Diceva di essere la principessa del Latemar

 In Racconti di MontagnAnimata

Con il cambio di stagione, via maglie estive, fuori gli ombrelli. Sposta, piega, sistema e tutti gli anni trovo qualcosa che sembrava disperso. Ecco dov’erano finiti gli scarponi di Augusto! Quanto li avevamo cercati prima di partire.

Siamo in pensione da un paio d’anni e appena possiamo – con i nipoti al mare o al campo scout – organizziamo delle piacevoli gite in giro per la nostra meravigliosa Italia. Così, a settembre abbiamo scelto una vacanza sulle Dolomiti. Ci avevano parlato di questa guglia particolare chiamata “Torre di Pisa” e una mattina, belli attivi, abbiamo deciso di affrontare la salita. Non l’abbiamo fatta tutta. Poco distante da Predazzo abbiamo preso gli impianti, per altro gratuiti con la e-motion card del nostro b&b, e poi abbiamo fatto una bella camminata fino al rifugio Torre di Pisa. Augusto aveva degli scarponi vecchissimi recuperati in cantina. Comodi, a sentire lui.

Rifugio Torre di Pisa

Rifugio Torre di Pisa

Eravamo al cospetto di pinnacoli incredibili. A guidarci c’era la figlia del gestore dove eravamo alloggiati. Diceva di essere la principessa del Latemar con tanto di corona e scettro. Incantevole, ci ha intrattenuto con il suo sorriso aperto e i suoi occhioni verdi. Al ritorno ci siamo fermati a Passo Feudo per goderci il pranzo sulla terrazza panoramica. Ravioli ripieni di capriolo con salsa di burro e mirtilli! A volte ci vorrebbe il teletrasporto, lo dico sempre a mia figlia. Ora sarei lì!

L'ottimo pranzetto al Passo Feudo

L’ottimo pranzetto al Passo Feudo

Una giornata perfetta. Proprio quello che speravamo per riempire gli occhi e ritemprare lo spirito. Prima di scendere a valle e riprendere la macchina ci siamo concessi una pazzia: un giro su quel bob che viaggia a tutta velocità su rotaia in mezzo agli abeti! L’anno prossimo ci torniamo tutti insieme.

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