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6 cose da fare con bambini da 8 a 14 anni d’estate in montagna

  1. Impianti di risalita ridotti del 40% per ragazzi da 8 a 16 anni

    Telecabina Predazzo-Gardonè in Val di Fiemme, Trentino

    Telecabina che parte da Predazzo e arriva a Gardonè (1650m)

Per i ragazzi dagli 8 ai 16 anni c’è uno sconto speciale sugli impianti di risalita per tutta l’estate: -40% sul biglietto della cabinovia e della seggiovia. I bambini fino a 7 anni non pagano e, per tutti, il trasporto delle biciclette è incluso nel biglietto. Se vi piace andare in bicicletta in montagna c’è un bellissimo giro del Latemar che parte da Passo Feudo. Nel primo tratto c’è un pezzo di tracciato della 19° tappa del Giro d’Italia del 2012.

  1. Alpine Coaster Gardonè

    Alpine Coaster Gardonè, slittovia su rotaia, a Predazzo in val di Fiemme, Trentino

    Alpine Coaster Gardonè, divertimento assicurato! ©Orler

Alpine Coaster Gardonè  è un circuito ad anello di 1 km circa: 980 m di dossi, salti e un giro a 360° in tutta sicurezza nel bosco. Fai il biglietto, ti siedi e allacci le cinture.

I bob sono a due posti, si muovono su rotaia e la velocità la regoli tu. I ragazzi dagli 8 ai 14 anni vanno accompagnati da uno maggiore di 14 anni o da un adulto, perché no?! Agli adulti non è vietato divertirsi. Alpine Coaster Gardonè è un’attrazione unica in Trentino.

  1. Gioco di squadra con la Difr Academy

    Gioco interattivo DIFR Academy a Predazzo in Val di Fiemme, Trentino

    Postazione finale del gioco interattivo DIFR Academy

Il Difr è un gioco all’aperto da fare in squadra: con gli amici, in famiglia, basta essere almeno in due, così la sfida è contagiosa e, se l’alfabeto dei draghi ti trae in inganno, ti fai aiutare. Ci sono 8 postazioni interattive, ti orienti con la mappa che trovi nel kit, insieme ai pastelli a cera e …non ti sveliamo tutto! Dovrai trovare i totem, risolvere indovinelli e portare a termine una missioneConoscerai Leroistus, Prakon, Tof e Robinia.

  1. Passeggiate facili in montagna per ragazzi

    Scorcio Sentiero tematico del Pastore Distratto a Predazzo in Val di Fiemme, Trentino

    Facciamoci un selfie! Lungo il sentiero tematico del Pastore Distratto ©Modica

Arrivati a Gardonè ci sono due passeggiate facili da fare con i ragazzi, a Passo Feudo una camminata un po’ più impegnativa (ma non serve essere allenati, non ci sono ferrate e, con qualche accortezza, è adatta anche i bambini più piccoli).

A Gardonè c’è la Foresta dei Draghi e il sentiero del Pastore Distratto: due sentieri tematici, panoramici, ad anello (si parte e si torna nello stesso punto), divertenti. Nella Foresta dei Draghi vai alla scoperta di tracce e indizi che svelano il passaggio dei draghi buoni del Latemar.

Sul sentiero del Pastore Distratto, Martìn ti prende per mano e ti svela i saperi della montagna. Conoscerai gli attrezzi usati dai pastori, scoprirai il ciclo dell’acqua e potrai fare una bella passeggiata sul percorso kneipp: a piedi nudi su pigne, sassolini e muschio fresco.

A Passo Feudo ti aspetta il Geotrail Dos Capèl: una passeggiata ad anello di 3,5 km a 2200 m di altezza. Si arriva con la seggiovia da Gardonè e, con un po’ di fortuna, nel tragitto potrai vedere le marmotte e, chissà, forse anche un dahù. Se vuoi arrivare preparato, trovi “Le fiabe storte del Dahù” al Punto Info a Gardonè!

Sul Geotrail Dos Capèl potrai scoprire tutto sulla geologia osservando le rocce dal vero. Il modo migliore per fare questa passeggiata con i ragazzi è prendere il kit completo: giocolibro “Geotrail Dos Capèl, mondo triassico” e l’attrezzatura del geologo: lente, occhiali, sacchetti e guanti per osservare le rocce. Sul sentiero ci sono 13 postazioni didattiche curate dal Muse-Museo delle Scienze di Trento e dal Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo. Dovrai osservare con attenzione, accumulare 100 punti, le rocce gettone e rispondere a 9 geodomande. Se fai tutto bene alla fine c’è un premio!

  1. Spettacoli itineranti sui sentieri tematici

    Un momento dello spettacolo itinerante alla ricerca del dahu, a Predazzo in Val di Fiemme, in Trentino

    Antenne ben alzate! Si va alla ricerca del Dahù!

Per tutto il mese di luglio e agosto, sui tre sentieri tematici sono in programma spettacoli divertenti da fare in famiglia con i ragazzi: adatti a tutte le età! Se sei in vacanza in Trentino, ti piace la montagna e hai voglia di una passeggiata facile da fare con i ragazzi è il posto giusto.

Da domenica a mercoledì, tutti i giorni, gli spettacoli sono itineranti sui sentieri: per scoprire le tracce dei draghi buoni del Latemar con Nikolaus Drache, contribuire alla ricerca del Dahù con due buffe scienziate, scoprire la geologia e farti guidare sulle cime con le nostre guide speciali, scoprire le storie dei pastori, i segreti del bosco e osservare da vicino la vita delle api.

Tutti i giovedì gli spettacoli sono in anfiteatro: un piccolo palco tra gli alberi fatto apposta per ridere e farsi prendere dalle storie 😉

  1. Un dolce strepitoso in rifugio (a 1650 m o 2200 m)

    Strudel di pesche al Rifugio Passo Feudo sul Latemar in Trentino

    Strudel di pesche al Rifugio Passo Feudo ©Campanile

Per ricaricare energie fai una pausa golosa a Baita Gardonè o al Rifugio Passo Feudo. Ti siedi, ti rilassi e dai un’occhiata ai dolci! Tre consigli golosi: sinfonia di strudel (mele, cacao, frutti di bosco, ricotta), Linzer Torte, Keiserschmarren.

Che lo strudel è un dolce tipico del Trentino Alto Adige non serve dirlo, lo consigliamo perché ognuno ha la sua ricetta e gli ingredienti locali lo rendono speciale. A fine vacanza potresti fare la tua personalissima lista del posto in cui “wow, uno strudel così buono non l’ho mai mangiato”.

La Linzer Torte (torta di Linz, Austria) è antichissima. Burro, mandorle o nocciole, marmellata di ribes e qualche spezia sono gli ingredienti che la rendono squisita sono. Il Kaiserschmarren è una specialità povera; fatto con latte, uova, farina e strutto. In giro troverai la ricetta originale austriaca e quella tipica tirolese. Prova quello del Rifugio Passo Feudo e poi dimmi!

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA:

Per raggiungere la MontagnAnimata potete utilizzare gli impianti di risalita da Predazzo (aperti tutti i giorni fino al 10 settembre). Vedete qui Prezzi e Orari
Qui come arrivare a Predazzo.

Sara Carneri

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Avventure nella Foresta dei Draghi

4 piccoli esploratori – episodio 2

Sembra una giornata come tante nella Foresta dei Draghi…quando…

“AHAHAAAAAAAAA!”

CRASCH…SBAM…CRONC…TONF!

Urla assordanti e quattro tonfi precisi rompono la quiete della MontagnAnimata. Come un lampo improvviso, un bagliore illumina gli alberi e i sassolini bianchi del sentiero. Poi un silenzio surreale. Anche gli uccellini smettono di cantare.

la foresta dei draghi, in val di fiemme, avventure cercadraghi

L’antico libro del Prof.

“Te l’avevo detto di non toccare quel librone! Guarda dove siamo precipitati!

“Aia! Oi, oi, il mio sedere! Sono caduto su una roccia! Mi resterà il livido per giorni. Vedrai il professore quando se ne accorgerà, ci metterà in castigo per un anno, altro che!”

Dal folto del bosco sbucano tre bambini, hanno delle foglie fra i capelli e aghi di abete conficcati nei vestiti. Pezzi di corteccia ovunque. Un po’ ammaccati si guardano attorno, si scrollano di dosso la polvere disegnando nuvolette nell’aria. Il più grande dei tre ha un cannocchiale e scruta l’orizzonte.

“Si certo! Ad occhio e croce direi che siamo in una foresta!”

Bella deduzione Sem, complimenti. Ci sono abeti e larici enormi, corteccia, pigne, muschio, licheni, uccellini cinguettanti, resina appiccicosa. Sì, direi che siamo in una foresta!”

Tranquillo Teo, adesso prendo la mappa e vedrai che in quattro e quattr’otto vi tiro fuori da questo pasticcio! Dunque, fammi un po’ vedere. Hei, non può essere! Non ci credo, datemi un pizzicotto che sto sognando! Siamo nella Foresta dei Draghi del Latemar!

“Vuoi dire QUELLA Foresta dei Draghi? E QUEL Latemar!?”

la foresta dei draghi, in val di fiemme, una radura

A occhio e croce direi che siamo in una foresta Teo!

Questo posto è famosissimo! Tantissimi ricercatori di fama mondiale setacciano questi boschi in lungo e in largo alla ricerca di indizi, segni, tracce. Uno fra tutti è il Prof. Nikolaus Drache, illustre dragologo. Questi tre ragazzini stanno per vivere una di quelle avventure da favola, straordinaria al pari delle più antiche leggende, ne sono certa!

“Ma guardali là! Hei voi! YU UUU! Aspettatemi dai! Mi lasciate indietro solo perché sono la più piccola”

Accipicchia! C’è anche una bambina…mmmh…sembra molto arrabbiata.

Ah eccoti Emma! Impossibile lasciarti indietro, riesci sempre a trovarci! Sei peggio di un segugio!”

“Voi maschi non capite mai nulla! Dammi quella cartina su!”

la foresta dei draghi, in val di fiemme, l'inizio del sentiero

Vediamo un po’ la mappa…

“Non te la prendere, ti saremmo venuti a cercare fra cinque minuti, stanne certa” 😉

“Sì, immagino! Se fossi rimasta ad aspettarvi sarei ancora a penzoloni su quell’albero laggiù”

All’improvviso uno strano rumore fra gli alberi, una specie di fruscio. I bambini rimangono immobili, zitti, con gli orecchi tesi verso la boscaglia.

“Cos’era quel rumore ragazzi? State pensando a quello che penso io? Non sarà forse un… un… un drago!”

CONTINUA…

 

SE VI SIETE PERSI IL PRIMO EPISODIO

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA PER VIVERE LA VOSTRA AVVENTURA:

La Foresta dei Draghi è a Gardonè, a cinque minuti da Predazzo. È una passeggiata facile da fare con i bambini in vacanza d’estateSi trova all’arrivo della telecabina Predazzo-Gardonè, in Val di Fiemme. Prima di partire controlla gli orari.

Francesca Delladio

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6 cose da fare con i bambini di 3-7 anni d’estate in montagna

1. Impianti di risalita gratis per bambini fino a 7 anni

MontagnAnimata è a cinque minuti da Predazzo, in Val di Fiemme, a 1650m. Per arrivare puoi prendere gli impianti di risalita: con la telecabina arrivi a Gardonè, con la seggiovia puoi proseguire fino a Passo Feudo. Per i bambini fino a 7 anni gli impianti di risalita sono gratis!

2. Passeggiate facili in famiglia nei sentieri tematici

Sentiero tematico La Foresta dei draghi - Predazzo - in val di Fiemme

Lungo il sentiero tematico – La Foresta dei Draghi

Ci sono tre facili passeggiate per famiglie e bambini alla MontagnAnimata: la Foresta dei Draghi, il sentiero del Pastore Distratto e Geotrail Dos Capèl.

Il percorso più semplice è la Foresta dei Draghi: un sentiero ad anello di 1,4 km, pianeggiante, da fare anche con il passeggino. Il sentiero è libero, non serve essere accompagnati ma quando c’è in giro Nikolaus Drache è molto divertente! Quando non è nei paraggi potrete affidarvi alle Avventure Cercadraghi: 7 giocolibri per esplorare il sentiero, imparare l’alfabeto dei draghi, risolvere gli indovinelli e completare il percorso. Alla fine c’è un premio che vi aspetta 😉

3. Spettacoli itineranti su facili sentieri per famiglie e bambini

Spettacolo itinerante Nikolaus Drache - Predazzo - val di Fiemme

Domenica si va a lezione di dragologia con il prof. Drache 😉

Per tutto il mese di luglio e agosto, dalla domenica al mercoledì puoi scegliere di scoprire i sentieri MontagnAnimata in compagnia di strani e divertenti personaggi! I bambini si divertono e (lo vedrai con i tuoi occhi) camminano spediti: inseguono il magnifico dragologo del Latemar, ascoltano Albina e Alberto con le storie dei pastori, imparano a piantare un piccolo albero con un boscaiolo vero, scoprono la magia delle api con il prof. Propolìs, seguono i passi di Otello Miramare, fanno ricerca sul Dahù e allenano lo sguardo con la Geologia in Alto Mare. Tutti i giovedì l’appuntamento è in anfiteatro, a Gardonè.

4. Menù per bambini al rifugio o facciamo un pic nic?

I rifugi del Latemar offrono piatti della tradizione trentina e menù speciali per bambini: solo prodotti sani e genuini. A Baita Gardonè e al Rifugio Passo Feudo c’è un’attenzione particolare per i bambini: dalle piccole cose (cuscini morbidi, seggiolone, biberon e pappe fatte in casa da scaldare) al divertimento della pipì (a Baita Gardonè si va in bagno con lo scivolo, lo sapevi?)! Se preferisci fare un pic nic c’è un’area attrezzata sul sentiero del Pastore Distratto o… guardati attorno: cerca un angolo all’ombra, stendi una coperta e buon appetito!

5. Parco giochi con altalene, scivoli e angolo morbido

Parco giochi il regno dei draghi - Predazzo - Val di fiemme

Leggere un bel libro sui cuscini dell’angolo morbido del parco giochi

Dopo pranzo, prima di riprendere a camminare sui sentieri, una tappa al parco giochi Il Regno dei Draghi è perfetta. Tra scivoli, altalene, palette e secchielli nella sabbia i bambini si divertono. Il parco è chiuso da una staccionata, puoi lasciarli liberi di giocare e prendere fiato. Ci sono tavoli di legno e panche per disegnare, colorare e tanti libri da prendere in prestito. Non poteva mancare una selezione di libri e albi illustrati sui draghi oltre alla collana in erba!

6. Pista Tubby, emozioni a tutta velocità

Pista Tubby

Cosa fare nel pomeriggio alla MontagnAnimata? A Gardonè c’è la pista Tubby: prendi un gommone, sali in cima alla pista sul tapis roulant, i bimbi si siedono, tengono strette le maniglie e via… con una discesa a tutta velocità! Se vuoi goderti lo spettacolo vai a bordo pista, all’arrivo. È il punto migliore per fare belle fotografie.

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA:

Per raggiungere la MontagnAnimata potete utilizzare gli impianti di risalita da Predazzo (aperti tutti i giorni fino al 10 settembre). Vedete qui Prezzi e Orari
Qui come arrivare a Predazzo.

Sara Carneri

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Cosa fare in montagna d’estate con i bambini piccoli

Cosa fare in montagna d’estate con bambini piccoli (0-2 anni)

Oggi sarà una giornata speciale. Io e Francesco andiamo a fare una passeggiata facile in montagna! Proprio così, la Foresta dei Draghi ci aspetta! C’è il sole, il cielo è limpidissimo. Fa un po’ freschetto, forse è il caso di portarsi una felpa e di mettere dei pantaloni lunghi nello zaino. Dobbiamo salire a 1650m! Preparo l’occorrente per la gita e partiamo alla volta di Predazzo, destinazione impianti Latemar MontagnAnimata.

Sentieri facili da fare in famiglia sulla MontagnAnimata

Sentiero tematico Foresta dei Draghi in val di fiemme

Lungo il sentiero della Foresta dei Draghi

 

Francesco ha quasi 2 anni, per lui è tutto nuovo da scoprire. Saliamo sulla telecabina e il viaggio diventa uno spasso. Lungo il tragitto sobbalziamo un po’, lui mi ripete in continuazione “mamma boing-boing” e ride come un matto. Arrivati a Gardonè, non faccio in tempo a scendere che già sgambetta verso un grande nido in mezzo al prato. La nostra avventura ha inizio!

Enrica mi aveva consigliato di prendere un giocolibro per fare la passeggiata della Foresta dei Draghi. Lei ha una bimba di 5 anni, Francesco è ancora un po’ piccolo per capire i giochi del libretto ma gli piacciono molto le fiabe e lo prendo comunque. Glielo leggerò durante la passeggiata, così sarà ancora più divertente. Al Punto Info mi danno una borsina di tela con il libretto. Per Francesco diventa subito inseparabile, se la trascina ovunque.

Il sentiero della Foresta dei Draghi è facile da fare, anche col passeggino

Il sentiero è molto comodo e si può fare anche con il passeggino. Oggi Francesco è talmente emozionato dalle novità che non riesce a stare fermo, vuole camminare… bene, quando si stancherà lo metterò nello zaino porta-bimbi. Corre dappertutto con quelle gambette cicciotte, osserva e ascolta la storia. Gliela leggo, almeno per un attimo si ferma ad ascoltarmi. “Dobbiamo aiutare la draghessa Goira” ecco la nostra missione.

Una roccia con graffi di drago

Sentiero tematico la foresta dei draghi in val di fiemme, la roccia

I graffi del drago sulla roccia

Una freccia ci indica di deviare dal sentiero principale e scendere sulla destra. Vediamo una grande roccia con dei segni. Francesco prende un rametto e lo mette nella serratura incisa sulla roccia, come fosse la chiave che apre la porta della tana del drago 😉

Proseguiamo, mi stupisco del fatto che non voglia ancora salire nello zaino. Meglio così, dormirà di più pomeriggio… e anch’io 🙂

Corre come un matto verso delle cassettine di legno, “sono le puzze del drago” gli dico. Le alziamo una per una e annusiamo insieme gli odori “puzzosi” dei draghi. Il gioco più bello è aprire e chiudere le cassette che fanno un gran rumoremamma rumore” e ride.

Sentiero tematico la foresta dei draghi in val di fiemme, le puzze di drago

O che puzza!

Vederlo così mi riempie di gioia, prendo dallo zaino un berretto a forma di drago, ideale per la giornata di oggi. “Ecco adesso sei un vero draghetto del Latemar!

Un occhio di drago ci osserva passare, un uovo rosso enorme ci regala emozioni

Francesco, sei stanco?”. Sembra di no, continua a camminare da solo, il mio ometto.

Adesso il sentiero è leggermente in discesa, arriviamo nei pressi di una casetta. Meraviglia! È la casa del dragologo Nikolaus Drache leggo sull’insegna. “Vieni Francesco entriamo a vedere”. Prima è un po’ titubante, poi prende coraggio, entriamo. Quante cose, reperti e oggetti strani, che bella casetta!

Poco distante, nel prato, ci sono gli “alberi cavi”, leggo nella storia. Corriamo insieme avanti e indietro facendo la gimcana tra gli alberi e giocando a “bu-bu-sette”.

Proseguiamo, sulla destra vediamo delle pietre colorate. Qui Francesco mi prende dalle mani il libretto: vuole raccontarmi lui la storia e si mette a “leggere”. Che buffo, mi fa tanto ridere! “Ehi vedo una porticina laggiù! Corriamo, andiamo a vedere!” Qui ci scappa una bella foto ricordo della nostra gita.

sentiero tematico la foresta dei draghi in val di fiemme, la farfalla regina

Una bella foto ricordo della nostra gita 😉

Adesso è un po’ stanco, si trascina sul sentiero, lo metto nello zaino. Cammino più svelta fino all’enorme nido di drago con un uovo bianco grandissimo. WOW! Francesco lo indica col ditino, ci avviciniamo per vederlo meglio. Da sotto è veramente imponente. “Hai visto che grande!

Ci lasciamo alle spalle l’uovo di drago, fra gli alberi vedo che il sentiero si congiunge al punto di partenza. Ce l’abbiamo fatta! Ottimo lavoro piccolo mio! Adesso ci meritiamo un bel cappuccino e un succo di frutta! E poi? Viaaa al parco giochi!

Nel parco giochi il Regno dei Draghi

Il parco giochi il regno dei draghi in val di fiemme

Nel parco giochi! Via sul “din-don”!

Prima di entrare nel Regno dei Draghi mi danno un braccialetto di carta con il nome di Francesco, lui ne va fiero e lo mettiamo al polso. Siamo pronti per giocare! Il parco è definito da una staccionata, posso lasciarlo correre e giocare senza preoccuparmi che si allontani. Si fionda verso lo scivolo, il suo gioco preferito. Su e giù, su e giù senza sosta. E poi via sull’altalena. Ci sono così tanti giochi che non sa più dove andare… nella casetta… nel tunnel a forma di trenino… e poi “mamma din-don”…e  scivolo di nuovo.

Siamo arrivati alle 9 e mezza, sono le 12: è ora di pranzo! Lo convinco a uscire dal parco con la promessa di risalire sulla “cabina boing-boing”. Adesso è proprio cotto, mangerà e poi a dormire, che gioia!

Scendiamo a valle. Andando verso la macchina vediamo una gigantesca coda di drago verde! Francesco la accarezza come se fosse un peluche. “Caro, caro”, dice lui. Ci facciamo una foto 😉

installazione la coda di drago a valle della telecabina Predazzo-Gardonè in val di fiemme

La coda di drago!

Informazioni utili

La Foresta dei Draghi è a Gardonè, a cinque minuti da Predazzo. È una passeggiata facile da fare con i bambini in vacanza d’estate. Si trova all’arrivo della telecabina Predazzo-Gardonè, in Val di Fiemme. Prima di partire controlla gli orari.

Francesca Delladio

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Il Rifugio Torre di Pisa sul Latemar, 100% sostenibilità ambientale

Andare in montagna con i bambini

Andare in montagna con i bambini si può. A pochi minuti da Predazzo, in Val di Fiemme, trovate gli impianti di risalita della Latemar: con la telecabina arrivate fino a Gardonè (1650 m) – capienza di 12 persone – e con la seggiovia raggiungete Passo Feudo (2200 m) – 4 posti, con cupola protettiva. Dal Rifugio Passo Feudo si prosegue a piedi. Il sentiero è adatto ai bambini che non hanno paura di camminare. Dai 6 anni ai 99 anni: dipende più dalla voglia di vedere il mondo che dall’allenamento. La fatica sarà ripagata da panorami bellissimi, aria frizzante e pinnacoli meravigliosi. Si parte?

Se siete in vacanza in Val di Fiemme con famiglia e bambini potete organizzare la giornata e fare felici tutti. A Gardonè c’è la MontagnAnimata: 3 sentieri facili per esplorare il bosco, scoprire le tracce dei draghi buoni del Latemar, conoscere i segreti dei pastori o giocare sull’Alpine Coaster Gardonè. Chi ha fiato e ama arrivare in cima può proseguire fino al Rifugio Torre di Pisa.

Il Rifugio Torre di Pisa sul Latemar, 100% sostenibilità ambientale

Rifugio torre di pisa Latemar

Rifugio Torre di Pisa sul Latemar 2671 m.

Il Rifugio Torre di Pisa si trova sul Massiccio del Latemar, Cima Cavignon, a quota 2671 m.  Deve il suo nome all’omonima torre rocciosa che sorge poco lontano dal rifugio. La torre pende come quella della città toscana, ecco svelato il mistero legato al nome del rifugio! Per raggiungere il Rifugio Torre di Pisa, da Passo Feudo potete prendere il sentiero n. 516.

Il Rifugio è di proprietà privata, fu inaugurato nel 1981. In passato venne ampliato più volte. Quest’anno, Antonio Gabrielli ha riaperto il Rifugio Torre di Pisa dopo un’attenta ristrutturazione che lo ha reso abitabile e ancora più bello. L’edificio è in legno, fatto rispettando i principi della sostenibilità ambientale ed è diventato a tutti gli effetti un “rifugio-clima”, con tetto fotovoltaico e termocucina. Qui arrivano escursionisti giornalieri e appassionati che si fermano a pernottare. Ci sono 38 posti letto, se l’intenzione è quella di pernottare al rifugio meglio telefonare per verificare che ci sia posto (www.rifugiotorredipisa.it).

Vedere l’alba con i bambini

Panoramica dal rifugio Torre di Pisa, Latemar 2671 m.

Vedere l’alba con i bambini al Rifugio Torre di Pisa è meraviglioso. Chiedete al gestore l’orario preciso del levar del sole, trovate un posto comodo, un punto che vi piace e cercate di essere lì 10-15 minuti prima del sorgere del sole. Lo spettacolo del cielo che diventa sempre più chiaro con varie sfumature che vanno dal blu, al viola al rosa è strabiliante. I bambini se lo ricorderanno a lungo, e voi con loro. Il contorno delle montagne diventa sempre più nitido e poi, pian piano, si vedono i primi raggi di sole che sbucano dietro a qualche picco. Pochi attimi e farà capolino anche la prima fetta di sole che in pochi secondi sbucherà da dietro le vette dolomitiche. Mentre il sole sorge è bellissimo osservare le cime del Lagorai e le pareti del Latemar che diventano rosa. Il punto più indicato per osservare l’alba è la piazzola di atterraggio dell’elicottero! Non sarà romantico, direte voi, ma fidatevi.

Dal rifugio si può ammirare anche un bellissimo tramonto, col sole che pian piano scompare dietro le montagne del Trentino Occidentale che dividono la nostra provincia dalla Lombardia.

Le montagne viste da Cima Cavignon

La catena del Lagorai

La catena del Lagorai

La vista a 360° che si gode da Cima Cavignon va dalla Catena del Lagorai, perlopiù porfirica, fino al massiccio granitico della Cima d’Asta. A sinistra si stagliano le Pale di San Martino, con la loro fisionomia inconfondibile. Sulla sinistra, i più esperti potranno riconoscere il Monte Civetta, il Pelmo e l’Antelao. Poi si vedono la Marmolada, la Tofana di Mezzo, il Piz Boè. Il Catinaccio è lì dietro ma i Campanili del Latemar ne impediscono la vista. Verso ovest, possiamo ammirare in lontananza due giganti del Trentino Alto Adige: l’Ortler e il Cevedale seguiti dalle Dolomiti di Brenta, dalla Presanella e dal Corno di Cavento.

Come raggiungere il rifugio Torre di Pisa

Il Rifugio Torre di Pisa è raggiungibile dal Passo Feudo: si può salire e scendere lungo lo stesso percorso oppure si può fare un giro ad anello. Ai più esperti consigliamo la ferrata panoramica dei Campanili del Latemar, mentre i più allenati possono raggiungere il Passo Costalunga facendo la traversata del Latemar. Per rientrare da Passo Costalunga occorre prendere l’autobus per Vigo di Fassa e poi l’autobus per Predazzo.

Se scendendo avete ancora fiato o vi fermate a dormire al rifugio, non potete perdervi lo spettacolo del Geotrail Dos Capèl: è una passeggiata di media difficoltà per bambini e famiglie. Partenza da Passo Feudo, 2 ore di passeggiata facile per famiglie e bambini; un percorso ad anello di 3,5 km, con un dislivello di 268 m. Se vuoi divertirti con i bambini puoi prendere il kit del geologo e il giocolibro “Geotrail Dos Capèl, mondo triassico”. Trovi tutto al Rifugio Passo Feudo o al Punto Info, a Gardonè. Geotrail Dos Capèl è uno dei tre sentieri tematici di MontagnAnimata, poi c’è la Foresta dei Draghi e il sentiero del Pastore Distratto.

Qualche informazione pratica:

Per raggiungere il rifugio Torre di Pisa potete utilizzare gli impianti di risalita da Predazzo (aperti tutti i giorni fino al 10 settembre). Vedete qui Prezzi e Orari
Qui come arrivare a Predazzo.

Nadia Delvai

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10 cose da fare in estate con i bambini sulla MontagnAnimata

È tempo di organizzare le vacanze e cosa ne dite di un po’ di aria buona di montagna? ;). Se poi ci aggiungiamo tante attività da fare immersi nella natura con i vostri bambini la ricetta è completa. Ecco le 10 cose da fare in estate con i bambini sulla MontagnAnimata, per non perdere neanche un minuto e portare a casa un bel ricordo.

  1. Fino a 7 anni impianti di risalita gratis

I bambini fino a 7 anni viaggiano gratis: in telecabina, fino a Gardonè (1650 m), e in seggiovia, fino a Passo Feudo (2200 m), si godono il panorama senza pagare il biglietto. Se MontagnAnimata è il posto giusto per una vacanza in famiglia, abbiamo pensato che i bambini viaggiano gratis.

  1. Passeggiate facili per famiglie e bambini in montagna

    pastore distratto

    sentiero tematico Pastore Distratto a Gardonè

I sentieri tematici sono tre passeggiate facili da fare con i bambini, dai 0 anni in su: la Foresta dei Draghi, il sentiero del Pastore Distratto, il Geotrail Dos Capèl. Nella Foresta dei Draghi puoi andare con il passeggino, sugli altri sentieri vieni attrezzato con lo zaino porta-bimbo. Dai 3 anni in su, se hai la pazienza di raccontargli una storia i bambini camminano da soli.

Alla MontagnAnimata le storie non mancano. Fai così, quando arrivi a Gardonè passa al Punto Info e chiedi un giocolibro. Puoi scegliere in base all’età dei bimbi, ce ne sono anche per i più grandi. Camminano, ascoltano, trovano le tracce, risolvono indizi e alla fine …c’è un premio che li aspetta al Punto Info. Alcuni premi sono di legno, hanno la forma dei personaggi della MontagnAnimata e li puoi colorare. C’è Tof, la Pina, il Dahù.

  1. Alpine Coaster Gardonè, a tutta velocità tra i boschi

    Alpine Coaster Gardonè

980 m di dossi, salti e un giro a 360° in tutta sicurezza: Alpine Coaster Gardonè è un circuito ad anello di 1 km circa. Fai il biglietto, ti siedi e allacci le cinture. I bob sono a due posti, si muovono su rotaia e la velocità la regoli tu. C’è un’avvertenza: i bambini dai 5 ai 7 anni devono essere accompagnati da un adulto; dagli 8 ai 14 anni vanno accompagnati da uno maggiore di 14 anni. I più piccoli troveranno molti altri giochi per divertirsi.

  1. Pista Tubby, tieni strette le maniglie e via

    Pista Tubby

È una pista per gommoni monoposto, adatta a tutti, senza limiti d’età. Prendi il gommone, raggiungi la cima della pista sul tapis roulant. Il bimbo si siede, tiene strette le maniglie e via. Tu trattieni pure il fiato (la prima volta tutti i genitori lo fanno) e goditi il sorriso dei bimbi con il vento tra i capelli. In fondo alla pista Tubby puoi stendere un plaid e tenerli d’occhio.

  1. Idee per un pic nic in montagna

    Area pic nic – sentiero del Pastore distratto

Pic nic è una coperta stesa all’ombra; via scarpe, calzini, un velo di crema solare. C’è chi organizza tutto nei minimi dettagli e nello zaino ha quel che occorre. C’è chi passa al rifugio, sceglie un panino e un angolo di prato. Alla MontagnAnimata c’è un’area pic nic lungo il sentiero del Pastore Distratto, radure nel bosco, sentieri e prati tranquilli per un riposino. L’energia per giocare e camminare vien mangiando.

  1. Spettacoli itineranti sui sentieri

    spettacoli itineranti

Se stai pensando cosa fare in Val di Fiemme a luglio e agosto non puoi perderti gli spettacoli itineranti nella Foresta dei Draghi, sul sentiero del Pastore Distratto e il Geotrail Dos Capèl. In compagnia di strani, simpatici e buffi personaggi vi divertirete alla grande. Tutti gli spettacoli sono gratuiti (dalla domenica al venerdì) e non serve prenotare. Conoscerai Nikolaus Drache, Albina e Alberto, la signora Matilde, la guida del Cais e Sergio. Otello Miramare è uno spasso, le nostre scienziate alla ricerca del Dahù non sono da meno. Guido niente, aspetta un’attrice. Arriverà?

  1. Un dolce strepitoso al rifugio, a 1650 m e a 2200 m

    un ottimo dolce 😉 al rifugio Passo Feudo

Che fai, vieni in Val di Fiemme per una vacanza in famiglia e non prendi un dolce? A Baita Gardonè, vicino alla Foresta dei Draghi, oltre ai menù per bambini con i nomi dei draghi trovi dolci magnifici. L’appetito aumenta con l’altezza, si sa. Al Rifugio Passo Feudo sei a 2200 m con panorami spettacolari sulle montagne intorno. Un consiglio sui dolci che trovi al rifugio? La “sinfonia di strudel” è una goduria.

  1. Parco giochi con altalene, scivoli, sabbiera, angolo libri e relax

    Parco giochi a Gardonè

Una cosa da fare dopo aver camminato, corso, giocato è fermarsi nel Regno dei Draghi: chi ha energie potrà andare in altalena, prendere secchielli, palette e fare castelli nella sabbia, allenarsi su una piccola parete di roccia o… hai voglia di relax? C’è un angolo morbido che fa al caso tuo. Chiedi un libro in prestito al Punto Info e goditi una pausa con i bimbi.

  1. Fai squadra, divertiti con il gioco del Difr

    gioco interattivo DIFR nei boschi di Gardonè

A Gardonè ci sono 8 postazioni interattive. Al Punto Info ti spiegheranno tutto, avrai un kit con la mappa per orientarti. Dovrai trovare i totem di legno, scoprire gli indizi, superare le prove e portare a termine una missione. Non c’è limite d’età, il Difr è adatto a famiglie e bambini, la sfida è collaborare e fare squadra. Il gioco va completato entro le 16.30, così potrai fare un giro sull’Alpine Coaster Gardonè o sulla pista Tubby entro l’orario di chiusura. Se porti a termine la missione un giro è in omaggio.

  1. Scopri la magia delle api e la loro dolcezza

    apiario sperimentale della MontagnAnimata

Sul sentiero del Pastore Distratto c’è una deviazione che ti porta dritta all’apiario di MontagnAnimata. Ci sono 6 arnie speciali, tutte diverse. Se sei in vacanza con i bambini in Val di Fiemme, il 7 agosto non puoi perderti il prof. Propolìs e l’ape gigante: uno spettacolo incredibile per tutte le età. Infilarsi una tutina da apicoltore e avvicinarsi alle arnie è una cosa che i bambini si ricorderanno a lungo, dopo aver giocato e ascoltato le buffe spiegazioni del prof. Propolìs specialmente!

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA:

Per sapere quanto costano gli impianti di risalita vedi prezzi e orari.
Per arrivare qui, visita la nostra pagina Come arrivare.

Sara Carneri

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Come usare il miele di montagna

Il miele di montagna è un dolcificante per the, tisane e anche nel latte. Il miele si mangia: abbinato ai formaggi, a colazione o a merenda, nella preparazione di alcuni piatti. E si usa al posto dello zucchero come dolcificante. Alla MontagnAnimata troverai diversi punti ristoro e potrai chiedere qualche consiglio.

  • miele con i formaggi: con formaggi dal gusto intenso come il Formae Val di Fiemme Malga va bene un miele dal sapore forte; con scaglie di Trentingrana DOP o con il Puzzone di Moena il miele di castagno è perfetto.
  • miele in cucina: la mamma di una mia cara amica fa rosolare dei medaglioni di filetto di maiale in una padella, aggiunge sale e bacche di ginepro leggermente schiacciate, sfuma con del vino bianco e aggiunge 1 o 2 cucchiai di miele. Quale miele scegliere? Uno delicato, come il miele di acacia. Poi fa restringere un po’ il sughetto e serve la carne con patate arrostite o purè. Ho preparato i medaglioni di filetto al miele in varie occasioni per i miei amici ed hanno apprezzato tutti.
  • miele a colazione o a merenda: adoro spalmare le fette di pane con il burro, possibilmente di malga, e il miele millefiori. Se usate il miele a dieta, al posto del burro suggerisco uno strato di ricotta, vi leccherete i baffi.
  • non solo biscotti con il miele: un tipico dolce natalizio trentino fatto con il miele è lo zelten, un pane dolce ripieno di frutta secca e decorato con mandorle, noci e pinoli. Il procedimento è un po’ laborioso e lungo, di solito l’impasto si fa in gran quantità. Diviso in porzioni più piccole cuoce in forno. Viene fatto a inizio dicembre, una volta cotto deve riposare almeno 10-15 giorni prima di essere mangiato. È un dolce che si conserva a lungo. Ogni famiglia ha la propria ricetta.
apicoltore-arnia ph. Modica

L’apicoltore Corrado mostra le api ai bambini

Alla MontagnAnimata, l’apicoltore Corrado raccoglie il millefiori. L’apiario di MontagnAnimata si può visitare tutti i giorni fino al 10 settembre lungo il sentiero del Pastore Distratto MontagnAnimata è un posto incredibile: puoi camminare nel bosco, scegliere un giocolibro e farti guidare su 3 sentieri facili per famiglie e bambini, fare un giro sull’Alpine Coaster Gardonè o un riposino nel prato con un libro della collana in erba. A cinque minuti da Predazzo, prendi la telecabina e sei a Gardonè: prati, boschi, sentieri, giochi. Il posto giusto per famiglie e bambini in vacanza.

Come viene prodotto il miele?

celle di api

le celle delle api

Chissà quante volte Corrado se l’è sentito chiedere. Corrado è un apicoltore che racconta le api, il miele e le arnie ai bambini della MontagnAnimata. Ma allora, come fanno le api a fare il miele?

  • le bottinatrici (api operaie specializzate) raccolgono il nettare dei fiori o la melata e, tornate all’arnia, passano il “bottino” alle compagne operaie.
  • le operaie depongono il bottino nelle cellette esagonali che fungono da dispensa (i favi, che sono montati su dei telaini ovvero delle cornici).
  • le ventilatrici (api specializzate), agitano le ali e creano correnti d’aria per far evaporare l’acqua da quello che ora è miele e regolare l’umidità dell’alveare. Questo impianto di condizionamento naturale abbassa la temperatura dell’ambiente e la mantiene costante.

Tutto questo lavoro garantirà alle api scorte alimentari per la stagione invernale. Il miele è, per le api, una fonte di carboidrati a lungo termine: se nella bella stagione questi insetti fanno incetta di cibo fresco – il nettare – non dimenticano di trasformarlo in un prodotto a lunga conservazione. Nei mesi invernali si nutriranno di questo.

ape bottinatrice

ape bottinatrice con il suo “bottino” di polline attaccato alle zampe

Quello che l’uomo fa con le api potrebbe sembrare un furto di cibo. Ma, diciamo bene, l’apicoltore preleva soltanto una parte del miele prodotto dalle operaie, non tocca le scorte del nido. Se un alveare dovesse trovarsi in una situazione di scarsità alimentare, l’apicoltore reintrodurrebbe miele o sciroppo di polline al suo interno. Il miele matura in tempi diversi a seconda dell’arnia e delle condizioni climatiche. Quando è pronto, le api operaie lo immagazzinano in cellette che sigillano con una capsula di cera (gli addetti ai lavori lo chiamano opercolo), a questo punto il miele può essere raccolto.

Quando si raccoglie il miele?

miele

miele opercolato

La lavorazione del miele inizia dopo il periodo delle fioriture, quando le api hanno finito il loro lavoro. Per estrarre il miele bisogna prima allontanare delicatamente le api.

  • si tolgono delicatamente i melari col loro prezioso contenuto e si portano in laboratorio (i melari sono delle cassette poste sopra l’arnia che fungono da magazzino aggiuntivo quando la produzione di miele aumenta).
  • una volta in laboratorio, con un coltello, si procede alla disopercolatura (vengono tolti i coperchi di cera che coprono il miele stivato nelle cellette).
  • si passa alla smielatura, operazione delicata. I favi contenuti nei telaini, sono inseriti all’interno di un cilindro rotante (lo smielatore).
  • la forza centrifuga dello smielatore svuota i favi del loro contenuto che viene raccolto in un contenitore.
  • durante questa operazione il miele viene filtrato con maglie di dimensioni diverse, per rimuovere le impurità.
  • il miele raccolto viene fatto decantare e infine viene messo nei vasi.

Qualche informazione pratica:

Vuoi saperne di più?

Puoi visitare l’apiario di Gardonè: a 1650 m, in un posto riparato, perfetto per le api. Se non trovi Corrado in giro, chiedi al Punto Info il giocolibro Mì e le api. Ascolta Mì, vieni a trovarci alla MontagnAnimata. Lungo il sentiero del Pastore Distratto troverai il nostro apiario. Le arnie sono di diversi tipi: una di legno, solida, una tradizionale. C’è l’arnia ovale, la “Kenya top bar”, quella didattica, una realizzata in un grande tronco cavo. Guarda come arrivare alla MontagnAnimata. Siamo aperti tutti i giorni fino al 10 settembre.

Nadia Delvai

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Quella volta che, Otto il Bassotto

Siamo nel pieno della settimana della clownerie! In questi giorni sulla MontagnAnimata a Gardonè si alternano artisti internazionali con spettacoli circensi davvero speciali 🙂 

Dal 23 al 28 luglio 2017 a Predazzo in Val di Fiemme

Da domenica a venerdì, con la Settimana della Clownerie si possono scoprire le tracce dei draghi buoni del Latemar, guidati dal mitico Prof. Drache (23 luglio, Bentornato Prof. Drache), assistere Otto il Bassotto mentre scompare dentro un pallone gigante (24 luglio, Pallonciniere, numero Otto), seguire scope danzanti e cavalcare giraffe (25 luglio, Zitto Zitto), scoprire un mondo pieno di lacca per capelli, oro falso e pelle di serpente (26 luglio, Las Cossas Nostra, lo Show), entrare in punta di piedi nel mondo eccentrico e intimo di Grumpy Pants (27 luglio, Grumpy Pants).

E poi tanti laboratori di clownerie per bambini: da lunedì a giovedì il pomeriggio, alle 14.30, a Gardonè e un doppio appuntamento sul prato con i laboratori di Tommaso Brunelli e la Scuola di Circo Bolla di Sapone (28 luglio, Laboratori di giocoleria).

Uno dei protagonisti, Otto il Bassotto, ci racconta di quella volta che…

Quella volta che Sara ha guidato come una matta che neanche un pilota di rally. Ci ha portati al Rifugio Passo Feudo e me la sono fatta sotto. Quando sono sceso ho baciato la terra come fa il Papa. Avete presente?

Quella volta che è scoppiato il pallone gigante agganciando il ramo dell’albero che sovrasta l’anfiteatro all’aperto e ci sono rimasto malissimo. Cinque minuti prima Sara mi fa: bello l’anfiteatro, eh? È il nostro orgoglio!

otto il bassotto in anfiteatro

otto il bassotto in anfiteatro

Quella volta che nonostante pioggia e freddo il pubblico è rimasto a guardare lo spettacolo rannicchiato sotto il gazebo e io fuori playing in the rain.

Se penso a MontagnAnimata, al perché torno ogni anno, penso all’aria aperta, alle famiglie che giocano e mi seguono, alla natura e alla gente simpatica e rilassata che ti da una mano ad allestire, tenere la scena e smontare tutto. Per un artista c’è un prima e un dopo, non è scontato stare bene dall’inizio alla fine. Qui trovo facce belle sempre, ogni volta è una fifa blu sui binari dell’Alpine Coaster Gardonè, ma ci casco puntualmente, e c’è una cucina squisita in quota.

La cosa che mi da più soddisfazione con MontagnAnimata è la risposta del pubblico. Vuol dire che io qui funziono bene. È il mio posto!

Ma come è arrivato Otto il Bassotto da noi?

Pochi ci credono. Con il passaparola. Una cosa che spesso si sottovaluta. Pensi che il curriculum, il destino, un colpo di fulmine. No, cerchi qualcuno di speciale, lo dici in giro, insisti, chiedi, ti informi e lo trovi. Vuoi proprio un tipo speciale così. Che bello vedere quando artisti di strada, attori, gente dello spettacolo si apprezza e si sostiene a vicenda.

Paolo Sperduti, in arte Otto, genera allegria da quando parcheggia il suo furgone nel piazzale a quando riparte. Una potenza! Una garanzia! La comicità fatta persona!

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA:

Tutti gli spettacoli si svolgono nell’anfiteatro di Gardonè alle ore 11.00, sono liberi e gratuiti e non necessitano di prenotazione. Se vuoi imparare tutto sull’arte del circo puoi partecipare ai laboratori dopo gli spettacoli (ore 14.30, escluso il 27/7). Per vedere il programma visita la pagina dedicata alla settimana della clownerie.

Per sapere quanto costano gli impianti di risalita vedi prezzi e orari.
Per arrivare qui, visita la nostra pagina Come arrivare.

 

Sara Carneri

Sara Azzolini

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Il Miele di montagna ha tante proprietà

Il miele di montagna ha tante proprietà ed è buonissimo. Provalo sul pane, nello yogurt, nel latte e mi dirai! È una fonte di calorie sane e ha proprietà antibatteriche e antibiotiche. Puoi aggiungere il miele millefiori anche d’estate, in una tisana tiepida. Mai calda, per non distruggere le proprietà benefiche del miele. Rispetto allo zucchero comune, il miele ha un potere dolcificante superiore e ha un valore calorico più basso oltre ad essere più sano. Il miele per dormire lo consigliava anche la mia nonna.

Alla MontagnAnimata, in Val di Fiemme, i bambini scoprono il miele insieme a Corrado e al prof. Propolìs. Lui dice in giro che ha visto un’ape gigante ma nessuno gli crede. Per scoprire di che si tratta vieni alla MontagnAnimata! È un posto incredibile, con 3 sentieri facili per famiglie e bambini, tanti giocolibri per camminare e divertirsi in vacanza. A cinque minuti da Predazzo. Prendi la telecabina e sei a Gardonè: prati, boschi, sentieri, giochi, draghi. E sì, ci sono i draghi buoni del Latemar. Non ti preoccupare, non mangiano miele!

Arnia Rotonda

L’apiario di MontagnAnimata si può visitare tutti i giorni fino al 10 settembre lungo il sentiero del Pastore Distratto. È una passeggiata facile per famiglie e bambini, arrivarci con il giocolibro “Mì e le api” è divertente. Con Mì scoprirai come si organizzano le api e com’è fatta un’arnia e tutti i prodotti preziosi che sanno donarci le api. Solo prelibatezze che fanno bene.

Il miele millefiori ne contiene proprio mille?

Eriche in fiore

Le api delle vallate alpine sono api molto felici, penso io. Il loro lavoro inizia a metà-fine marzo, a seconda delle temperature e della fioritura. Qui in Val di Fiemme il primo fiore per le api è l’erica: copre il sottobosco con un tappeto rosa meraviglioso e i pendii rocciosi, a bordo strada. Man mano che i prati diventano verdi, fiorisce il tarassaco. Quel fiore giallo, aperto che chiamiamo dente di leone. Mi piacerebbe essere un’ape e ronzare in mezzo a quei grandi bottoni gialli. Vedere queste distese di puntini gialli in mezzo al verde sgargiante mi scalda il cuore. È la natura che dice: “l’inverno è finito, ecco la primavera con tutti i suoi colori e i suoi profumi”. Sul sentiero del Pastore Distratto ne vedrai mille.

Timo

Arriva poi il periodo dell’erba alta, con una miriade di fiori colorati: salvia, alchemilla, trifoglio, lupinella, silene, margherite e un milione di altri fiori. Più in alto, salendo, ci sono fiori medicinali: arnica, iperico, timo. Spesso gli apicoltori durante l’estate spostano le arnie in quota, seguendo le fioriture. Un’ape può percorrere  anche 3 km per scegliere i fiori più belli.

Qual è il tipo di miele migliore?

I tipi di miele sono tanti, a seconda del periodo di fioritura e del luogo dove l’apicoltore porta gli alveari. Il miele di alta montagna ha un colore chiaro  e un sapore più intenso di quello prodotto a fondovalle ma entrambi sono molto buoni. In Trentino puoi trovare tanti tipi di miele:

  • miele di acacia: nasce quando le api raccolgono il nettare prevalentemente dai fiori della robinia (Robinia pseudoacacia). Ha un colore molto chiaro, aroma leggero, sapore molto dolce. Questo miele rimane liquido a lungo e può intorbidirsi leggermente a causa della formazione di cristalli,
  • miele di castagno: è frutto della raccolta del nettare dai fiori di castagno (Castanea sativa). Di colore scuro, sapore amaro e odore penetrante, è ricco di sali minerali. Questo miele è quasi liquido, con una cristallizzazione lenta,
  • miele di rododendro: trae origine dal nettare bottinato sui rododendri (Rhododendron hirsutum e Rhododendron ferrugineum). È un miele di colore chiaro, odore tenue, sapore delicato. Cristallizza dopo alcuni mesi, formando cristalli fini e assumendo una colorazione biancastra. È un miele pregiato e la sua produzione è influenzata dalle condizioni atmosferiche e dalle difficoltà del trasporto degli alveari in alta quota,
  • miele millefiori: le zone di montagna sono ricche di fioriture e spesso mancano specie di fiori predominanti sulle altre. Così la gran parte dei mieli prodotti in Trentino (oltre il 70%) è classificato come millefiori. Buono, squisito: deriva dalla mescolanza di vari nettari,
  • melata: non viene dai fiori ma dalla linfa delle piante, succhiata ed espulsa da insetti parassiti come afidi e cocciniglie. Detto così può sembrare buffo. Provatela! Le piante più importanti per la produzione di melata sono le conifere: l’abete bianco, l’abete rosso e il pino. I mieli di melata hanno colore scuro, sapore leggermente aspro e sono molto ricchi di sali minerali oltre che più densi del miele di nettare.

Rododendro

Proprietà benefiche del miele di montagna

Il miele ha molte proprietà benefiche: è antibatterico, antiossidante, antibiotico e fa bene anche all’intestino. Per fare bene il miele dev’essere grezzo. Cos’è il miele grezzo? È miele fatto con cura da apicoltori locali, in piccola quantità. Niente a che vedere con il miele industrializzato. Solo così, fatto con cura, il miele mantiene tutte le sue proprietà benefiche.

Il miele cristallizza per un processo naturale che avviene quand’è nel vasetto. Non vuol dire che sia andato a male, per nulla. Fate una prova! Per riportare il miele allo stato liquido è sufficiente metterlo a bagnomaria in acqua calda: massimo 40° altrimenti il miele perde tutte le proprietà benefiche.

L’apiario di MontagnAnimata

Per saperne di più sulla vita e sul mondo delle api potete visitare l’apiario di Gardonè e partecipare a uno spettacolo itinerante sul sentiero: “Il Professor Pròpolis e l’Ape Gigante”. Anche i più piccini (età 3-6) potranno ammirare da vicino il lavoro dell’apicoltore e le casette delle api. Ritrovo alle 10.45 a monte della telecabina Predazzo-Gardonè. Lo spettacolo è gratuito, per arrivare è necessario utilizzare gli impianti di risalita da Predazzo. Vedi prezzi e orari. Guarda come arrivare alla MontagnAnimata.

Nadia Delvai

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In val di Fiemme con i bambini: 3 rifugi da non perdere

Muoversi nei rifugi con i bambini? In Val di Fiemme si può fare. Chi viene alla MontagnAnimata conosce già la strada. A cinque minuti da Predazzo ci sono gli impianti di risalita: telecabina fino a Gardonè, seggiovia fino a Passo Feudo e poi a piedi alla Torre di Pisa. Ad ogni tappa un rifugio bellissimo e panorami spettacolari.

Quando arrivate a Gardonè potete fare due cose: distrarre i bambini e andare dritti sulle cime o passare al Punto Info godendovi la prima tappa. Potete fare una passeggiata nella Foresta dei Draghi, per prepararvi alle meraviglie del Latemar, o prendere il kit per piccoli geologi, raggiungere Passo Feudo e scoprire il Geotrail Dos Capèl. Sono passeggiate facili per famiglie e bambini, quello che serve per allenare il fiato e affrontare la salita al Rifugio Torre di Pisa.

Il nostro itinerario tra i rifugi parte poco oltre l’abitato di Predazzo: si prende la telecabina per la Baita Gardonè (1650 m), si sale fino al Rifugio Passo Feudo (2200 m) e su, fino al Rifugio Torre di Pisa (2671 m). I rifugi d’estate sono aperti tutti i giorni, fino al 10 settembre, si possono usare gli impianti di risalita. Zaino in spalla, si parte!

Con la telecabina da Predazzo a Baita Gardonè (1650 m)

Baita Gardonè

All’arrivo della telecabina Predazzo–Gardonè, sulla destra, trovate Baita Gardonè. Questo accogliente rifugio ha un grande terrazzo: un campo da beach volley, chaise longue per una tintarella alpina, una voliera con musica lounge e tavoli per pranzare, prendere un dolcetto e riempire gli occhi di bellezza osservando il bosco e le montagne della Catena del Lagorai. All’interno ci sono salette con tavoli apparecchiati, cucina self service e à la carte. L’attrazione che piace ai bambini è lo scivolo che porta dritti alla toilette: per bambini che hanno fretta e si divertono, gli adulti possono prendere le scale. Baita Gardonè è un rifugio caratteristico, una tipica baita in legno con affreschi sui muri. Come piatti tipici suggeriamo le costine di maiale speciali, la Wiener Schnitzel  (gigante!) e la padella Gardonè con un mix di primi piatti tipici, polenta e salsiccia. Menù bambini con i nomi dei draghi.

In seggiovia fino a Passo Feudo (2200 m)

Rifugio Passo Feudo

un ottimo dolce 😉 al rifugio Passo Feudo

All’arrivo della seggiovia Gardonè-Passo Feudo c’è il Rifugio Passo Feudo. Prima di entrare vi verrà voglia di curiosare sulla grande terrazza all’aperto. Da qui si può ammirare un panorama spettacolare sulle montagne: la Catena del Lagorai, le Pale di San Martino, il Pelmo e l’Antelao, due picchi che si trovano in Veneto. Il menu è à la carte e tutto è molto curato: tagliatelle al ragù di selvaggina, canederli, polenta e capriolo sono tipici del Trentino. Poi c’è la cuoca che ci mette fantasia: risotto con i medaglioni di maiale, ravioli ripieni di selvaggina su zuppetta di mirtillo rosso, insalata con straccetti di cervo e  lamponi. Alcuni tipi di pane sono fatti in casa, niente di meglio che un piatto di salumi e formaggi tipici della valle con mieli e mostarde. Per i più piccoli c’è anche la pizza!!!! E i dolci, per tutti. Un consiglio? La “sinfonia di strudel” è una goduria.

A piedi fino al Rifugio Torre di Pisa (2671 m)

Rifugio Torre di Pisa

Le guglie del Latemar dal rifugio Torre di Pisa

Il Rifugio Torre di Pisa si trova sulla Cima Cavignon. Prende il nome dall’omonima torre rocciosa che sorge poco lontano dal rifugio: la torre pende come quella della città toscana! Dal rifugio si gode di un bellissimo tramonto, col sole che pian piano scompare dietro le montagne del Trentino Occidentale, e per chi si vuole fermare a dormire l’alba è strabiliante. La vista a 360° che si gode da quassù spazia dalla Catena del Lagorai, perlopiù porfirica, fino al massiccio granitico della Cima d’Asta. Poi le Pale di San Martino, il Monte Civetta, il Pelmo, l’Antelao, la Marmolada, la Tofana di Mezzo e il Piz Boè. In lontananza due giganti: l’Ortler e il Cevedale.

Mandaci le foto dei panorami, scrivi #montagnanimata

Prima di partire guarda orari e prezzi. I rifugi d’estate sono aperti tutti i giorni, se vuoi usare gli impianti di risalita da Predazzo lo puoi fare  fino al 10 settembre. In montagna è consigliabile una giacca anti-vento e scarponi. Guarda come arrivare!

Nadia Delvai

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