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Sulla MontagnAnimata faccio strada io!

Guida rapida per bambini vivaci e genitori “actionman”

Sulla MontagnAnimata la prima domanda che genitori e bambini fanno al punto informazioni di Gardonè (1650 m, all’arrivo della telecabina) è: “Ma qua, cosa si può fare?” E noi iniziamo a snocciolare la vasta gamma di attività che prende vita sulla MontagnAnimata.

“C’è il DIFR, un gioco interattivo da fare tutti insieme. Ci sono tre sentieri tematici per camminare, imparare e divertirsi con i Giocolibri. C’è l’Alpine Coaster, per bambini dai 105 cm in su. Sei alto meno di 105 anni? Sul tubby non c’è limite di età o di altezza perché scivolare sui gommoni colorati è uno spasso in sicurezza. Alle 11.00 non potete mancare lo spettacolo itinerante. Oggi il prof. Drache vi accompagna a scoprire il mondo dei draghi. Si può fare davvero di tutto sulla Montagnanimata”.

Solitamente, alla fine la reazione è: occhio spalancato, bambini ansiosi di non perdere un minuto, genitori che si interrogano. “Da cosa cominciamo? Dove inizia il sentiero?

Un momento dello spettacolo itinerante alla ricerca del dahu, a Predazzo in Val di Fiemme, in Trentino

Antenne ben alzate! Si va alla ricerca del Dahù!

NO PANIC!

Ecco l’abc per famiglie e bambini felici! Sulla MontagnAnimata c’è spazio per tutte le età e gli interessi. Ti piace viaggiare a tutta velocità? Non vedi l’ora di cercare le tracce dei draghi? Hai sentito raccontare di api, pastori, lavori antichi di montagna? Ti piace la scienza e sai tutto (o quasi) sulle rocce? In poche righe qui trovi cosa fare. Da soli, in famiglia o in gruppo, piccoli e grandi.

Ho meno di 5 anni, cosa posso fare?
DIFR (gioco interattivo): sì, con mamma e papà
SENTIERI TEMATICI con GIOCOLIBRO: sì, con mamma e papà
PISTA TUBBY: sì, e guidi tu!
SPETTACOLO ITINERANTE: sì, senza passeggino

Ho 5 anni, mia sorella 10, cosa è adatto a noi?
DIFR (gioco interattivo): sì, con mamma e papà o con una squadra fatta di amici!
SENTIERI TEMATICI con GIOCOLIBRO: sì, tutti i sentieri
PISTA TUBBY: sì, ciascuno il suo gommone
ALPINE COASTER GARDONÈ: sì, accompagnati da un adulto
SPETTACOLO ITINERANTE: sì, un po’ in fila indiana un po’ in cerchio
DIPINGI UNA CABINA: concorso per disegnare una delle cabine che migliaia di turisti e sciatori vedranno l’anno prossimo

Ho 10 anni, Matteo e Alice 15, vorremmo divertirci insieme
DIFR (gioco interattivo): sì, forma una squadra di amici e trova tutte le postazioni interattive. Se mamma e papà si aggiungono: no problem, è divertente tutti insieme
SENTIERI TEMATICI con GIOCOLIBRO: sì, tutti i sentieri
PISTA TUBBY: sì, puoi sfidare i tuoi amici in velocità
ALPINE COASTER GARDONÈ: sì, accompagnati fino ai 14 anni, poi da soli!
SPETTACOLO ITINERANTE: sì, senza correre, c’è posto per tutti
DIPINGI UNA CABINA: concorso per disegnare una delle cabine che migliaia di turisti e sciatori vedranno l’anno prossimo

Cosa sono i Giocolibri? Libricini pieni di quiz, indovinelli, disegni e prove di ingegno per accompagnarti lungo i sentieri tematici di MontagnAnimata: la Foresta dei Draghi e il Pastore Distratto.

 

 

INFORMAZIONI UTILI

Tutte le attività della MontagnAnimata si trovano all’arrivo delle telecabina Predazzo Gardonè, sono adatte a tutta la famiglia, ideali per passare una bella giornata di vacanza con i bambini in Trentino d’estate. Prima di partire controlla gli orari. Gli impianti di risalita di Predazzo sono aperti tutti i giorni dal 23 giugno all’8 settembre 2019.

Francesca Delladio

Francesca Delladio

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Zaino batte valigia, dai 1650 metri in su

Lo zaino batte la valigia, dai 1650 metri in su, in montagna è una regola! Chi ha letto “Il magico potere del riordino” ha un vantaggio. Nell’armadio dovrebbe esserci una sola scatola, grande quanto quella delle scarpe, sta tutto lì. Non l’avete letto? Mangiarsi le unghie non aiuta. Ecco l’abc.

2×1, quasi una regola

scarponi

scarponi da montagna

Di tutto due cose, in modo da avere un cambio. Due pantaloni, meglio se hanno la cerniera al ginocchio. Due magliette lunghe, due corte. Con la cerniera al gomito ne esistono alcune versioni ma i colori non sono un granché. Una giacca anti vento, impermeabile. Una felpa o un maglione di lana non guastano, il tempo può cambiare in un soffio. Scarponcini: piede destro, piede sinistro stanno al sicuro. E una crema solare, quella sì.

Avanza spazio? 3 libri almeno

Chi ha aderito all’Italian Book Challenge riuscirà a portarne qualcuno in più. Le tasche laterali dello zaino servono a questo. Un libro con la copertina blu entra di sicuro. Per tutti gli altri ci sono due possibilità: passare alla biblioteca di Predazzo (si libera spazio per un vestitino a fiori e infradito, per la sera) oppure scegliere libri con la copertina morbida. Magari bella, che fa compagnia. Terza possibilità: I draghi del Latemar di Beatrice Calamari lo trovate a Gardonè.

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In montagna si può, i bambini lo sanno

Cercare una radura o un rettangolo di prato. Togliere lo zaino, vuotare le tasche, allentare le corde. Non capita spesso di poterlo fare in città. Di sentire l’odore della terra, i fili d’erba tra le dita e muschio sotto i piedi. Di sfogliare un pezzo di corteccia e,  con due fiori gialli al posto degli occhi, creare animali fantastici.

Per scoprire l’effetto che fa

il prato

Sul sentiero del Pastore Distratto c’è un piccolo percorso kneipp da fare a piedi nudi per scoprire l’effetto che fa camminare su trucioli, muschio, legno e sassolini. Mai visto un bambino tirarsi indietro quando il solletico diventa allegria. L’esperienza è da provare. Camminare a piedi nudi ha indubbi benefici: gambe meno gonfie, tensioni che si sciolgono, pelle che elimina tossine e impurità.

Sotto la lente chi c’è?

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A volte basta l’imperfezione di una foglia, una formica che procede a zig zag e i bimbi si perdono per ore. Alcuni, non tutti. Per allenare la curiosità una lente d’ingrandimento è perfetta.

La natura si trasforma. È un invito a rallentare, osservare, fare domande. Che il dahú abbia 4 zampe, due lunghe e due corte, lo sanno ormai tutti. Ma quante ne ha un’ape? Di che verde era quel verde che sapeva di timo?

sara

Sara Carneri

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Tra quei boschi e sentieri i bambini si divertono come matti

Mentre Paola me ne parlava ero affascinata, incredula, curiosa. Ci conosciamo da dieci anni. Da quanto tempo non la sentivo così? “Cammini e ti trovi davanti un nido enorme fatto di radici, poi una farfalla di rami intrecciati e delle orme giganti nel prato… non crederai ai tuoi occhi. Vai sicura, tra quei boschi e sentieri i bimbi si divertono come matti. La giornata passa che neanche te ne accorgi

Fantastico! Mi sono messa su internet  e ho cercato “vacanza+famiglia”, “montagna+bambini”. Ma prendere e partire così, senza programmare tutto nei minimi dettagli mi spaventa. Non è da me. Io le voglio bene, ma Paola ha i piedi di piuma, mette due cose nelle zaino e parte. Io adoro la montagna. Fin da quando ero piccolina i miei genitori mi portavano sulle cime d’estate, proprio in Val di Fiemme. Avete idea di cosa sono quelle montagne?

Che sia stato il suo entusiasmo a contagiarmi o i ricordi d’infanzia, ho convinto mio marito Carlo ad andare in vacanza a Predazzo. Con la brigata al completo: i miei figli, Alberto e Chiara, Carlo e i suoi bastoncini da trekking e io, che sembro un vero capo spedizione.

la farfalla gigante

la farfalla gigante

È domenica e si parte! Appena arrivati in albergo non perdiamo un minuto. Gita alla montagnAnimata! La giornata è fantastica, fa caldo il giusto, ci siamo lasciati l’afa in città. Cinque minuti e siamo agli impianti di risalita. Si sale con gli ovetti colorati e per i bimbi è  già un’avventura. In cima c’è  un omino buffo che ci viene incontro. Dice: “anche voi qui per la mia lezione di dragologia?

E in un attimo ci ritroviamo nella Foresta dei draghi, con il naso all’insù, in mezzo ad altre famiglie, nonni, bambini, tutti a seguire le istruzioni del professor Drache. I bambini si divertono come matti, corrono avanti e indietro, pendono dalle labbra del dragologo, indicano alberi, scrutano in giro, scoprono rocce. Lui? Beh, vederlo con la sonda cerca draghi, l’anestetico per addormentare le potenti creature alate, un fiore per nascondersi e studiarli da vicino… il professor Drache è uno spasso. La passeggiata è così piacevole che i bambini camminano senza fare storie e lamentarsi. Anche Chiara, e per lei è una conquista.

Nella casetta del dragologo

Nella casetta del dragologo

Avanti tutta! Tra ali giganti, uova enormi, pietre colorate e farfalle intrecciate. Arrivati alla casetta del professore, tutti dentro a curiosare. Alberto si fa vicino e mi dice sottovoce un po’ perplesso: “mamma è veramente la sua casa questa? Lui vive qui?” “Certo tesoro, lui studia i draghi buoni del Latemar”. Io sogno ancora di essere lì.

Alla fine del sentiero il prof. Drache ci saluta con una poesia. La punteggiatura, dice Alberto, è fatta di fischi e pernacchie! Io c’ero e confermo. Ma la maestra ha un bel da fare in questi primi giorni di scuola a convincerlo che è fatta di segni convenzionali.

INFORMAZIONI UTILI

La Foresta dei Draghi è a Gardonè, a dieci minuti da Predazzo. È una passeggiata facile da fare con i bambini in vacanza in Trentino d’estate. Si trova all’arrivo della telecabina Predazzo-Gardonè, in Val di Fiemme. Prima di partire controlla gli orari. Gli impianti di risalita di Predazzo sono aperti tutti i giorni dal 23 giugno all’8 settembre 2019.

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CIRCO LATEMAR 6 GIORNI DA RIDERE: LA SETTIMANA DELLA CLOWNERIE

Dal 21 al 26 luglio 2019 c’è la settimana della clownerie a Gardonè, a monte della telecabina di Predazzo.

Com’è nata l’idea di una settimana dedicata alla clownerie?

Merito di Claudio Madia e Claudio Cremonesi che ci hanno conquistati con le loro performances delicate e piene di meraviglia. A vederli ci è venuta voglia di introdurre quella magia e leggerezza in alta quota, provando a immaginare l’equilibrio del circo in un anfiteatro naturale, ai piedi del Latemar. Una vera novità. La prima edizione, nel 2012, li ha visti protagonisti: due artisti esperti e disponibili a sperimentare i loro numeri dove la natura è palcoscenico… il risultato ci ha semplicemente conquistati!

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Edizione dopo edizione siamo arrivati quest’anno all’ottava rassegna. Per non farci trovare impreparati abbiamo scelto artisti d’eccezione, 4 generi diversi, 5 performances che vi lasceranno di stucco per originalità e bravura.

Gli artisti della settimana della clownerie 2019

Tutti gli artisti hanno partecipato ai più importanti festival internazionali, sono professionisti affermati ma… la vera carta vincente di questi geni dell’arte di strada è il divertimento!

Prepariamoci a ridere, increduli e stupiti, seguendo le avventure di Nikolaus Drache, il più grande dragologo di sempre. Tornato da un viaggio di ricerca nell’oceano pacifico, è pronto a raccontarci le peripezie dei draghi del Latemar. Street Comedy è lo spettacolo proposto da una coppia inglese davvero esilarante: con autoironia, incredibili virtuosismi e sana comicità vi metteranno un sorriso che non si toglie facilmente. E poi rimarrete incantati dalla finezza e intelligenza del giapponese Ykeda: con una sensibilità tutta orientale e sapienti mani che a ritmo di musica generano meraviglia! Con Agro the Clown staremo allerta, prestando molta attenzione. I riferimenti acustici che propone nei suoi spettacoli stuzzicano le nostre orecchie e risvegliano reazioni esilaranti. Di Otto il Bassotto sappiamo tutto ormai, ma l’unica cosa che conta davvero è che si ride dall’inizio alla fine, dalla prima all’ennesima replica. Otto ti guarda… ed è subito felicità!

Oltre agli spettacoli tanti laboratori per bambini

laboratori di circo

Ma non finisce con le risate! La settimana della clownerie a Latemar MontagnAnimata avvicina i bambini alle arti di strada e li invita a mettersi in gioco e sperimentare.

I bambini potranno partecipare ai laboratori tenuti da questi incredibili artisti. Potranno provare gli attrezzi del giocoliere e dell’equilibrista, tra sfere giganti, pedalò, trampoli, rola bola e monocicli. Scoprire i segreti degli artisti – quelle piccole abilità che si imparano con tanto allenamento e passione – e provare a cimentarsi con gli esercizi proposti durante gli spettacoli.

Saranno 6 giornate da ridere! Guarda il programma completo degli spettacoli.

Vieni a trovarci e non perdere gli appuntamenti della settimana della clownerie: dal 21 al 26 luglio a Gardonè, a monte della telecabina Predazzo-Gardonè.

Vi aspettiamo!

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA:

Per raggiungere la MontagnAnimata potete utilizzare gli impianti di risalita da Predazzo (aperti tutti i giorni dal 23 giugno all’ 8 settembre 2019). Guarda prezzi e orari e indicazioni per arrivare a Predazzo.

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Una giornata in montagna a camminare sul Latemar

Una giornata in montagna a camminare sul Latemar, non potrei chiedere di meglio. Le previsioni del tempo per domani sono ottime e la voglia di camminare in montagna fin sulle guglie del Latemar è tanta. Avete idea dei panorami stupendi sulle Dolomiti. Camminare immersi nella bellezza aiuta a staccare da tutto.

Come vestirsi per una passeggiata in montagna?

Per non dimenticare niente, quando penso a cosa mettermi, immagino di vestirmi a strati. Parto dall’intimo: quello tecnico è preferibile al cotone perché traspira di più e asciuga velocemente. Poi scelgo calzini da montagna, pantaloni lunghi o corti: in quota l’aria è spesso frizzantina e, se arrivano le nuvole o la pioggia, la temperatura può cambiare velocemente. Metto una maglia tecnica a manica lunga, tipo “Windstopper” o “Polartec”: in commercio ci sono moltissimi tessuti che riparano da vento e pioggia, alcuni più freschi, altri più caldi. Ognuno ha le proprie esigenze e abitudini: scegliete un abbigliamento pratico, comodo e leggero.

Cosa mettere nello zaino quando si va in montagna?

Nello zaino non deve mai mancare una maglietta di ricambio, la giacca per la pioggia, un cappellino, la crema solare. La crema solare va messa prima di partire e di nuovo durante la giornata, per evitare scottature.

Poi, molto importante: è sempre bene avere l’acqua! Camminando si suda e i liquidi vanno reintegrati. Lungo il percorso non sempre troviamo un rifugio dove poterci fermare a bere. L’acqua va benissimo, le bevande isotoniche anche, ma è meglio evitare di consumarne in grande quantità se non si fanno sforzi prolungati. Personalmente l’acqua mi piace poco, per cui aggiungo un po’ di sciroppo di lampone o sambuco così diventa più buona. Un’alternativa golosa? Succo di mela trentino diluito con acqua. Se le previsioni non danno troppo sole, consiglio di portare un thermos di thè caldo: se arrivano le nuvole o la pioggia, la temperatura cambia velocemente e un buon thè caldo disseta e ristora.

vista dal sentiero che discende dal passo feudo verso gardonè, sullo sfondo il massiccio del Latemar

 

Nello zaino non deve mai mancare qualcosa da mangiare. Ognuno ha le proprie esigenze: c’è chi mangia barrette di cereali, chi frutta oleosa (noci, mandorle, nocciole), chi frutta secca o frutta fresca e chi si porta panini imbottiti. È molto importante mangiucchiare qualcosa spesso, in modo che il nostro motore (corpo) abbia benzina (nutrimento) sufficiente da consumare mentre si cammina. Io spesso aspetto di essere sulla cima (oppure nel punto dove finisce lo sforzo maggiore) per mangiare qualcosa di più consistente (un panino, ad esempio). Durante la digestione il nostro organismo utilizza energia, per questo motivo poi ne rimangono meno per camminare.

La Val di Fiemme offre ampia scelta di spuntini sani, a km zero. Possiamo mettere nello zaino frutta secca (mele, albicocche, prugne), yogurt (nutriente e dissetante), fette biscottate e miele di montagna, panini imbottiti con salumi e formaggi locali. Un altro snack nutriente è l’uovo sodo e lo Schüttelbrot, il fantastico pane croccante altoatesino.

Che attrezzatura serve per camminare in montagna?

Scarponcini, bastoncini telescopici, cartina escursionistica, macchina fotografica e cellulare sono l’attrezzatura ideale per un’escursione. Con un cellulare si riescono a fare foto stupende, l’ingombro è minimo ed è utile anche in caso di emergenza. Non sempre c’è campo ma, in caso di problemi, si può chiamare il numero di emergenza 112.

Nadia Delvai

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In val di Fiemme con i bambini: 3 rifugi da non perdere

Muoversi nei rifugi con i bambini? In Val di Fiemme si può fare. Chi viene alla MontagnAnimata conosce già la strada. A cinque minuti da Predazzo ci sono gli impianti di risalita: telecabina fino a Gardonè, seggiovia fino a Passo Feudo e poi a piedi alla Torre di Pisa. Ad ogni tappa un rifugio bellissimo e panorami spettacolari.

Quando arrivate a Gardonè potete fare due cose: distrarre i bambini e andare dritti sulle cime o passare al Punto Info godendovi la prima tappa. Potete fare una passeggiata nella Foresta dei Draghi, per prepararvi alle meraviglie del Latemar, o scoprire il sentiero del Pastore Distratto. Sono passeggiate facili per famiglie e bambini, quello che serve per allenare il fiato e affrontare la salita al Rifugio Torre di Pisa.

Il nostro itinerario tra i 3 rifugi da non perdere parte poco oltre l’abitato di Predazzo: si prende la telecabina per la Baita Gardonè (1650 m), si sale fino al Rifugio Passo Feudo (2200 m) e su, fino al Rifugio Torre di Pisa (2671 m). I rifugi d’estate sono aperti tutti i giorni e fino al 9 settembre si possono usare gli impianti di risalita di Predazzo. Zaino in spalla, si parte!

Con la telecabina da Predazzo a Baita Gardonè (1650 m)

Baita Gardonè

All’arrivo della telecabina Predazzo–Gardonè, sulla destra, trovate Baita Gardonè. Questo accogliente rifugio ha un grande terrazzo: un campo da beach volley, chaise longue per una tintarella alpina, una voliera con musica lounge e tavoli per pranzare, prendere un dolcetto e riempire gli occhi di bellezza osservando il bosco e le montagne della Catena del Lagorai. All’interno ci sono salette con tavoli apparecchiati, cucina self service e à la carte. L’attrazione che piace ai bambini è lo scivolo che porta dritti alla toilette: per bambini che hanno fretta e si divertono, gli adulti possono prendere le scale. Baita Gardonè è un rifugio caratteristico, una tipica baita in legno con affreschi sui muri. Come piatti tipici suggeriamo le costine di maiale speciali, la Wiener Schnitzel  (gigante!) e la padella Gardonè con un mix di primi piatti tipici, polenta e salsiccia. Menù bambini con i nomi dei draghi.

In seggiovia fino a Passo Feudo (2200 m)

un ottimo dolce 😉 al rifugio Passo Feudo

All’arrivo della seggiovia Gardonè-Passo Feudo c’è il Rifugio Passo Feudo. Prima di entrare vi verrà voglia di curiosare sulla grande terrazza all’aperto. Da qui si può ammirare un panorama spettacolare sulle montagne: la Catena del Lagorai, le Pale di San Martino, il Pelmo e l’Antelao, due picchi che si trovano in Veneto. Il menu è à la carte e tutto è molto curato: tagliatelle al ragù di selvaggina, canederli, polenta e capriolo sono tipici del Trentino. Poi c’è la cuoca che ci mette fantasia: risotto con i medaglioni di maiale, ravioli ripieni di selvaggina su “zuppetta” di mirtillo rosso, insalata con straccetti di cervo e  lamponi. Alcuni tipi di pane sono fatti in casa, niente di meglio che un piatto di salumi e formaggi tipici della valle con mieli e mostarde. Per i più piccoli c’è anche la pizza!!! E i dolci, per tutti. Un consiglio? La “sinfonia di strudel” è una goduria.

A piedi fino al Rifugio Torre di Pisa (2671 m)

Rifugio Torre di Pisa

Le guglie del Latemar dal rifugio Torre di Pisa

Il Rifugio Torre di Pisa si trova sulla Cima Cavignon. Prende il nome dall’omonima torre rocciosa che sorge poco lontano dal rifugio: la torre pende come quella della città toscana! Dal rifugio si gode di un bellissimo tramonto, col sole che pian piano scompare dietro le montagne del Trentino Occidentale, e per chi si vuole fermare a dormire l’alba è strabiliante. La vista a 360° che si gode da quassù spazia dalla Catena del Lagorai, perlopiù porfirica, fino al massiccio granitico della Cima d’Asta. Poi le Pale di San Martino, il Monte Civetta, il Pelmo, l’Antelao, la Marmolada, la Tofana di Mezzo e il Piz Boè. In lontananza due giganti: l’Ortler e il Cevedale.

Mandaci le foto dei panorami, scrivi #montagnanimata

Prima di partire guarda orari e prezzi. I rifugi d’estate sono aperti tutti i giorni, se vuoi usare gli impianti di risalita da Predazzo lo puoi fare  fino all’8 settembre 2019. In montagna è consigliabile una giacca anti-vento e scarponi. Guarda come arrivare!

Nadia Delvai

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Giochi da fare con i bambini in montagna d’estate

Giochi da fare con i bambini in montagna d’estate: il DIFR fa divertire tutti

Per chi è alla ricerca di giochi da fare con i bambini in montagna d’estate sulla MontagnAnimata c’è una nuova missione del DIFR! I miei bambini sono super contenti! Ormai da anni passiamo le vacanze estive in Val di Fiemme e una tappa sul Latemar MontagnAnimata non ce la toglie nessuno.

Siamo affezionati frequentatori di questi luoghi che offrono insieme possibilità di gioco, svago e relax.

Il nostro gioco preferito: il DIFR

gioco interattivo difr postazione fumo di drago predazzo val di fiemme trentino

Il DIFR è un gioco di squadra con 8 postazioni interattive. Al punto info, arrivati a Gardonè, ti consegnano tutto l’occorrente per “compiere la tua missione”; una borsa blu (e che borsa!)  con un chip, una mappa, una storia e un foglio per il frottage.

Inutile dire che i bambini sono già super gasati. Questo gioco è perfetto perchè ci permette di stare tutti insieme e trascorrere il tempo in modo piacevole e divertente senza che nessuno si annoi. Nelle estati scorse abbiamo portato a termine tutte e tre le missioni della “saga” del DIFR: Leroistus, il dono di Prakon e il Ponte Magico. Una più bella dell’altra e ormai ci siamo tutti affezionati ai personaggi, soprattutto al draghetto Tof, il nostro eroe!

Con gioia abbiamo scoperto che quest’estate, una delle novità proposte alla MontagnAnimata, è una nuova missione del nostro gioco preferito: DIFR Missione La Fiamma Reale. Aiuteremo il piccolo Tof a percorrere il Cammino dell’Appartenenza e a conquistare l’abilità di produrre la Fiamma Reale, come si addice a un vero drago! Fantastico!

Segui la mappa e trova i totem di legno

Il DIFR è un gioco di squadra e proprio questo è il bello. Al punto info, alla consegna del kit per fare il gioco, ci chiedono come vogliamo chiamarci. La nostra famiglia ha deciso che saremo i “draghi del Latemar”!

Dobbiamo seguire la mappa, su cui sono segnate le 8 postazioni da trovare: tutte sparse nei dintorni di Gardonè, alcune nella Foresta dei Draghi. Il tempo di percorrenza tra una postazione e l’altra è abbastanza breve, e poi diciamocelo, chi ci pensa alla fatica quando ci si diverte!

La nuova missione: Difr La Fiamma Reale

 

gioco interattivo difr postazione nido con gargouilles a predazzo in val di fiemme trentino

Il Grande Giorno Grandioso è arrivato! Il piccolo principe dei draghi buoni del Latemar dovrà percorrere il Cammino dell’Appartenenza e imparare a credere in se stesso. Solo così riuscirà a emettere la Fiamma Reale! C’è bisogno del nostro aiuto! Le premesse sono ottime!

Bene, partiamo entusiasti e fiduciosi, Tof non preoccuparti ti aiuteremo noi!

Siamo ormai degli esperti di questo gioco e i bambini non guardano neanche più la mappa, si ricordano dove sono le postazioni e procedono spediti. Io e mio marito facciamo fatica a tenere il passo.

“Dai! Muovetevi! Tof conta su di noi!” gridano felici correndo come matti.

Arrivati al primo totem di legno ci dividiamo i compiti come di consueto: io racconto la storia e leggo qual è il compito da svolgere, Giacomo ha 4 anni e tiene la borsa blu con il cip per attivare le postazioni, Andrea 10 anni, appassionato di disegno, è il nostro maestro del frottage e Paolo, mio marito, ci segue con passeggino e zaini!

Poi tutti insieme cerchiamo di risolvere i quiz abbinati a ogni postazione.

Non voglio svelarvi troppo perché questo gioco pazzesco è tutto da provare! Vi dico solo che unisce ciò che più mi piace fare con i bambini:

  • camminare nella natura tra boschi e montagne bellissime
  • giocare con la fantasia
  • aguzzare l’ingegno

È veramente fantastico. Provare per credere!

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA:

Le missioni del difr sono diverse a seconda del giorno della settimana:

Il lunedì e il giovedì: La Fiamma Reale. Il martedì e il sabato: Il Ponte Magico

Il mercoledì e il venerdì: Il dono di Prakon. La domenica: Leroistus

Per raggiungere la MontagnAnimata potete utilizzare gli impianti di risalita da Predazzo (aperti tutti i giorni dal 23 giugno all’8 settembre 2019). Vedete qui Prezzi e Orari, qui come arrivare a Predazzo.

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COME ORGANIZZARE UNA GITA IN MONTAGNA CON I BAMBINI

Come organizzare una gita in montagna con i bambini, questa è una domanda che tutte le mamme si fanno almeno una volta nella vita! Prima di tutto: la meta, dove andare?

Ai miei bambini (5 e 7 anni) piace molto giocare all’aria aperta. Abitiamo in Val di Fiemme, in Trentino: oggi andiamo alla scoperta dei draghi sulla MontagnAnimata. Ho letto che c’è un sentiero tematico fantastico per bambini e famiglie e siamo partiti. Vi racconto com’è andata 😉

LA FORESTA DEI DRAGHI È A 10 MINUTI DA PREDAZZO

foresta dei draghi roccia della profezia predazzo val di fiemme

Fatto lo zaino, partiamo verso Predazzo. Con la telecabina in dieci minuti arriviamo a Gardonè, a 1650 m, e ci fiondiamo al “punto info” per prendere il giocolibro. Questo è il punto di partenza se vuoi informazioni sui sentieri tematici, gli spettacoli e le attività che puoi fare durante la giornata. Il giocolibro ci guiderà nella Foresta dei Draghi: seguendo la storia, potremo giocare tutti insieme e risolvere quiz e indovinelli.

Ovviamente i bambini vogliono un giocolibro a testa. Ok, ne prendiamo due e iniziamo la nostra avventura. Paolo ha scelto Ais: il drago dei ghiacci, con il dorso azzurro, il ventre bianco e due ali immense. Anna, la piccola, ha scelto Rogos: un potente drago rosso, forse il più grande di tutti. I giocolibri sono 7, adatti a tutte le età: per bambini in età scolare e prescolare. I nomi dei draghi sono bellissimi: Ais, Ardea, Goira, Kromos, Rametal, Rogos e Zoira. Ho scoperto che le Avventure Cercadraghi sono ispirate al libro di Beatrice Calamari, “I draghi del Latemar”. Non posso partire senza averlo preso.

Ci avviamo! Il sentiero parte appena sotto la terrazza del rifugio Gardonè, sulla sinistra, e sembra una passeggiata facile. Davanti a noi c’è una famiglia con il passeggino, bene. Potrebbe farlo anche la mia amica Laura con la sua piccola di undici mesi, penso. È perfetto per tutti. La giornata è stupenda, i bambini corrono avanti e indietro come matti. Seguiamo con attenzione la storia e le indicazioni che troviamo sui giocolibri, scegliamo di compiere una missione: aiutare Rogos. I bambini sono attentissimi, si guardano in giro e cercano fra gli alberi le tracce. Trovano un graffio enorme su un albero: “Mamma, papà, guardate! L’ho trovato io. È stato un drago di sicuro”. Io e mio marito ci scambiamo uno sguardo d’intesa e stiamo al gioco, leggo ad alta voce ancora un pezzetto di racconto e poco più avanti scendiamo, sulla destra, fino a una grande roccia con delle incisioni.

LA PUZZ-ZONE È LA NOSTRA TAPPA PREFERITA

foresta dei draghi puzzone predazzo val di fiemme

Il sentiero è davvero bello, pianeggiante e ampio, perfetto per i bambini. Ci lasciamo alle spalle la grande roccia, Rogos ha ancora bisogno del nostro aiuto! Poco più avanti, sulla destra, troviamo delle cassettine a forma di cilindro, siamo arrivati alla puz-zone! Dobbiamo aprire le cassettine e annusare le “puzze” dei draghi. “Mamma hai detto puzze!?”, quante risate. Annusiamo una per una le cassettine di legno, dobbiamo indovinare qual è l’alito di drago, “ehm credo proprio sia la casettina che profuma di menta”. Segniamo la risposta sul libretto, neanche il tempo di finire di scrivere che i bimbi sono già andati avanti di corsa. “Ehi bimbi, piano! Aspettateci”.

UN ENORME UOVO ROSSO NEL NIDO DI PIETRA

Non faccio in tempo a leggere il resto che hanno già trovato l’uovo di drago nel nido di pietra, bellissimo! Ci fermiamo ad ammirarlo, un po’ timorosi lo toccano, ci girano intorno, lo esplorano. È veramente grande! Abituati alle uova di gallina, questo è decisamente enorme.

A METÀ SENTIERO SIAMO NELLA CASA LABORATORIO DI NIKOLAUS DRACHE

foresta dei draghi casetta dragologo predazzo val di fiemme

Siamo al giro di boa, adesso il sentiero curva e scende per tornare indietro, da lì a poco troviamo la casa laboratorio di Nikolaus Drache. Una bellissima baita nella radura, come quelle delle favole. Entriamo tutti a esplorare ogni angolino, ci sono mille cose da vedere, mappe, oggetti e libri antichi.

La nostra missione è quasi compiuta e dopo aver trovato le pietre del fuoco ci dirigiamo alla postazione del “dono del volo”, con ali giganti di drago che sbucano dal terreno. Qui ci sediamo e finiamo insieme di leggere la storia: Rogos è fiero di noi, i bambini sono felici. Un pochino ci dispiace perché il sentiero sta per finire: intravedo l’impianto che sale a Gardonè e mi sembra di dover tornare per forza alla realtà. Per un’oretta siamo stati catapultati in un mondo fantastico di gioco, tutti insieme. La Foresta dei Draghi è un’attività perfetta da fare in montagna in famiglia con i bambini. Torniamo al “punto info” dove ci regalano un piccolo premio, fantastico!

foresta dei draghi nido di drago predazzo val di fiemme

I bambini si avvicinano alla grande ruota di legno, danno un giro con forza ed ecco il premio: Anna è raggiante, ha ricevuto un sacchettino con dei pezzi di legno da montare, sarà un’apina a farle compagnia. Paolo è fiero del suo premio: ha ricevuto il memory dei draghi del Latemar. Ci sediamo nel parco giochi ad assemblare e colorare i nostri premi.

Se anche voi volete organizzare una giornata insieme ai bambini in vacanza in montagna in Trentino, ecco i miei suggerimenti da mamma a mamma:

  1. i sentieri tematici della MontagnAnimata sono perfetti per impegnare tutti in facili passeggiate alternate al gioco: perfetto per far camminare anche i bambini più pigri
  2. noi abbiamo fatto il sentiero della Foresta dei Draghi ma sulla MontagnAnimata c’è anche il sentiero del Pastore Distratto
  3. vi consiglio di prendere un giocolibro (sono solo 5,00 € e insieme vi viene data anche una borsina di tela e i pastelli): vi guiderà alla scoperta dei sentieri con giochi e quiz. Potete scegliere tra tanti giocolibri per ogni sentiero
  4. all’arrivo della telecabina ci sono anche altre attività: un parco giochi, l’Alpine Coaster Gardonè, un’attrazione incredibile per sfrecciare a tutta velocità su rotaia, e la Pista Tubby; alla MontagnAnimata trovate tante attività e giochi per l’intera giornata
  5. a luglio e agosto, durante la settimana, ci sono tanti spettacoli itineranti, liberi e gratuiti

INFORMAZIONI UTILI

La Foresta dei Draghi è a Gardonè, a dieci minuti da Predazzo. È una passeggiata facile da fare con i bambini in vacanza in Trentino d’estate. Si trova all’arrivo della telecabina Predazzo-Gardonè, in Val di Fiemme. Prima di partire controlla gli orari. Gli impianti di risalita di Predazzo sono aperti tutti i giorni dal 23 giugno all’8 settembre 2019.

Francesca Delladio

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Il Dahù c’è e manda segnali

Le nostre scienziate sono fiduciose: il Dahù c’è e manda segnali.

Il silenzio che regna nei boschi fa pensare che tutto sia cambiato. Chissà se il Dahù è sopravvissuto alla furia del vento!? Le nostre scienziate hanno attivato le ricerche e dalle sottili vibrazioni registrate nel centro di Grenoble sono arrivati messaggi confortanti: il Dahù c’è e continua a mandare segnali. Ma servono piccoli esperti con la mente libera e tanta immaginazione per riconoscerne le tracce e captare le frequenze. La ricerca riprende sul Latemar, lungo il sentiero del Pastore Distratto. Un nuovo spettacolo itinerante che coinvolge famiglie e bambini vi aspetta tutti i martedì, dal 2 luglio al 27 agosto.

sentiero tematico del pastore distratto, spettacolo itinerante dahù, predazzo val di fiemme trentino

Le nostre scienziate sulle tracce del dahù

Qualcuno dice che il Dahù somiglia a una capra, con quelle corna ritorte. Di certo si sa che questo buffo animale ha quattro zampe: più corte da un lato e lunghe dall’altro. Il che spiega perché sia costretto a girare sempre a destra oppure a sinistra, rischiando quasi l’estinzione. A complicare le cose ci si è messa la furia della tempesta Vaia: alberi sradicati, un vento fortissimo e pioggia incessante. Ma le nostre scienziate non si sono perse d’animo: coniugano il sapere della biologia con le intuizioni della mitologia e stanno guidando le ricerche. Unendoti a loro puoi diventare esperto di frequenze del dubbio, dottore di tracce nell’erba, un osservatore attento sulle tracce del Dahù.

Lo spettacolo itinerante “Salviamo il Dahù” è adatto a tutta la famiglia. È gratuito e non serve prenotare. Camminare sul sentiero del Pastore Distratto, una passeggiata facile per bambini e famiglie, sarà ancora più bello con lo spettacolo itinerante.

A Passo Feudo, nel giardino del Dahù

istallazioni nel giardino storto del dahù a passo feudo, val di fiemme, trentino

Gioca con le installazioni dedicate al dahù a passo Feudo!

Ai piedi del Latemar, sulla MontagnAnimata, puoi vedere da vicino il giardino del Dahù. Troverai strani solchi nel terreno, tracce fresche che fanno pensare all’equilibrio instabile di questi animali. Questo è un punto strategico per la ricerca. Con le installazioni realizzate da Marco Nones, Stefano Dellantonio, Ilaria Castellan, Loris Paluselli e Simone Frasca potrai giocare e sperimentare il gusto della scoperta in autonomia. Ma attenzione a non cancellare le tracce del Dahù! Troverai piccoli indizi del suo passaggio lungo il cammino e, proprio qui, qualcuno l’ha visto arrampicarsi fra gli impervi pinnacoli del Latemar.

Puoi raggiungere Passo Feudo da Predazzo-Gardonè con la cabinovia e proseguire a piedi lungo il pendio o arrivare riposato in quota (2200 mt) con la seggiovia Gardonè-Passo Feudo. Gli impianti di risalita sono aperti tutti i giorni, dalle 8.30 alle 17.45, con orario continuato.

“Le fiabe storte del Dahù” fanno volare la fantasia

il libro le fiabe storte del dahù

Concediti una pausa e leggi le fiabe storte del dahù, sono 4 racconti tutti ispirati a questo buffo animale

Se vuoi arrivare preparato o vuoi sapere tutto del Dahù, c’è una bellissima raccolta di fiabe nate dalla fantasia di 4 scrittori e 4 illustratori: “Le fiabe storte del Dahù” fanno parte della collana in erba di MontagnAnimata, chiedile al Punto Info a Gardonè. In questo libro troverai stili diversi e un poker di racconti inediti dedicati a un unico e leggendario personaggio. Ad esempio, lo sapevi che esiste un “miracolo del cacciatore di trofei”?

“Le fiabe storte del Dahù” (pagg.46, € 5,00) è una bellissima raccolta di fiabe che mescola realtà e fantasia. Una più strabiliante dell’altra, scritte e illustrate da: Pino Costalunga e Simone Frasca; Beatrice Calamari e Marco Nones; Alberta Rossi e Stefano Dellantonio; Anna Vanzo e Ilaria Castellan. Metti un plaid sull’erba, ti stendi e fai volare la fantasia.

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA

Per raggiungere la MontagnAnimata potete utilizzare gli impianti di risalita da Predazzo (aperti tutti i giorni dal 23 giugno all’8 settembre 2019). Vedete qui Prezzi e Orari. Qui come arrivare a Predazzo.

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