Giocolibri, per esplorare i sentieri e attivare i 5 sensi
L’idea di scrivere e illustrare i giocolibri è nata pensando ai bambini e alle famiglie. Volevamo un formato leggero, facile da portare sui sentieri, aprire e chiudere con agilità, un passo dopo l’altro.
Con i giocolibri i bambini camminano, scoprono la montagna, esplorano il bosco. Tra le pagine c’è la promessa di scoperte avventurose e una missione sempre nuova da compiere. “Cerca Rametal e aiutalo a ipnotizzare il Mago Kraus, in modo che dimentichi cosa stesse cercando”.
Gli indizi sono lungo i sentieri: per trovarli e completare il percorso serve spirito d’avventura, intuito e curiosità. Non basta guardare, bisogna osservare. I giocolibri sono il risultato di un bel lavoro creativo e riunioni collettive no-stop.
Non una, ma 9 Avventure Cercadraghi

I giocolibri parlano ai bambini: indicano il percorso, chiedono attenzione, segnalano tracce. Colori alla mano, ci sono indovinelli da risolvere, labirinti da attraversare, disegni da completare. C’è una missione da portare a termine. E alla fine il coraggio verrà riconosciuto (e premiato 😉 ).
Le “Avventure Cercadraghi” sono ispirate al racconto di Beatrice Calamari “I draghi del Latemar”. C’è anche Raya, un drago con le piume color latte e oro, nato dalla fantasia di Chiara Cecilia Santamaria (Machedavvero) che, insieme a Viola, ne hanno intuito per prime la presenza. Raya custodisce un potere vitale per tutte le creature. Potrai giocare e divertirti a risolvere indovinelli ma… ti servirà intuito e un pizzico di concentrazione per trovare la formula magica!
Con Martìn, per scoprire il bosco, l’acqua e le api

Martìn è un pastore distratto, nonno Gigi non è da meno. Il sentiero porta nel bosco: tra alberi secolari, radure tranquille e scorci bellissimi. I giocolibri del Pastore Distratto raccontano ai bambini di mucche e buon latte, di attrezzi per fare il fieno come una volta, di alberi che profumano, del valore dell’acqua e delle api.
Sono nati dalla fantasia di Alberta Rossi. Non poteva essere altrimenti: ama la montagna, conosce le tradizioni, i nomi dei fiumi e i mestieri di una volta. Ha uno sguardo fresco, cura i dettagli e non si tira indietro quando si tratta di indovinelli e rime.
“Mio papà saliva a falciare i prati a Gardonè. Dormivano nelle baite. Il pastore è un abitante estivo della montagna”. Stefano Dellantonio conosce tutto di queste montagne. Scoprire che ha talento e passione per il disegno e coinvolgerlo per i giocolibri è stata una bella soddisfazione. “Mì e le api” nasce dal tratto sottile di Ilaria Castellan.
Chi l’ha detto che a MontagnAnimata si divertono solo i bambini in vacanza? Qui c’è un team col sorriso che passa l’inverno a scrivere, creare e dare forma alle idee.
Con Geotrail Dos Capèl: Custodi del paesaggio, si va in quota

Il percorso Geotrail Dos Capèl è rinnovato per offrire un’immersione tra rocce, piante e fossili che raccontano le Dolomiti Patrimonio Mondiale dell’Umanità. È un’escursione di media difficoltà per bambini e famiglie. Con la telecabina arrivi a Gardonè e poi prosegui con la seggiovia fino al Passo Feudo: il Geotrail Dos Capèl parte da lì. La passeggiata si può percorre in due modalità. Parti e arrivi nello stesso punto, a pochi metri dalla seggiovia e dal rifugio Passo Feudo.
- Il percorso breve (2,5 km) è un itinerario inclusivo di un’ora e mezza, adatto a tutti. Puoi passeggiare liberamente sul sentiero, allenare lo sguardo, riconoscere rocce e piante del Latemar, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, grazie alle postazioni con contenuti visuali, tattili e audio, fruibili anche da persone ipovedenti e con divergenze cognitive.
Per rendere ancora più entusiasmante la tua esplorazione, scegli il giocolibro “Il sentiero Geotrail sulle Dolomiti, guida facile” libro-guida in linguaggio EtR (Easy to Read, Facile da Leggere) per conoscere il Latemar come un vero geologo!
- I più appassionati possono completare l’itinerario (in totale, 5, 4 km), arrivando così a un tempo di percorrenza di 2 ore e mezza, con il giocolibro “Geotrail Dos Capèl – Custodi del paesaggio”: ispeziona la natura in 11 tappe, gioca col paesaggio dolomitico e fai fiorire i tuoi talenti portando a termine le 11 missioni per proteggere il nostro Pianeta e preservarne la storia!
Lungo il sentiero ci sono 19 postazioni con contenuti visuali, tattili, audio. Per bambini piccoli (0-2 anni) avrai bisogno dello zaino porta-bimbi. Ti trovi a 2200 m di altitudine, in Val di Fiemme, sul Dos Capèl, ai piedi del Latemar, in Trentino, nelle Dolomiti Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Il Geotrail Dos Capèl è un’escursione tematica con installazioni didattiche curate dal Muse – Museo delle Scienze di Trento, dal Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo e dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto in collaborazione con Irifor del Trentino, Abilnova e Anffas Trentino.
Al Punto Info trovi chi ti aiuterà in tutto e per tutto!
Le “Avventure Cercadraghi”, i giocolibri del Pastore Distratto e “Geotrail Dos Capèl. Mondo Triassico” parlano anche inglese e tedesco. Avete sentito parlare delle “Fiabe storte del Dahù”? Per raccontarvi del Dahù aspettiamo che tornino le nostre studiose. Stay tuned!





