi mesi per le Edizioni Terra Santa. È una storia breve, per bambini di 6-7 anni, molto divertente. Ho curato molto la storia, sia dal punto di vista della scrittura – scegliendo le parole, con attenzione allo stile, al suono – che dell’intreccio. E poi, l’anno prossimo uscirà una storia a cui sono molto legata, ma è una sorpresa!

Come coppia creativa invece, tra i libri scritti a quattro mani con Marco Rosso, direi “Re Puzzone”, con cui abbiamo vinto il Premio Andersen nel 1993, e “Il principe budino” che è, credo, il nostro libro del cuore, con una storia molto molto divertente.

 

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