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Come si preparano all’inverno le api di MontagnAnimata

Come si preparano all’inverno le api di MontagnAnimata?

Le api di MontagnAnimata si preparano all’inverno riordinando le scorte di polline e miele. Chiudono tutte le fessure con la propoli e con i primi freddi dell’autunno, aspettano l’apicoltore Corrado per tornare a valle. Lungo il sentiero del Pastore Distratto c’è una deviazione che porta all’apiario sperimentale. Le arnie sono di diversi tipi: sei, tutte diverse e speciali.

Le arnie di MontagnAnimata, tutte diverse e speciali

Una ha la base solida di legno e pareti di paglia di grano duro, l’interno ripassato con sterco maturo e pennellato di cera per essere accogliente. Le arnie tradizionali sono state rimesse a nuovo: smontate, pulite, ricomposte, dipinte. C’è quella ricavata in un grande tronco cavo, con il tetto solido, ricoperto di “scandole” in larice. Due sono davvero speciali. Una è la Kenya top bar, un’arnia orizzontale molto usata in Africa. L’assenza di fogli cerei fa sì che le api popolino la casetta gradualmente, immagazzinando il miele ai lati del nido. L’altra è un’arnia ovale fatta da artigiani locali seguendo i principi di Rudolf Steiner. Questo studioso dell’800 aveva intuito che la pancia ovale dell’arnia avrebbe favorito l’ape regina nel deporre le uova e migliorato il lavoro delle api nutrici.

Le arnie non sono in fila indiana, sono disposte in modo che l’orientamento di volo permetta alle api di entrare e uscire senza intralci. Per osservarle, sul sentiero c’è un cannocchiale potente: puoi prenderti il tempo di studiare i loro movimenti, continueranno tranquille a cercare i fiori più belli.

apiario

apiario

LE API LASCIANO L’APIARIO AI PIEDI DEL LATEMAR E TORNANO A VALLE

In autunno le api lasciano l’apiario ai piedi del Latemar, a Gardonè, e si riparano a quote più basse. Le giornate lunghe e calde dell’estate cedono il posto a quelle fredde dell’autunno. In Val di Fiemme si comincia a sentire freschetto.

“Noi api adoriamo l’estate, con il sole alto in cielo e i fiori colorati e succosi, quando il miele diventa come oro e profuma d’erba tagliata a mano. In autunno dobbiamo proprio metterci al riparo, non possiamo volare a queste temperature!”

A 1650 metri, a fine settembre, le ali delle api sono troppo delicate per resistere al freddo. L’apicoltore Corrado ha organizzato tutto per il rientro a valle, le nostre amiche hanno fatto la loro parte.

“Abbiamo riordinato le scorte di polline e miele nella dispensa: così il cibo sarà più vicino possibile. Abbiamo chiuso tutte le fessure con la propoli: niente spifferi d’aria fredda e fastidiosa in casa!”

L’autunno ci regala spettacoli magnifici. Dalla pista di atterraggio delle arnie è come stare su un palco all’opera. Quando il sole tramonta, il cielo si tinge di arancio, poi rosa intenso. Le fronde degli alberi danzano nel vento e qualche foglia gialla vortica a terra. Sembrano stelle cadenti.

“È  arrivato ragazze, è il momento di lasciare la residenza estiva! Si torna a valle!”

L’apicoltore Corrado è soddisfatto del miele prodotto, sa di mille fiori e concentra il caldo dell’estate con i suoi benefici. Le api hanno fatto un buon lavoro.

©Modica

Piccoli apicoltori, ©Modica

“Mi mancheranno questi prati. Ma soprattutto mi mancheranno quei bambini dagli occhi curiosi che venivano a trovarci, vi ricordate? Sembravano degli astronauti sulla luna con quelle tutine bianche e i guantini. Tutti in fila, mano nella mano, per venire a vedere dove abitiamo”.

Gina, quando li vedeva arrivare, correva a farsi bella: pungiglione sistemato, antenne pettinate, setole lucide. Che matta! “Ragazze arrivano”, urlava tutta contenta.

E che dire del prof. Propòlis?  Seduto per ore vicino all’apiario studiava ogni mossa delle piccole api. Se ne stava sul prato, tutto il giorno, a scrivere appunti e fare disegni dei loro voli sui fiori. Pile e pile di libri sempre appresso. Chissà se d’autunno anche lui scende a valle. Mah!

“L’altro giorno si aggirava con il prof. Drache, a fare merenda con tè e biscottini sulla terrazza della sua baita. Lo so perché il profumo di quei dolci aveva lasciato una scia nell’aria! Mmm, che buoni. Io adoro i biscotti forse più del nettare dei fiori  (ma non ditelo alle mie sorelle, shshhhh)”.

Ma ecco Corrado con la jeep, pronto a portarle al caldo.

“Tutte pronte? Ripassiamo il piano!

  • legate i vostri effetti personali per bene con la propoli
  • assicuratevi che le larve siano al sicuro nelle loro cellette
  • accertatevi che l’ape regina sia comoda per il viaggio

Tenetevi forte. Si parteeeee…..! Ciao Gardonè, ci vediamo l’estate prossima”.

Celle di api, apiario di Montagnanimata, Predazzo-val di Fiemme

Celle di api ©A.Russolo

 

Qualche informazione pratica:

Il sentiero del Pastore Distratto, che ospita l’apiario di MontagnAnimata, si raggiunge con gli impianti di risalita di Predazzo, in Val di Fiemme. Gli impianti sono aperti, durante la stagione estiva, dal 24 giugno al 9 settembre. Se non l’avete vista durante l’estate, la Foresta dei Draghi è bella anche con la neve d’inverno.

 

Francesca Delladio

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In val di Fiemme con i bambini: 3 rifugi da non perdere

Muoversi nei rifugi con i bambini? In Val di Fiemme si può fare. Chi viene alla MontagnAnimata conosce già la strada. A cinque minuti da Predazzo ci sono gli impianti di risalita: telecabina fino a Gardonè, seggiovia fino a Passo Feudo e poi a piedi alla Torre di Pisa. Ad ogni tappa un rifugio bellissimo e panorami spettacolari.

Quando arrivate a Gardonè potete fare due cose: distrarre i bambini e andare dritti sulle cime o passare al Punto Info godendovi la prima tappa. Potete fare una passeggiata nella Foresta dei Draghi, per prepararvi alle meraviglie del Latemar, o prendere il kit per piccoli geologi, raggiungere Passo Feudo e scoprire il Geotrail Dos Capèl. Sono passeggiate facili per famiglie e bambini, quello che serve per allenare il fiato e affrontare la salita al Rifugio Torre di Pisa.

Il nostro itinerario tra i rifugi parte poco oltre l’abitato di Predazzo: si prende la telecabina per la Baita Gardonè (1650 m), si sale fino al Rifugio Passo Feudo (2200 m) e su, fino al Rifugio Torre di Pisa (2671 m). I rifugi d’estate sono aperti tutti i giorni e fino al 9 settembre si possono usare gli impianti di risalita di Predazzo. Zaino in spalla, si parte!

Con la telecabina da Predazzo a Baita Gardonè (1650 m)

Baita Gardonè

All’arrivo della telecabina Predazzo–Gardonè, sulla destra, trovate Baita Gardonè. Questo accogliente rifugio ha un grande terrazzo: un campo da beach volley, chaise longue per una tintarella alpina, una voliera con musica lounge e tavoli per pranzare, prendere un dolcetto e riempire gli occhi di bellezza osservando il bosco e le montagne della Catena del Lagorai. All’interno ci sono salette con tavoli apparecchiati, cucina self service e à la carte. L’attrazione che piace ai bambini è lo scivolo che porta dritti alla toilette: per bambini che hanno fretta e si divertono, gli adulti possono prendere le scale. Baita Gardonè è un rifugio caratteristico, una tipica baita in legno con affreschi sui muri. Come piatti tipici suggeriamo le costine di maiale speciali, la Wiener Schnitzel  (gigante!) e la padella Gardonè con un mix di primi piatti tipici, polenta e salsiccia. Menù bambini con i nomi dei draghi.

In seggiovia fino a Passo Feudo (2200 m)

Rifugio Passo Feudo

un ottimo dolce 😉 al rifugio Passo Feudo

All’arrivo della seggiovia Gardonè-Passo Feudo c’è il Rifugio Passo Feudo. Prima di entrare vi verrà voglia di curiosare sulla grande terrazza all’aperto. Da qui si può ammirare un panorama spettacolare sulle montagne: la Catena del Lagorai, le Pale di San Martino, il Pelmo e l’Antelao, due picchi che si trovano in Veneto. Il menu è à la carte e tutto è molto curato: tagliatelle al ragù di selvaggina, canederli, polenta e capriolo sono tipici del Trentino. Poi c’è la cuoca che ci mette fantasia: risotto con i medaglioni di maiale, ravioli ripieni di selvaggina su zuppetta di mirtillo rosso, insalata con straccetti di cervo e  lamponi. Alcuni tipi di pane sono fatti in casa, niente di meglio che un piatto di salumi e formaggi tipici della valle con mieli e mostarde. Per i più piccoli c’è anche la pizza!!!! E i dolci, per tutti. Un consiglio? La “sinfonia di strudel” è una goduria.

A piedi fino al Rifugio Torre di Pisa (2671 m)

Rifugio Torre di Pisa

Le guglie del Latemar dal rifugio Torre di Pisa

Il Rifugio Torre di Pisa si trova sulla Cima Cavignon. Prende il nome dall’omonima torre rocciosa che sorge poco lontano dal rifugio: la torre pende come quella della città toscana! Dal rifugio si gode di un bellissimo tramonto, col sole che pian piano scompare dietro le montagne del Trentino Occidentale, e per chi si vuole fermare a dormire l’alba è strabiliante. La vista a 360° che si gode da quassù spazia dalla Catena del Lagorai, perlopiù porfirica, fino al massiccio granitico della Cima d’Asta. Poi le Pale di San Martino, il Monte Civetta, il Pelmo, l’Antelao, la Marmolada, la Tofana di Mezzo e il Piz Boè. In lontananza due giganti: l’Ortler e il Cevedale.

Mandaci le foto dei panorami, scrivi #montagnanimata

Prima di partire guarda orari e prezzi. I rifugi d’estate sono aperti tutti i giorni, se vuoi usare gli impianti di risalita da Predazzo lo puoi fare  fino al 9 settembre. In montagna è consigliabile una giacca anti-vento e scarponi. Guarda come arrivare!

Nadia Delvai

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Perché dormire quando puoi scrivere?!

Inizia con mille timori la mia esperienza a MontagnaAnimata. Mille Milioni di premesse, mille miliardi di tentennamenti… e “solo” qualche settimana (credo otto, per la precisione) di riflessioni prima di accettare la proposta di Sara che, pazientemente (e forse consapevole del fatto che prima o poi avrei accettato il suo invito a far parte della squadra di MontagnAnimata), mi aspetta al “varco” con un progetto entusiasmante, ma soprattutto innovativo! Mi propone di scrivere un giocolibro con una storia dedicata ai draghi.

Difr: i guardiani del nido reale

Difr: i guardiani del nido reale

Fin qui direte: “Bè, che ‘cce vo’? Giocare con la fantasia non è difficile!” In parte è vero e, ammetto che io ci sguazzo a svagarmi con la fantasia! Lo faccio regolarmente e chi mi conosce un po’ lo sa… maaaa! C’è un MA… grosso quanto il massiccio del Latemar.

C’è un’altra parolina magica che non manca mai quando si parla di MontagnAnimata… “INNOVAZIONE”!  Sara dichiara: “Questo dovrà essere un gioco pazzesco, esagerato, il più fikko dei giochi della MontagnAnimata perché è un progetto tutto nostro a cui stiamo lavorando da mesi”.

Difr - postazione "I segnali fumosi"

Difr – postazione “I segnali fumosi”

Oltre alla favola “draghesca”, infatti, sarebbero serviti anche quiz, indovinelli, rompicapo e prove di abilità collegate alla presenza di sette installazioni e altrettanti effetti speciali. Questi ultimi hanno rappresentato i miei veri e propri paletti/vincoli. Con il senno di poi, però, mi sono resa conto che quelle che prima sembravano delle limitazioni e dei “percorsi obbligati” sono state per me delle opportunità per stimolare ancora di più la mia creatività. Direi una bella palestra per il cervello. Vi confesso che la mia prima reazione quando ho cominciato a pensare a quello che avrei dovuto fare, è stata quella di grattare più volte la testa nella speranza di capire da che parte cominciare…

Difr: lavori in corso

Difr: lavori in corso

Neanche il tempo di dare una seconda “grattatina” che, prontamente, Sara e Marinella mi portano nella “Bibliodragoteca” (così l’ho soprannominata io), una biblioteca con una moltitudine esagerata di testi sui draghi. Dopo aver analizzato scaffale per scaffale ogni singolo testo (uno addirittura scritto TUTTO in LATINOOOO!!! IN LATINO, CA-PI-TO??!), consegnandomi un borsone dell’Ikea pieno zeppo di libri, libretti, libroni, quaderni di appunti, diari, enciclopedie, riviste di dragologia e chi più ne ha più ne metta, mi dicono: “ecco qua un paio (PAIOOOOO???????? A casa mia, quando si dice un paio, significa una coppia, due, insomma… un numero compreso fra due e due, non fra due e 150!!!) di libri per iniziare a capire il mondo dei draghi!”
Carica come un mulo… torno a casa, deposito l’immensa e pesantissima borsa in camera mia e tiro fuori tutti i testi fino formare una pila di UN PAIO di METRIIII…!!!…

Difr: il ponte magico

Difr: postazione finale

Le squadre del gioco interattivo, spesso composte da mamma, babbo e figlioli si scervellano per portare a termine la missione e conquistare tappa dopo tappa, prova dopo prova il titolo di “Master of rescue”.
Come avrete sicuramente capito… già a cominciare dai nomi e dalle sigle… nulla è scontato quando si parla di DIFR e, infatti, ricordo sempre ridendo (e con un vaaaago senso di “colpa”) un breve scambio di battute fra me e una famiglia che si stava accingendo a iniziare il gioco. Un simpaticissimo papà, che probabilmente sognava una mattina rilassante e senza pensieri sui pratoni di Gardoné, mi dice con espressione divertita e anche un po’ “preoccupata”: “Ma come inventi queste storie?”. E io: “Non lo so esattamente, ma le scrivo di notte!”. E lui: “Non faresti meglio a dormire?”

Difr: le missioni

Difr: le missioni

Inizia così la mia avventura con la MontagnAnimata e il DIFR, il gioco interattivo del Latemar e soprattutto nasce così: Missione Leroistus (il primo dei 3 DIFR)!

…TO BE CONTINUED!

Anna Vanzo

Anna Vanzo

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CAMMINARE IN MONTAGNA CON I RAGAZZI ADOLESCENTI? IN TRENTINO, SUL GEOTRAIL DOS CAPÈL LA SFIDA È VINTA!

Se camminare in montagna con i ragazzi adolescenti vi sembra una sfida improponibile sentite com’è andata! In Val di Fiemme ci sono percorsi da fare in famiglia o con gli amici: zero noia, curiosità e divertimento. Eccoci qui, un’improbabile compagnia: zia, nipote tredicenne (Matteo), amichetto (Edoardo).

“Che facciamo zia? Giochiamo? Ci fai vedere instagram? Guardiamo il telefono? Facciamo una partita a minecraft? Andiamo a mangiare la cotoletta con le patatine fritte e la coca cola?”

So che in genere le zie servono a “trasgredire”, ma questa zia non ci sta. Sono fatta di un’altra pasta! Propongo: una visita al museo, cominciare subito i compiti delle vacanze, andare a provare il nuovo percorso Geotrail Dos Capèl prendendo gli impianti di risalita da Predazzo a Passo Feudo. “Che ve ne pare?”

geotrail dos capèl passo feudo predazzo val di fiemme trentino

“Eh vabbè se queste sono le alternative”, dicono loro a muso lungo. “Fare un bel riposino sotto un albero?”, prova a rilanciare il nipote.

“Eh no, un riposino alla vostra età proprio no! Andiamo ragazzi, sarà una bella escursione, in cima alle montagne, all’aria aperta, al sole, con un panorama che ricorderete a lungo”. Facce dubbiose annuiscono senza convinzione.

Geotrail stiamo arrivando!

Sugli impianti di risalita ci intratteniamo un po’, guardiamo le cabine disegnate con grande creatività da altri bambini. Poi prendiamo la seggiovia: ben avvinghiati ai nostri zaini, spiamo nelle baite (ops), cerchiamo i gigli di montagna e li contiamo. Arrivati quasi in cima vediamo una bella famiglia di marmotte, con i piccolini che si godono il sole sui plinti di cemento dei sostegni. “Guarda, ce ne sono altre! Qui il prato è crivellato di tane”. “Che simpatici questi animaletti!”

Siamo a Passo Feudo e già i due ragazzi chiedono una bibita, uno snack, cioccolata. “Va bene, prendiamo energia con della buona cioccolata fondente, però la dividiamo!” La visita al rifugio si rivela più che proficua: compriamo la nostra barretta, scopriamo un menu da chef stellati e programmiamo una tappa al ritorno dalla camminata, ma … cosa più importante prendiamo anche il giocolibro!

Non sapete cosa sia il giocolibro? Se almeno una volta vi è capitato di percorrere i sentieri di MontagnAnimata insieme ai bambini, sul versante del Latemar da Predazzo, sapete che un giocolibro può cambiare la giornata. Chi teme che i bambini si possano annoiare rimane sorpreso a vederli coinvolti e felici; gli adulti ringraziano per l’aiuto vitale racchiuso in un piccolo prezioso racconto e tutti tornano a casa con un’esperienza incredibile, un ricordo tangibile, un regalo e una storia.

La nostra storia parte da 245 milioni di anni fa

geotrail dos capèl passo feudo val di fiemme trentino

Proprio fuori dal rifugio Passo Feudo c’è la prima postazione. Ci immergiamo subito in una nuova dimensione: qui c’è la storia di 245 milioni di anni fa spiegata e illustrata in modo meraviglioso. I ragazzi hanno a disposizione un kit e possono vestire i panni di un vero geologo: zainetto, guanti e lente d’ingrandimento! Con le illustrazioni di Bernardo Carvahlo è un tripudio di colori effervescenti e vivaci, quesiti scientifici e giochi da fare in famiglia o in coppia, e soprattutto un punteggio da raggiungere!

Matteo e Edoardo si galvanizzano. L’idea di ottenere il massimo punteggio li fa andare più spediti tra una tappa e l’altra, sono concentrati quando è il momento di leggere, toccare, sperimentare. Sorridono soddisfatti quando è il momento di contare il risultato.

Sul sentiero ci sono fossili con splendide conchiglie perfettamente conservate, una parete rocciosa con delle pieghe incredibili e quando arrivi proprio in cima al Dos Capèl, la fatica del percorso in salita è totalmente ripagata. Lungo il percorso abbiamo raccolto minerali dalle forme, colori e odori differenti che ci serviranno per costruire un calendario geologico!

Arrivati alla postazione Che era è? (vedere per credere!) si era accumulata un po’ di tensione tra i ragazzi che si è sciolta subito. La bellezza di spaziare con lo sguardo tutt’attorno, scoprire uno dei massicci fra i più belli delle Dolomiti, respirare l’aria frizzantina e annusare tutto intorno come se l’olfatto fosse un nuovo senso. Puoi immaginare una cosa più bella?

“Andiamo a vedere l’ultima postazione, facciamo i conti del punteggio!” Abbiamo scoperto che non ce la caviamo niente male come apprendisti geologi. Che bella soddisfazione stampigliata su quelle faccine!

Siamo degli ottimi geologi, adesso ci aspetta un fantastico pranzetto a Passo Feudo

geotrail dos capèl passo feudo val di fiemme trentino

È il momento di fare una corsa verso il rifugio Passo Feudo. Per la verità la corsa dura pochino, riprendiamo semplicemente il nostro passo e arranchiamo sulla salita finale, ma il pensiero di quei manicaretti ci da le forze per vincere l’ultimo dislivello, sederci sulla terrazza e ordinare i nostri piatti preferiti: il pensiero di questo momento probabilmente non ci ha mai abbandonato fin da quando abbiamo letto il menu qualche ora fa.

“Zia , zia, mica ci possiamo perdere un giro il slittovia vero?”
“Certo che no, e magari anche più di un giro sull’Alpine Coaster Gardonè”, che peccato doverli accompagnare.

“Zia, zia, ma non si parlava di un premio per il giocolibro terminato?”
“Certo Matteo, scendiamo a Gardonè, ritiriamo il meritato premio al ‘punto info’ e via a tutta velocità sull’Alpine Coaster”.

La discesa in cabinovia ci trova con i visi arrossati, gli occhietti assonnati e l’incapacità di frenare la lingua per ripeterci in continuazione esperienze e aneddoti della giornata.

“Zia, zia, sta sera che si fa zia?”
“Io propongo un riposino?”
“Dai zia non scherzare!?”
“Beh direi che sta sera decidete voi!”

Qualche informazione pratica sul Geotrail Dos Capèl:

Il Geotrail Dos Capèl è una passeggiata di media difficoltà per bambini e famiglie. Con la telecabina arrivi a Gardonè, prosegui con la seggiovia fino al Passo Feudo.
La passeggiata è un anello di 3,5 km, con un dislivello di 268 m. Parti e arrivi nello stesso punto, a pochi metri dalla seggiovia e dal rifugio Passo Feudo. Il sentiero è panoramico, soleggiato. Si fa in 2 ore circa, senza bisogno di essere accompagnati (per bambini piccoli 0-2 anni avrai bisogno dello zaino). Sei a 2200 m di altitudine, in Val di Fiemme, sul Dos Capèl. Ai piedi del Latemar, in Trentino, nelle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO.
Gli impianti di Predazzo sono aperti tutti i giorni dal 24 giugno fino al 9 settembre 2018. Prima di partire controlla bene qui gli orari.

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6 cose da fare con i bambini di 3-7 anni d’estate in montagna

1. Impianti di risalita gratis per bambini fino a 7 anni

MontagnAnimata è a cinque minuti da Predazzo, in Val di Fiemme, a 1650m. Per arrivare puoi prendere gli impianti di risalita: con la telecabina arrivi a Gardonè, con la seggiovia puoi proseguire fino a Passo Feudo. Per i bambini fino a 7 anni gli impianti di risalita sono gratis!

2. Passeggiate facili in famiglia nei sentieri tematici

Sentiero tematico La Foresta dei draghi - Predazzo - in val di Fiemme

Lungo il sentiero tematico – La Foresta dei Draghi

Ci sono tre facili passeggiate per famiglie e bambini alla MontagnAnimata: la Foresta dei Draghi, il sentiero del Pastore Distratto e Geotrail Dos Capèl.

Il percorso più semplice è la Foresta dei Draghi: un sentiero ad anello di 1,4 km, pianeggiante, da fare anche con il passeggino. Il sentiero è libero, non serve essere accompagnati ma quando c’è in giro Nikolaus Drache è molto divertente! Quando non è nei paraggi potrete affidarvi alle Avventure Cercadraghi: 8 giocolibri per esplorare il sentiero, imparare l’alfabeto dei draghi, risolvere gli indovinelli e completare il percorso. Alla fine c’è un premio che vi aspetta 😉

3. Spettacoli itineranti su facili sentieri per famiglie e bambini

Spettacolo itinerante Nikolaus Drache - Predazzo - val di Fiemme

Domenica si va a lezione di dragologia con il prof. Drache 😉

Per tutto il mese di luglio e agosto, dalla domenica al mercoledì puoi scegliere di scoprire i sentieri MontagnAnimata in compagnia di strani e divertenti personaggi! I bambini si divertono e (lo vedrai con i tuoi occhi) camminano spediti: inseguono il magnifico dragologo del Latemar, ascoltano Albina e Alberto con le storie dei pastori, imparano a piantare un piccolo albero con un boscaiolo vero, scoprono la magia delle api con il prof. Propolìs, seguono i passi del falegname alla ricerca dei suoi attrezzi scomparsi, fanno ricerca sul Dahù e allenano lo sguardo con la Geologia in “C’era una volta il Mare”. Tutti i giovedì l’appuntamento è in anfiteatro, a Gardonè.

4. Menù per bambini al rifugio o facciamo un pic nic?

I rifugi del Latemar offrono piatti della tradizione trentina e menù speciali per bambini: solo prodotti sani e genuini. A Baita Gardonè e al Rifugio Passo Feudo c’è un’attenzione particolare per i bambini: dalle piccole cose (cuscini morbidi, seggiolone, biberon e pappe fatte in casa da scaldare) al divertimento della pipì (a Baita Gardonè si va in bagno con lo scivolo, lo sapevi?)! Se preferisci fare un pic nic c’è un’area attrezzata sul sentiero del Pastore Distratto o… guardati attorno: cerca un angolo all’ombra, stendi una coperta e buon appetito!

5. Parco giochi con altalene, scivoli e angolo morbido

Parco giochi il regno dei draghi - Predazzo - Val di fiemme

Leggere un bel libro sui cuscini dell’angolo morbido del parco giochi

Dopo pranzo, prima di riprendere a camminare sui sentieri, una tappa al parco giochi Il Regno dei Draghi è perfetta. Tra scivoli, altalene, palette e secchielli nella sabbia i bambini si divertono. Il parco è chiuso da una staccionata, puoi lasciarli liberi di giocare e prendere fiato. Ci sono tavoli di legno e panche per disegnare, colorare e tanti libri da prendere in prestito. Non poteva mancare una selezione di libri e albi illustrati sui draghi oltre alla collana in erba!

6. Pista Tubby, emozioni a tutta velocità

Pista Tubby

Cosa fare nel pomeriggio alla MontagnAnimata? A Gardonè c’è la pista Tubby: prendi un gommone, sali in cima alla pista sul tapis roulant, i bimbi si siedono, tengono strette le maniglie e via… con una discesa a tutta velocità! Se vuoi goderti lo spettacolo vai a bordo pista, all’arrivo. È il punto migliore per fare belle fotografie.

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA:

Per raggiungere la MontagnAnimata potete utilizzare gli impianti di risalita da Predazzo (aperti tutti i giorni fino al 9 settembre). Vedete qui Prezzi e Orari
Qui come arrivare a Predazzo.

Sara Carneri

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AVERE 12 ANNI E UN SOLO DESIDERIO: DA GRANDE FARÒ IL DRAGOLOGO!

Avere 12 anni e un solo desiderio quello di diventare Dragologo! Come? Non sai di che si tratta? Te lo spiega Matteo!

Nella Foresta dei Draghi in 3 mosse, per imparare come diventare un esperto cercatore di draghi

Quel giorno ci siamo messi in testa di diventare esperti dragologi, io e Edoardo. Ah io sono Matteo. Lo so, non è una professione adatta a tutti. Ci vuole spirito di avventura, un briciolo di pazzia, curiosità, tanta pazienza – su questo mamma dice che posso migliorare molto – e una gran voglia di vedere i draghi. La settimana scorsa siamo stati a Predazzo, sulla MontagnAnimata del Latemar. La Foresta dei Draghi è il posto perfetto per far pratica di dragologia! Niente teoria, è una vera palestra nella natura. Se anche voi siete curiosi di sapere come si diventa dragologi ecco 3 consigli infallibili.

1. FATEVI ISPIRARE DA NIKOLAUS DRACHE, IL MITICO DRAGOLOGO DI FAMA MONDIALE

i segreti della foresta dei draghi

Era domenica e nella Foresta dei Draghi c’era Nikolaus Drache, un vero esperto della materia. Lui sa tutto dei draghi, è il massimo esperto. Insieme a lui ci siamo incamminati nella Foresta dei Draghi e ci ha svelato tutti i trucchi per capire dove si nascondono e come avvicinarli. Ha degli attrezzi buffissimi: speciali bussole sonore che sembrano trombette, stravaganti sonde cerca-draghi che somigliano ai palloncini ma che in realtà nascondono sofisticati software di geolocalizzazione draghesca. Ovviamente a noi, giovani allievi alle prime armi, non è consentito usare simili attrezzature ma forse un giorno, con tanta pratica, chissà.

2. PRENDETE IL GIOCOLIBRO “I SEGRETI DELLA FORESTA DEI DRAGHI” AL PUNTO INFO A GARDONÈ

Una cosa che vi può aiutare se volete imparare in fretta è il giocolibro “I segreti della Foresta dei Draghi”. Lo trovate al punto info a Gardonè. Un libricino con illustrazioni bellissime, indicazioni precise, esperimenti e giochi per scoprire i reperti e trovare le tracce dei draghi lungo il sentiero. C’è anche un foglio lucido su cui sono tracciate le rotte di volo dei draghi: guardateci attraverso, collocandolo nella posizione giusta, e vedrete dove sono passati! Ah, c’è anche una storia speciale con i cavalieri medioevali che appartennero all’ordine creato per salvare i draghi, moltissimi anni fa. Il mio amico Edo è appassionato di cavalieri e mi ha letto la storia in due minuti, fantastica! Mentre procedete sul sentiero, dopo ogni prova otterrete un punteggio: sommando i punti, alla fine scoprirete se siete dragologi “alle prime armi”, “diplomati” o “a tutti gli effetti”. Noi abbiamo ottenuto il punteggio più alto 😉

3. TENETE GLI OCCHI APERTI E ACCENDETE LA VOGLIA DI GIOCARE

i segreti della foresta dei draghi predazzo val di fiemme

Questo è il consiglio migliore che vi possiamo dare: tenete gli occhi bene aperti, pronti a carpire ogni fruscio e movimento nel bosco. Noi ci divertiamo sempre un sacco insieme e chissà, magari un giorno riusciremo a vedere un drago. Se lo avvistate prima voi, avvisateci 😉

INFORMAZIONI UTILI

La Foresta dei Draghi è a Gardonè, a 10 minuti da Predazzo. È una passeggiata facile da fare con i bambini in vacanza d’estateSi trova all’arrivo della telecabina Predazzo-Gardonè, in Val di Fiemme. Prima di partire controlla gli orari.

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Cosa fare in montagna d’estate con i bambini piccoli

Cosa fare in montagna d’estate con bambini piccoli (0-2 anni)

Oggi sarà una giornata speciale. Io e Francesco andiamo a fare una passeggiata facile in montagna! Proprio così, la Foresta dei Draghi ci aspetta! C’è il sole, il cielo è limpidissimo. Fa un po’ freschetto, forse è il caso di portarsi una felpa e di mettere dei pantaloni lunghi nello zaino. Dobbiamo salire a 1650m! Preparo l’occorrente per la gita e partiamo alla volta di Predazzo, destinazione impianti Latemar MontagnAnimata.

Sentieri facili da fare in famiglia sulla MontagnAnimata

Sentiero tematico Foresta dei Draghi in val di fiemme

Lungo il sentiero della Foresta dei Draghi

Francesco ha quasi 2 anni, per lui è tutto nuovo da scoprire. Saliamo sulla telecabina e il viaggio diventa uno spasso. Lungo il tragitto sobbalziamo un po’, lui mi ripete in continuazione “mamma boing-boing” e ride come un matto. Arrivati a Gardonè, non faccio in tempo a scendere che già sgambetta verso un grande nido in mezzo al prato. La nostra avventura ha inizio!

Enrica mi aveva consigliato di prendere un giocolibro per fare la passeggiata della Foresta dei Draghi. Lei ha una bimba di 5 anni, Francesco è ancora un po’ piccolo per capire i giochi del libretto ma gli piacciono molto le fiabe e lo prendo comunque. Glielo leggerò durante la passeggiata, così sarà ancora più divertente. Al Punto Info mi danno una borsina di tela con il libretto. Per Francesco diventa subito inseparabile, se la trascina ovunque.

Il sentiero della Foresta dei Draghi è facile da fare, anche col passeggino

Il sentiero è molto comodo e si può fare anche con il passeggino. Oggi Francesco è talmente emozionato dalle novità che non riesce a stare fermo, vuole camminare… bene, quando si stancherà lo metterò nello zaino porta-bimbi. Corre dappertutto con quelle gambette cicciotte, osserva e ascolta la storia. Gliela leggo, almeno per un attimo si ferma ad ascoltarmi. “Dobbiamo aiutare la draghessa Goira” ecco la nostra missione.

Una roccia con graffi di drago

Sentiero tematico la foresta dei draghi in val di fiemme, la roccia

I graffi del drago sulla roccia

Una freccia ci indica di deviare dal sentiero principale e scendere sulla destra. Vediamo una grande roccia con dei segni. Francesco prende un rametto e lo mette nella serratura incisa sulla roccia, come fosse la chiave che apre la porta della tana del drago 😉

Proseguiamo, mi stupisco del fatto che non voglia ancora salire nello zaino. Meglio così, dormirà di più pomeriggio… e anch’io 🙂

Corre come un matto verso delle cassettine di legno, “sono le puzze del drago” gli dico. Le alziamo una per una e annusiamo insieme gli odori “puzzosi” dei draghi. Il gioco più bello è aprire e chiudere le cassette che fanno un gran rumoremamma rumore” e ride.

Sentiero tematico la foresta dei draghi in val di fiemme, le puzze di drago

O che puzza!

Vederlo così mi riempie di gioia, prendo dallo zaino un berretto a forma di drago, ideale per la giornata di oggi. “Ecco adesso sei un vero draghetto del Latemar!

Un occhio di drago ci osserva passare, un uovo rosso enorme ci regala emozioni

Francesco, sei stanco?”. Sembra di no, continua a camminare da solo, il mio ometto.

Adesso il sentiero è leggermente in discesa, arriviamo nei pressi di una casetta. Meraviglia! È la casa del dragologo Nikolaus Drache leggo sull’insegna. “Vieni Francesco entriamo a vedere”. Prima è un po’ titubante, poi prende coraggio, entriamo. Quante cose, reperti e oggetti strani, che bella casetta!

Poco distante, nel prato, ci sono gli “alberi cavi”, leggo nella storia. Corriamo insieme avanti e indietro facendo la gimcana tra gli alberi e giocando a “bu-bu-sette”.

Proseguiamo, sulla destra vediamo delle pietre colorate. Qui Francesco mi prende dalle mani il libretto: vuole raccontarmi lui la storia e si mette a “leggere”. Che buffo, mi fa tanto ridere! “Ehi vedo una porticina laggiù! Corriamo, andiamo a vedere!” Qui ci scappa una bella foto ricordo della nostra gita.

sentiero tematico la foresta dei draghi in val di fiemme, la farfalla regina

Una bella foto ricordo della nostra gita 😉

Adesso è un po’ stanco, si trascina sul sentiero, lo metto nello zaino. Cammino più svelta fino all’enorme nido di drago con un uovo bianco grandissimo. WOW! Francesco lo indica col ditino, ci avviciniamo per vederlo meglio. Da sotto è veramente imponente. “Hai visto che grande!

Ci lasciamo alle spalle l’uovo di drago, fra gli alberi vedo che il sentiero si congiunge al punto di partenza. Ce l’abbiamo fatta! Ottimo lavoro piccolo mio! Adesso ci meritiamo un bel cappuccino e un succo di frutta! E poi? Viaaa al parco giochi!

Nel parco giochi il Regno dei Draghi

Il parco giochi il regno dei draghi in val di fiemme

Nel parco giochi! Via sul “din-don”!

Prima di entrare nel Regno dei Draghi mi danno un braccialetto di carta con il nome di Francesco, lui ne va fiero e lo mettiamo al polso. Siamo pronti per giocare! Il parco è definito da una staccionata, posso lasciarlo correre e giocare senza preoccuparmi che si allontani. Si fionda verso lo scivolo, il suo gioco preferito. Su e giù, su e giù senza sosta. E poi via sull’altalena. Ci sono così tanti giochi che non sa più dove andare… nella casetta… nel tunnel a forma di trenino… e poi “mamma din-don”…e  scivolo di nuovo.

Siamo arrivati alle 9 e mezza, sono le 12: è ora di pranzo! Lo convinco a uscire dal parco con la promessa di risalire sulla “cabina boing-boing”. Adesso è proprio cotto, mangerà e poi a dormire, che gioia!

Scendiamo a valle. Andando verso la macchina vediamo una gigantesca coda di drago verde! Francesco la accarezza come se fosse un peluche. “Caro, caro”, dice lui. Ci facciamo una foto 😉

installazione la coda di drago a valle della telecabina Predazzo-Gardonè in val di fiemme

La coda di drago!

Informazioni utili

La Foresta dei Draghi è a Gardonè, a 10 minuti da Predazzo. È una passeggiata facile da fare con i bambini in vacanza d’estate. Si trova all’arrivo della telecabina Predazzo-Gardonè, in Val di Fiemme. Prima di partire controlla gli orari.

Francesca Delladio

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10 cose da fare in estate con i bambini sulla MontagnAnimata

Ecco le 10 cose da fare in estate con i bambini sulla MontagnAnimata, per non perdere neanche un minuto e portare a casa un bel ricordo.

È tempo di organizzare le vacanze e cosa ne dite di un po’ di aria buona di montagna? ;). Se poi ci aggiungiamo tante attività da fare immersi nella natura con i vostri bambini la ricetta è completa.

  1. Fino a 7 anni impianti di risalita gratis

I bambini fino a 7 anni viaggiano gratis: in telecabina, fino a Gardonè (1650 m), e in seggiovia, fino a Passo Feudo (2200 m), si godono il panorama senza pagare il biglietto. Se MontagnAnimata è il posto giusto per una vacanza in famiglia, abbiamo pensato che i bambini viaggiano gratis.

  1. Passeggiate facili per famiglie e bambini in montagna

    pastore distratto

    sentiero tematico Pastore Distratto a Gardonè

I sentieri tematici sono tre passeggiate facili da fare con i bambini, dai 0 anni in su: la Foresta dei Draghi, il sentiero del Pastore Distratto, il Geotrail Dos Capèl. Nella Foresta dei Draghi puoi andare con il passeggino, sugli altri sentieri vieni attrezzato con lo zaino porta-bimbo. Dai 3 anni in su, se hai la pazienza di raccontargli una storia i bambini camminano da soli.

Alla MontagnAnimata le storie non mancano. Fai così, quando arrivi a Gardonè passa al Punto Info e chiedi un giocolibro. Puoi scegliere in base all’età dei bimbi, ce ne sono anche per i più grandi. Camminano, ascoltano, trovano le tracce, risolvono indizi e alla fine …c’è un premio che li aspetta al Punto Info. Alcuni premi sono di legno, hanno la forma dei personaggi della MontagnAnimata e li puoi colorare. C’è Tof, la Pina, il Dahù.

  1. Alpine Coaster Gardonè, a tutta velocità tra i boschi

    Alpine Coaster Gardonè

980 m di dossi, salti e un giro a 360° in tutta sicurezza: Alpine Coaster Gardonè è un circuito ad anello di 1 km circa. Fai il biglietto, ti siedi e allacci le cinture. I bob sono a due posti, si muovono su rotaia e la velocità la regoli tu.

  1. Pista Tubby, tieni strette le maniglie e via

    Pista Tubby

È una pista per gommoni monoposto, adatta a tutti, senza limiti d’età. Prendi il gommone, raggiungi la cima della pista sul tapis roulant. Il bimbo si siede, tiene strette le maniglie e via. Tu trattieni pure il fiato (la prima volta tutti i genitori lo fanno) e goditi il sorriso dei bimbi con il vento tra i capelli. In fondo alla pista Tubby puoi stendere un plaid e tenerli d’occhio.

  1. Idee per un pic nic in montagna

    Area pic nic – sentiero del Pastore distratto

Pic nic è una coperta stesa all’ombra; via scarpe, calzini, un velo di crema solare. C’è chi organizza tutto nei minimi dettagli e nello zaino ha quel che occorre. C’è chi passa al rifugio, sceglie un panino e un angolo di prato. Alla MontagnAnimata c’è un’area pic nic lungo il sentiero del Pastore Distratto, radure nel bosco, sentieri e prati tranquilli per un riposino. L’energia per giocare e camminare vien mangiando.

  1. Spettacoli itineranti sui sentieri

    spettacoli itineranti

Se stai pensando cosa fare in Val di Fiemme a luglio e agosto non puoi perderti gli spettacoli itineranti nella Foresta dei Draghi, sul sentiero del Pastore Distratto e il Geotrail Dos Capèl. In compagnia di strani, simpatici e buffi personaggi vi divertirete alla grande. Tutti gli spettacoli sono gratuiti (dalla domenica al giovedì) e non serve prenotare. Conoscerai Nikolaus Drache, Albina e Alberto, la signora Matilde, la guida del Cais e Sergio. Le nostre scienziate alla ricerca del Dahù sono uno spasso.

  1. Un dolce strepitoso al rifugio, a 1650 m e a 2200 m

    un ottimo dolce 😉 al rifugio Passo Feudo

Che fai, vieni in Val di Fiemme per una vacanza in famiglia e non prendi un dolce? Alla Baita Gardonè, vicino alla Foresta dei Draghi, oltre ai menù per bambini con i nomi dei draghi trovi dolci magnifici. L’appetito aumenta con l’altezza, si sa. Al Rifugio Passo Feudo sei a 2200 m con panorami spettacolari sulle montagne intorno. Un consiglio sui dolci che trovi al rifugio? La “sinfonia di strudel” è una goduria.

  1. Parco giochi con altalene, scivoli, sabbiera, angolo libri e relax

    Parco giochi a Gardonè

Una cosa da fare dopo aver camminato, corso, giocato è fermarsi nel Regno dei Draghi: chi ha energie potrà andare in altalena, prendere secchielli, palette e fare castelli nella sabbia, allenarsi su una piccola parete di roccia o… hai voglia di relax? C’è un angolo morbido che fa al caso tuo. Chiedi un libro in prestito al Punto Info e goditi una pausa con i bimbi.

  1. Fai squadra, divertiti con il gioco del Difr

    gioco interattivo DIFR nei boschi di Gardonè

A Gardonè ci sono 8 postazioni interattive. Al Punto Info ti spiegheranno tutto, avrai un kit con la mappa per orientarti. Dovrai trovare i totem di legno, scoprire gli indizi, superare le prove e portare a termine una missione. Non c’è limite d’età, il Difr è adatto a famiglie e bambini, la sfida è collaborare e fare squadra. Il gioco va completato entro le 16.30, così potrai fare un giro sull’Alpine Coaster Gardonè o sulla pista Tubby entro l’orario di chiusura. Se porti a termine la missione un giro è in omaggio.

  1. Scopri la magia delle api e la loro dolcezza

    apiario sperimentale della MontagnAnimata

Sul sentiero del Pastore Distratto c’è una deviazione che ti porta dritta all’apiario di MontagnAnimata. Ci sono 6 arnie speciali, tutte diverse. Se sei in vacanza con i bambini in Val di Fiemme, il 6 agosto non puoi perderti il prof. Propolìs e l’ape gigante: uno spettacolo incredibile per tutte le età. Infilarsi una tutina da apicoltore e avvicinarsi alle arnie è una cosa che i bambini si ricorderanno a lungo, dopo aver giocato e ascoltato le buffe spiegazioni del prof. Propolìs specialmente!

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA:

Per sapere quanto costano gli impianti di risalita vedi prezzi e orari.
Per arrivare qui, visita la nostra pagina Come arrivare.

Sara Carneri

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La settimana della Clownerie

La settimana della Clownerie: 6 giorni da ridere!

Dal 22 al 27 luglio 2018, a Gardoné entrano in scena equilibrio, incanto, gioco e magia.

La Settimana della Clownerie travolgerà grandi e piccini in un vortice di risate dal 22 al 27 luglio, fra esibizioni mozzafiato che rivelano tecnica, bravura e grande professionalità.
Nei prati e nei boschi di Gardoné, raggiungibili da Predazzo con la telecabina Predazzo-Gardoné, ogni mattina alle 11.00 andranno in scena spettacoli strabilianti, con i migliori attori clown, giocolieri e saltimbanchi italiani, ogni giorno alle 14.45 gli stessi artisti riveleranno i trucchi della clownerie con divertenti laboratori per bambini.
Solo la giornata di giovedì 26 luglio sarà diversa dalle altre. Per una mattina e un pomeriggio, la scuola di circo Bolla di Sapone, con un immenso gruppo di docenti e studenti, metteranno sul tappeto verde di Gardoné laboratori di ogni genere per far provare a bambini e ragazzi tutti gli attrezzi da circo.
Questa esilarante settimana di magia e colore invita i bambini a sperimentare l’equilibrismo, la giocoleria e la costruzione di attrezzi da circo.
Prepariamoci a ridere, a stupirci e ad applaudire Nicola Sordo (Nikolaus Drache), Fabio Ganz e Yari Polla (I Fratelli AL), Rodrigo e Josephina (I Nanirossi), Mr. Mustache, Omphaloz e la Scuola di Circo Bolla di Sapone di Trento.

IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA DELLA CLOWNERIE:

Il dragologo Nikolaus Drache - spettacoli itineranti

domenica 22 luglio
Spettacolo: Nikolaus Drache con Nicola Sordo
Nikolaus Drache ti verrà a cercare nella Foresta dei Draghi per farti una delle sue comiche lezioni di “dragologia applicata”, fra buffi esperimenti e bizzarri strumenti da scienziato pazzo.

 

spettacolo in anfiteatro a gardonè i fratelli al

lunedì 23 luglio
Spettacolo: “I Fratelli AL” con Fabio Ganz, Yari Polla
Uno è serio e preciso (AL-Katraz), l’altro un po’ tonto e distratto (AL-Bicocca). I fratelli AL mettono in scena uno spettacolo di giocoleria e verve comica a ritmo indiavolato.

 

 

martedì 24 luglio
Spettacolo: “I Nanirossi” con Rodrigo e Josephina
Acrobazie, virtuosismi di giocoleria, esercizi sbalorditivi. Uno spettacolo unico, per la prima volta in alta quota. Sono nani, sono rossi, sono incantevoli. E vi stupiranno per leggerezza, eleganza e rigore.

 

spettacolo in anfiteatro mr mustachemercoledì 25 luglio
Spettacolo: “Comedy Show” con Mr. Mustache
L’eccentrico comico Mr. Mustache, fra idee bizzarre, soluzioni maldestre, gaffe e stravaganti intuizioni, vi farà ridere a più non posso. Aspettatevi anche un pizzico di poesia… surreale.

 

giovedì 26 luglio
Laboratorio in quota con Scuola di Circo Bolla di Sapone: Che bolla! Sarà sapone?
Il circo sembra inarrivabile. Ma i ragazzi della Scuola di Circo Bolla di Sapone di Trento sono qui per scoprire il giocoliere e l’equilibrista che è in voi. Vi sorprenderete!

 

venerdì 27 luglio
Spettacolo: Clown Cabaret con Omphaloz
Muto, immaginifico: un viaggio romantico a due. Dallo schiaffo dato per sbaglio al bacio rubato. Pura poesia, nuda realtà. Una coppia ritrova armonia e complicità… inaspettatamente.

 

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Una giornata in montagna a camminare sul Latemar

Una giornata in montagna a camminare sul Latemar, non potrei chiedere di meglio. Le previsioni del tempo per domani sono ottime e la voglia di camminare in montagna fin sulle guglie del Latemar è tanta. Avete idea dei panorami stupendi sulle Dolomiti UNESCO. Camminare immersi nella bellezza aiuta a staccare da tutto.

Come vestirsi per una passeggiata in montagna?

Per non dimenticare niente, quando penso a cosa mettermi, immagino di vestirmi a strati. Parto dall’intimo: quello tecnico è preferibile al cotone perché traspira di più e asciuga velocemente. Poi scelgo calzini da montagna, pantaloni lunghi o corti: in quota l’aria è spesso frizzantina e, se arrivano le nuvole o la pioggia, la temperatura può cambiare velocemente. Metto una maglia tecnica a manica lunga, tipo Windstopper o Polartec: in commercio ci sono moltissimi tessuti che riparano da vento e pioggia, alcuni più freschi, altri più caldi. Ognuno ha le proprie esigenze e abitudini: scegliete un abbigliamento pratico, comodo e leggero.

Cosa mettere nello zaino quando si va in montagna?

Nello zaino non deve mai mancare una maglietta di ricambio, la giacca per la pioggia, un cappellino, la crema solare. La crema solare va messa prima di partire e di nuovo durante la giornata, per evitare scottature.

Poi, molto importante: è sempre bene avere l’acqua! Camminando si suda e i liquidi vanno reintegrati. Lungo il percorso non sempre troviamo un rifugio dove poterci fermare a bere. L’acqua va benissimo, le bevande isotoniche anche, ma è meglio evitare di consumarne in grande quantità se non si fanno sforzi prolungati. Personalmente l’acqua mi piace poco, per cui aggiungo un po’ di sciroppo di lampone o sambuco così diventa più buona. Un’alternativa golosa? Succo di mela trentino diluito con acqua. Se le previsioni non danno troppo sole, consiglio di portare un thermos di thè caldo: se arrivano le nuvole o la pioggia, la temperatura cambia velocemente e un buon thè caldo disseta e ristora.

vista dal sentiero che discende dal passo feudo verso gardonè, sullo sfondo il massiccio del Latemar

 

Nello zaino non deve mai mancare qualcosa da mangiare. Ognuno ha le proprie esigenze: c’è chi mangia barrette di cereali, chi frutta oleosa (noci, mandorle, nocciole), chi frutta secca o frutta fresca e chi si porta panini imbottiti. È molto importante mangiucchiare qualcosa spesso, in modo che il nostro motore (corpo) abbia benzina (nutrimento) sufficiente da consumare mentre si cammina. Io spesso aspetto di essere sulla cima (oppure nel punto dove finisce lo sforzo maggiore) per mangiare qualcosa di più consistente (un panino, ad esempio). Durante la digestione il nostro organismo utilizza energia, per questo motivo poi ne rimangono meno per camminare.

La Val di Fiemme offre ampia scelta di spuntini sani, a km zero. Possiamo mettere nello zaino frutta secca (mele, albicocche, prugne), yogurt (nutriente e dissetante), fette biscottate e miele di montagna, panini imbottiti con salumi e formaggi locali. Un altro snack nutriente è l’uovo sodo e lo Schüttelbrot, il fantastico pane croccante altoatesino.

Che attrezzatura serve per camminare in montagna?

Scarponcini, bastoncini telescopici, cartina escursionistica, macchina fotografica e cellulare sono l’attrezzatura ideale per un’escursione. Con un cellulare si riescono a fare foto stupende, l’ingombro è minimo ed è utile anche in caso di emergenza. Non sempre c’è campo ma, in caso di problemi, si può chiamare il numero di emergenza 112.

Nadia Delvai

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