Il sogno di Alberta, ad alta voce

 In Racconti di MontagnAnimata

Prendete i sogni. Alcuni sono chiusi a chiave, piegati in un cassetto. Per anni niente, stanno lì. Altri – tanto sono resistenti, colorati, incontenibili – hanno una voce. E finiscono per uscire allo scoperto.

Alla tua altezza, non un centimetro di più

partenza del sentiero "il pastore distratto" ©Modica

partenza del sentiero “il pastore distratto” ©Modica

Alberta Rossi conosce il territorio e le tradizioni locali, è orgogliosa delle sue radici, sente la responsabilità di trasmettere il rispetto per la natura con saggezza.

Scoprire la passione di Alberta per i racconti per bambini è stata una sorpresa. Eccola, trovata ! I giocolibri per il sentiero del Pastore Distratto sono nelle sue mani”.

Ha uno stile rigoroso che poggia su solide basi etnografiche, mescola informazioni puntuali e sguardo poetico. È una scelta rispettosa dei bambini. Come fa un nonno che, quando racconta, si mette alla tua altezza. Non un centimetro di più.

Semplice, né facile né difficile

Mi piaceva l’idea di raccontare la montagna, l’acqua, i rapporti autentici tra le persone. Il sentiero è un percorso agevole nel bosco. Ho camminato, osservato, ascoltato.

cappello e sega ©Modica

cappello e sega ©Modica

secchio e sgabello per mungere

secchio e sgabello per mungere

Ci sono gli attrezzi che usa il pastore. C’è la forca, il rastrello, il secchiello del latte. Come si usano? A cosa servono? Ci sono le arnie. Chi sono le api? Come funziona il loro mondo? Le storie aiutano a trasmettere valori e cultura.

giocolibro

giocolibro

La scrittura per bambini deve essere semplice, che non vuol dire facile. Non troppo. ‘Capi di bestiame’, capiranno i bambini? Io penso di sì. Se usi una parola nuova, afferrano il senso e alla pagina successiva l’hanno acquisita. È così che impariamo e il nostro vocabolario migliora.

Mettici un tratto deciso, che sia gentile

illustrazioni di Stefano Dellantonio

illustrazioni di Stefano Dellantonio

Le illustrazioni dei giocolibri di Martìn sono di Stefano Dellantonio. La sua è una famiglia di pastori.

Il pastore è un abitante estivo della montagna. Da metà giugno a metà settembre la sua casa è qui. Mio papà è il Carlone, ha fatto il pastore sul Latemar tutta la vita”.

 

 

 

Sara Carneri

Sara Azzolini

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