Letture ad alta voce, con Pino Costalunga

 In Racconti di MontagnAnimata

Nel bel mezzo di una foresta fitta fitta, in una caverna umida e buia, viveva un mostro peloso. Era assolutamente ripugnante: la sua testa era enorme, e da essa uscivano direttamente due piedini piccolissimi. Per questo motivo non riusciva quasi a camminare, e se ne stava sempre nella sua caverna”.

Seduti su un tronco ad ascoltare storie. Chiudi gli occhi: ascolti, segui le mani che disegnano nell’aria, osservi le espressioni del viso. Bambini e adulti mescolati nel pubblico. Siamo in anfiteatro a Gardonè.

E si mette ad urlare: vedrai, vedrai, mangerò anche te oltre alle frittelle”. Il naso fino dello zio tonto fiuta la ragazza. La voce tuona, lei scappa. Come andrà a finire?

Fiabe da mangiare, senza fare briciole

Pensare uno spettacolo da portare a MontagnAnimata vuol dire scegliere parole e immagini che stiano bene con la bellezza che c’è in questo luogo. MontagnAnimata è già piena di storie, inventarne altre non è semplice. Ma basta guardarsi intorno, ascoltare il silenzio, nutrirsi di bellezza e l’idea arriva”.

Pino Costalunga sceglie i libri con cura, mescola storie e tradizioni narrative diverse. Pensando a fiabe da mangiare, belle, educative – perché no? – ha portato con sé Il Mostro Peloso e il gusto di Henriette Bichonnier (Emme Ed), mischiando note francesi e italiane, La storia dello zio tonto e la poesia di Andrea Zanzotto (Corraini Ed), due brani da Emil il terribile di Astrid Lindgren, e siamo nella Svezia di Pippi Calzelunghe. E poi note e profumi algerini con Il giorno che è piovuto cous cous.

Sospeso tra le nuvole, dove tutto è possibile

Quando non è sul palco è dietro le quinte: scrive sceneggiature, testi per il teatro, cura la regia degli spettacoli e va in scena. È direttore artistico della Fondazione Aida, da anni gira il mondo con Glossa Teatro. Ama dare voce alle storie, tiene laboratori di lettura ad alta voce.

Come abbia trovato il tempo di venirci a trovare è uno dei miracoli – non scritti – delle Fiabe storte del Dahù. Complice l’amico Simone Frasca, la comune curiosità di vedere con i propri occhi le marmotte e respirare bellezza.

MontagnAnimata è davvero un luogo sospeso tra le nuvole, dove tutto è possibile. Si può godere del silenzio, del vento, del sole, del cambio repentino del tempo. Puoi stare con tanti amici e in solitudine. È un posto unico e meraviglioso”.

Sara Carneri

 

 

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