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libriAnimati incontra #4 MARCO ROSSO E ISABELLA SALMOIRAGO

Isabella, quali sono i temi che sviluppi nei tuoi libri?

Nei miei libri ci sono degli argomenti che ricorrono ma non scrivo pensando a un tema specifico. Sicuramente sullo sfondo c’è l’ambiente, un tema a cui in questo momento siamo tutti molto attenti. “Il quaderno delle 52 sfide”, pubblicato da Raffaello Ragazzi, è centrato sul rispetto dell’ambiente a partire dal quotidiano e la serie dei Gugulù – scritti con Marco Rosso, il mio coautore preferito – tocca temi ambientali. “Il signor Alfredo e la magia dei libri” ha come sottofondo il tema della guerra, della pace, dell’importanza di imparare a convivere in modo pacifico, di capire come risolvere i conflitti e saperli affrontare.

A me piace far ridere e divertire i ragazzi; i miei libri hanno sempre molto umorismo, mi piace che ci sia avventura quindi gli argomenti che a me stanno a cuore traspaiono, un po’ involontariamente, ma non scrivo con l’idea di fare un libro a tema.

Voi portate i libri nelle scuole? Incontrate i bambini, i ragazzi è importante per uno scrittore?

Per me incontrare i bambini e i ragazzi è sempre bellissimo. Vado spesso nelle scuole e sono stata da poco al festival Gutenberg a Catanzaro, un’esperienza meravigliosa. Ho incontrato centinaia e centinaia di bambini. Io non sono una performer ma mi piace raccontare e mi piace molto ascoltare i bambini e i ragazzi.

Al festival Gutenberg sono stata coinvolta in una presentazione fatta dai ragazzi che, con le insegnanti, avevano lavorato sulle sfide che ci pone l’ambiente. Sono arrivati preparatissimi, erano molto felici di farmi vedere i loro lavori: cartelloni, sculture, poesie, recite… sono stati meravigliosi, mi hanno lasciata senza parole.

Al Festival LibriAnimati cosa portate? Come si svolgerà l’incontro?

A Gardonè ci sarà il signor Alfredo: l’idea è di lavorare in modo creativo sulle storie provando a coinvolgere i bambini sulla figura del cattivo. Prenderemo delle storie, guarderemo negli occhi il cattivo e proveremo a cambiare punto di vista, in un gioco di rodariana memoria.

Com’è nata l’idea di scrivere del Signor Alfredo?

L’idea è nata dal grande amore che ho per i libri. È un’idea antichissima, che ho dentro da tanto tempo: il signor Alfredo ha questa libreria magica dove ogni bambino trova la storia giusta al momento giusto. Forse ero ancora una ragazzina la prima volta che ho pensato a questo personaggio: raccontavo storie al mio fratellino più piccolo, lo portavo ai giardinetti, lo mettevo a dormire il pomeriggio, perché eravamo 5 figli e mia mamma contava molto su di me e su mia sorella maggiore. Raccontavo storie, ho cominciato così. Un po’ gliele leggevo – Rodari e i libri che piacevano a me – e poi, mentre inventavo storie per far dormire mio fratello, mi sono accorta che mi piaceva moltissimo. A 10-12 anni sognavo di poter scrivere storie, il signor Alfredo è nato più o meno lì.

Poi ho avuto a che fare con i bambini perché, quando studiavo, facevo servizio in una scuola, e durante l’intervallo facevo l’animatrice di classe per un’oretta e anche lì raccontavo storie. Con me c’era il signor Alfredo; lo raccontavo con così tanto entusiasmo che i bambini dicevano: hai visto? È là, è là. Il signor Alfredo viene da lontano e simboleggia la bellezza delle storie, la magia del raccontare. È un tipo un po’ bizzarro, con questi libri magici che svolazzano e si vanno a prendere i bambini e li portano – punzecchiandoli – in libreria.

Isabella, tu pubblichi con Storybox. Mi racconti come funziona?

Storybox ha una doppia anima: è nata come fucina creativa e service editoriale ma soprattutto fucina creativa per la creazione di contenuti per l’editoria. Quindi io, come autrice, insieme ad altri autori che facevano parte del gruppo, abbiamo proposto delle storie a vari editori e le abbiamo pubblicate. Poi, in modo abbastanza naturale, è avvenuta l’evoluzione verso l’editoria digitale: le storie sono diventate e-book e audio-book, prima, e libri di carta, poi. Quindi a dicembre del 2021 abbiamo trovato un distributore e abbiamo cominciato a pubblicare come Storybox.

“È Natale anche se” è il titolo di esordio per Storybox. È una raccolta di racconti di diversi autori, realizzata in collaborazione con ICWA (Associazione Italiana degli Scrittori per Ragazzi), pubblicata con un intento benefico: per o

gni copia venduta una parte viene devoluta all’Associazione Progredir Onlus che si occupa dei bambini delle Favelas di Rio de Janeiro. La persona che ha creato questa associazione è una mia amica, ci conosciamo dall’infanzia, mi piaceva l’idea di fare una cosa bella a tutto tondo. Il libro è andato molto bene e adesso, nella stessa collana, è in uscita un altro libro: “Che paura anche se” uscirà ad Halloween ed è una raccolta di storie per prepararsi alla notte più paurosa dell’anno.

Se dovessi indicare un libro da cui partire, per conoscervi come scrittori, quale sarebbe?

Ce ne sono due che sento molto miei. Uno è “Macchia vince la paura”, che uscirà nei prossimi mesi per le Edizioni Terra Santa. È una storia breve, per bambini di 6-7 anni, molto divertente. Ho curato molto la storia, sia dal punto di vista della scrittura – scegliendo le parole, con attenzione allo stile, al suono – che dell’intreccio. E poi, l’anno prossimo uscirà una storia a cui sono molto legata, ma è una sorpresa!

Come coppia creativa invece, tra i libri scritti a quattro mani con Marco Rosso, direi “Re Puzzone”, con cui abbiamo vinto il Premio Andersen nel 1993, e “Il principe budino” che è, credo, il nostro libro del cuore, con una storia molto molto divertente.

 

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libriAnimati incontra #3 ALBERTA ROSSI

Alberta, quali sono i temi che sviluppi nei tuoi libri, quelli a te cari, e da dove prendi ispirazione?

Nei miei libri c’è la natura che mi circonda: le Dolomiti, gli alberi, il bosco per me è magico. Al bosco sono legati alcuni personaggi mitologici delle leggende e delle fiabe dolomitiche. Questa ricchezza culturale, che viene dal raccontare i nostri luoghi, mi affascina. Un tempo, alcuni fenomeni atmosferici o certe cose che avvenivano, a cui non si riusciva a dare una spiegazione, venivano attribuiti alle streghe o agli esseri del bosco. Ecco, io questa magia la sento.

L’altro aspetto che metto nelle fiabe e nei racconti è la voglia di trasmettere delle cose ai bambini: l’importanza di credere in sé stessi, di seguire i propri sogni, di metterci impegno.

Io sono nata e cresciuta in Val di Fassa. Le Dolomiti sono un paradiso, sono luoghi bellissimi: scrivere, per me, è il bisogno di condividere questa bellezza.

 

Tu hai scritto e scrivi poesie, oltre ai racconti. Da dove viene questa passione per la scrittura?

 

Da piccolina ho sempre amato leggere ma a casa mia non c’erano molti libri, a mia mamma non piaceva leggere. Io invece, quando tornavo da scuola mi trovavano nascosta sotto al tavolo che leggevo. Non andavo a ricreazione, tante volte restavo in classe a leggere: a scuola c’erano i libri, che meraviglia.

Scrivere poesie è una cosa più intima magari, lo fai per te, per tirare fuori delle cose. Ho cominciato da piccolina, a scuola, e ho vinto anche qualche concorso. Ricordo che in uno di questi premi letterari a chi vinceva veniva dato un buono da spendere in libreria. Non ci credevo, potevo comprarmi dei libri e, pensa, quel libro ce l’ho ancora: “Fiabe e leggende della Val di Fassa”, un libro edito dall’Istituto Culturale Ladino.

 

Come sono nati i tuoi primi racconti? Ne hai scritti alcuni per Latemar MontagnAnimata, e quest’anno sei qui, alla prima edizione del festival.

Scrivere i giocolibri per MontagnAnimata è stata l’occasione per tirare fuori questo talento e scoprire di avere il coraggio di farlo, prima non osavo. Per MontagnAnimata ho scritto: “Il pastore distratto”, “Martin e l’acqua”, “La Pina”. Qualche anno dopo ho curato la raccolta di racconti “I misteri del Monte Feudo”, scritti dagli studenti dell’Istituto Comprensivo di Predazzo. E poi c’è un mio racconto nelle “Fiabe storte del Dahù”, illustrato da Stefano Dellantonio.

 

Da lì in poi hai scritto e pubblicato altri libri. Com’è nata l’idea?

 

Con “Misteri, avventure e magiche creature. La Val di Fassa tra fantasia e realtà” avevo un’idea che ho cominciato a sviluppare. In Val di Fassa gli abitanti di alcuni paesi e di alcune frazioni hanno un soprannome e una ragione certa non c’è. In alcuni casi qualche soprannome è nato probabilmente come presa in giro, in altri casi c’è un legame con il territorio – a Vigo di Fassa, ad esempio, li chiamano i siori, nel senso di persone benestanti, forse perché quella è una zona soleggiata e, una volta, chi aveva campi e prati al sole era privilegiato. Quindi mi sono documentata sulla storia di ogni singolo paese, sulla toponomastica, anche per farmi ispirare nel racconto tra fantasia e realtà. Ho avuto la fortuna di pubblicare questo libro con Curcu&Genovese e poi l’abbiamo ripubblicato con delle integrazioni – altri soprannomi, perché alcuni anziani mi hanno contattata per dire che mancava la loro frazione, e altre curiosità – con un’edizione totalmente in lingua ladina e una in lingua italiana.

Poi ho scritto “I Colori delle Dolomiti”, un libro nato osservando i colori delle montagne che amo. Mi sono chiesta: quali sono i colori che caratterizzano le Dolomiti? Il libro è un viaggio attraverso i colori partendo ogni volta da una leggenda: c’è la leggenda dei Monti Pallidi, la leggenda di Re Laurino e tante altre. Quando l’ho scritto, in quell’anno, c’erano anche diversi anniversari: 10 anni dal riconoscimento delle Dolomiti come Patrimonio UNESCO, 110 anni dalla realizzazione della Grande Strada delle Dolomiti. Così ho legato a ciascuna leggenda delle curiosità, verificando sempre le fonti. Ogni capitolo è introdotto da una mia poesia e ci sono le bellissime illustrazioni di Filippo Vinante.

 

Al Festival LibriAnimati sarai accompagnata da un gruppo musicale. Sarà uno spettacolo?

 

L’idea è di presentare brevemente il libro, di raccontare la leggenda del lago di Carezza. Chissà se ci saranno dei bambini che avranno voglia di metterlo in scena! Qualcuno potrebbe fare la vivana, qualcun altro il lago, gli uccellini. Il racconto sarà intervallato da brani che vengono dalla tradizione ladina, arrangiati e portati sul palco da Dellantonio Trio, con la bellissima voce di Damiana. Sarà bello!

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LibriAnimati incontra #2 Nicola Brunialti

NICOLA BRUNIALTI

 

Nicola, tu scrivi libri per bambini e per ragazzi. Dove trovi l’ispirazione? Quali sono i temi a te più cari?

 

La parte più bella e più succosa del mio mestiere è andare nelle scuole tutto l’anno dove incontro migliaia di bambini e ragazzi. Quando li incontro, dal confronto con loro, emergono temi interessanti. Sono temi seri – quelli dell’inclusione, della diversità, dell’accettarsi per quello che siamo – che nei miei libri tratto in modo molto divertente.

“Un’estate mostruosa” – l’ultimo libro che ho pubblicato – parla di due ragazzi che vanno in un campeggio, a Edelweiss. Hanno 12 anni, un’età in cui i bambini crescono ma loro due crescono troppo fino a diventare alti 3 metri. Ecco che il libro parla della fatica di accettare un corpo in evoluzione che cambia e diventa altro rispetto a ciò che ci aspettavamo. “Alicia faccia di mostro” parla di una ragazzina che ha una cicatrice sulla faccia per cui a scuola tutti le dicono “faccia di mostro” ma quando va nell’ospedale dei mostri a curarsi scopre che anche lei ha dei preconcetti nei confronti dei mostri, come i suoi compagni ce l’avevano nei suoi confronti. Poi, alla fine, scopre che i mostri sono altri.

 

“Sammy sparaballe” è la storia di un ragazzino che dice bugie che si avverano e pure noi, a volte, diciamo bugie su noi stessi quando pensiamo di non essere all’altezza delle aspettative degli altri. “Saturnino, l’alieno venuto dalla Terra” è la storia di un bambino e della sua famiglia in cui i genitori perdono il lavoro e allora devono spostarsi: non in un altro paese ma in un altro pianeta. E quindi Saturnino sarà l’unica creatura rosa in una scuola dove tutti sono verdi. Cosa vuol dire? Significa venire da lontano, lasciare la propria casa e scoprirsi diversi, noi per una volta. Con la storia di Saturnino racconto ai ragazzi che chi viene dal Marocco, dalla Cina, dal Bangladesh o dalla Romania, spesso, è come se venisse da un altro pianeta. Quanto è faticoso trovarsi qui?

 

In uno dei tuoi libri parli di supereroi, come ti è venuta l’idea? E, pensando ai fumetti, qual è il supereroe a cui sei più affezionato?

Ti riferisci a “Super Pollo”, una serie di libri pubblicati da Lapis. “Super Pollo” è la storia di un bambino che scopre di essere un supereroe e vive questa cosa con fatica perché lui vorrebbe giocare, vorrebbe essere un bambino normale ma gli tocca salvare il mondo. Spesso ai bambini tocca essere supereroi: con il pianoforte, il catechismo, l’inglese… tutti i bambini sono un po’ super, non credi?

 

Se penso al mio supereroe preferito, direi Superman. È super per nascita ed è buffo il fatto che lui si maschera da noi, non si maschera da supereroe. Il suo vestito normale è quello blu con il mantello rosso e quando poi si maschera, si maschera da noi. E poi mi piace Capitan America perché combatte contro i nazisti.

 

Cosa porti sul palco in questa prima edizione del Festival LibriAnimati?

 

Sono due appuntamenti, l’8 e il 9 agosto. Con “Super Pollo” il mio desiderio è parlare con i ragazzini della figura del supereroe. Quali supereroi conoscono, quali sono i superpoteri più utili e a cosa serve un supereroe? Io credo che i supereroi servano a migliorare il mondo ma loro, i bambini e i ragazzi, chissà. Mi farò raccontare com’è fatto il loro supereroe: che costume ha, come si chiama? Se avesse 3 superpoteri quali sarebbero? Qual è il suo punto debole? Perché ogni supereroe deve avere anche un punto debole. Dopo averne parlato insieme, chiedo di nuovo: a cosa serve un supereroe? Quali sono i superpoteri che contano? I bambini dicono sempre le cose giuste: l’amore, la gioia, l’allegria, la sincerità. Sono tutti superpoteri che abbiamo a disposizione, dobbiamo solo metterli in pratica di più, perché a volte ci scordiamo di averli questi superpoteri.

Con “Sammy sparaballe” invece scopriremo la sua mania per le bugie e poi tireremo fuori quelle di tutti i bambini presenti nell’anfiteatro di Gardonè. Perché una cosa è certa: in ognuno di noi si nasconde un incredibile e instancabile “sparaballe”.

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LibriAnimati incontra #1 – Simone Frasca e Sara Marconi

Simone, tu sei autore e illustratore di libri per bambini; Sara è scrittrice e traduttrice di libri per ragazzi. Com’è nata la vostra collaborazione?

È nata da un incontro di lavoro: sia io che Sara abbiamo pubblicato due libri nella prima collana per bambini  Feltrinelli, che si chiamava Babù. Ci fu una presentazione nel 2000 a Bologna e poi un pranzo, in cui c’era anche messieur Pennac (*) che aveva pubblicato un suo libro nella stessa collana. Io e Sara ci trovammo seduti uno accanto all’altra, cominciammo a chiacchierare e da lì è nata la nostra amicizia. Poi dall’amicizia è nata anche l’idea di fare libri insieme. Il primo libro fatto insieme, come scrittori, è stato I mitici sei, edito da Giunti. Poi abbiamo scritto Agenzia enigmi, edito da Raffaello Ragazzi. Poi io ho illustrato tanti libri per Sara, abbiamo fatto anche tanti incontri insieme, con i bambini. Diciamo che tutto nasce da una reciproca stima, da una grande amicizia e da tanti interessi in comune, dai fumetti, ai libri, ai film – a parte i film splatter che piacciono più a me – e quindi è più facile, quando scriviamo, trovare dei punti da sviluppare insieme.

(*) Per chi ha voglia di scoprire Pennac: “Ernest e Celestine” vi porterà in un mondo abitato da orsi e da topi. Tra mille avventure, inseguimenti e pericoli da scansare questi due bizzarri personaggi sapranno diventare amici.

Simone, quest’anno hai pubblicato tre libri: Bruno lo zozzo e l’invasione degli amici invisibili, l’edizione a colori di Bruno lo zozzo, Clara nella nebbia. Chi è Bruno lo zozzo? E Clara da dove arriva?

Bruno lo zozzo, pubblicato da Piemme, è la mia serie del cuore. Bruno lo zozzo e l’invasione degli amici invisibili è, insieme al primo, il libro che amo di più. Questo libro è andato esaurito e per tre anni in libreria non si trovava, finché Piemme non l’ha ristampato per la collana Arcobaleno. Clara nella nebbia invece è una storia un po’ differente: è una delle mie prime storie, edita da EL Einaudi, sparita dalla circolazione per quindici anni. L’edizione era in bianco e nero e i miei disegni non mi piacevano più. Ma la storia era piaciuta molto a Giunti, i diritti erano tornati a me e quindi l’abbiamo proposta in una versione differente per la bellissima collana Colibrini, con la grafica stupenda di Clara Battello.

Io sono Clara, come io sono Bruno. Clara sono io, diciamo, fino a 6 anni. Da bambino ero molto miope ma nessuno se ne rendeva conto. In casa ci vedevano tutti molto bene e quindi quando io mi immergevo nei miei fumetti me li appiccicavo al naso e riuscivo a leggere, il resto invece era tutto molto nebbioso. Oppure quando sbattevo contro qualcosa o stavo per conto mio, pensavano che avessi un carattere introverso, distratto, con questo amore spassionato per le immagini e per i fumetti. Quindi fino a 6 anni ho vissuto nella nebbia, poi a 6 anni ci siamo trasferiti da Firenze a Pistoia e nella nuova scuola una vecchia maestra ha detto: questo bambino non è che ci veda tanto bene.  Mi hanno portato dall’oculista e finalmente ho avuto i miei primi occhiali. A quel punto mi sono reso conto che vivevo in campagna ma sai, se tu non ci vedi bene non è che ti venga voglia di andare a correre, continui a stare in camera tua dove ti senti al sicuro. E a quel punto, con gli occhiali, sono diventato Bruno lo zozzo, cioè un bambino che si arrampica sugli alberi, vive tutto il giorno fuori, si rotola nei prati e fa grandi merende. Per lui la priorità è giocare e la doccia rimane l’ultima cosa. Bruno ha anche paura del buio perché, come spiego ai bambini – lo fa dire anche Conan Doyle a Sherlock Holmes -, senza l’immaginazione la paura non esiste. E più hai immaginazione più hai paura. Ai bambini che alzano la mano, quando chiedo se hanno paura del buio, dico: voi che avete paura del buio e vi immaginate cose, arriverà un giorno che non avrete più paura del buio e con quelle cose potreste farci dei libri come faccio io. Le cose che vi immaginate saranno il vostro bagaglio, quindi tenetevele strette le vostre paure perché dentro ci sono delle cose interessanti. E questa è anche la storia di Bruno.

 

Sara, il tuo ultimo libro – Il viaggio di Madì, pubblicato da Lapis – è una storia di scoperta, attraverso il bosco, il mare, in cui all’improvviso accade qualcosa di strano. Com’è nata l’idea?

Madì nasce da un’idea dell’illustratrice Anna Curti, che ha immaginato questa creaturina del bosco. Io poi ho sviluppato la storia toccando alcuni dei temi che mi sono più cari: il viaggio, l’incontro, il cambiamento.

Io amo le bambine avventurose e le vecchiette pestifere. Le storie che non danno risposte. Le isole. I gatti. Nella maggior parte dei miei libri ci sono tutte queste cose.

Il libro a cui sono più legata è il primo, perché è stato il primo: pubblicato nel 2000 da Feltrinelli, poi ripubblicato da Lapis. Si intitola Olimpia e le principesse, ma non ci sono principesse! Il fatto è che Olimpia ODIA le principesse. Nel libro ci sono però streghe, motocicliste e altre figure divertenti.

Quando io e Simone ci siamo conosciuti, circa vent’anni fa, io scrivevo per ragazzi e lui per i più piccoli. Da allora abbiamo scritto undici libri insieme e lui ne ha illustrati un’altra decina per me. È andata così, i libri che abbiamo scritto insieme sono per bambini un po’ più grandi di quelli per cui scriveva lui e un po’ più piccoli di quelli per cui scrivevo io: ci siamo trovati a metà strada! Ultimamente anch’io ho scritto per i più piccoli, per esempio la storia di Madì.

Cosa portate sul palco di questa prima edizione del Festival LibriAnimati?

Il primo giorno – lunedì 8 agosto, alle 14.30 – portiamo sul palco un libro: creaturine e creaturone è un incontro/laboratorio che attinge da un libro che abbiamo scritto io e Sara, Mostri leggendari e creature mitologiche, legato a I mitici sei. I mitici sei sono dei bambini con dei poteri che arrivano dalla mitologia e alla fine della serie diventano guardiani di creature fantastiche. Quindi al Festival LibriAnimati faremo un incontro in cui andremo a creare creature fantastiche con i bambini.

Il secondo giorno – martedì 9 agosto, alle 10.30 – proponiamo un incontro basato su un altro libro scritto da noi: Agenzia enigmi. Questa serie ruota attorno a un’agenzia che si occupa di investigare sulle cose straordinarie. L’agenzia è diretta da una gatta nera, Nera Cat, che da piccola ha avuto dei problemi per il colore del suo pelo, e dall’amico, Frank, una capra piuttosto tonta e divertente. L’incontro che proponiamo alla MontagnAnimata sarà quindi sulle cose enigmatiche: chiederemo ai bambini se sono stati testimoni di qualche strano evento. Ci saranno enigmi inventati e immaginari a cui daremo risposte buffe, usando dei tarocchi. Sarà divertente!

 

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CIRCO LATEMAR 6 GIORNI DA RIDERE: LA SETTIMANA DELLA CLOWNERIE

CIRCO LATEMAR 6 GIORNI DA RIDERE: LA SETTIMANA DELLA CLOWNERIE

Dal 24 al 29 luglio a Gardonè torna la clownerie: sei giorni da ridere e farsi prendere dall’energia del circo. È la settimana più divertente e comica di tutta l’estate, con artisti d’eccezione che vi lasceranno a bocca aperta.

GLI ARTISTI DELLA SETTIMANA DELLA CLOWNERIE 2022

Prepariamoci a ridere, con la meraviglia negli occhi, seguendo le mirabolanti avventure di Nikolaus Drache, il più grande dragologo di sempre.

Circo Pacco porta sul palco due eccentrici figuri, rifiutati – nientemeno – dal “Nouveau Cirque” e radiati dal circo classico. Sarà pura paccottiglia?

Dado Clown mescola performance d’autore, sketch ridicoli, monologhi e silenziosa comicità. Ne rimarrete affascinati!

Pedro Tochas è un maestro nell’interazione con il pubblico. Non ha bisogno di parole per costruire una storia d’amore con eroi, criminali e battaglie epiche. Stupore e divertimento sono la chiave di questo spettacolo.

Con Otto il Bassotto si ride dall’inizio alla fine ed è l’unica cosa che conta davvero

La settimana della clownerie avvicina i bambini alle arti di strada e li invita a mettersi in gioco e sperimentare. Guardati in giro e trova due pigne, gettale in aria e falle girare. Al Punto Info a Gardonè, nella “collana in erba” trovate “Piccolo Circo Quassù”: scritto dal grande Claudio Madia, è un concentrato di libertà e bellezza.

Saranno 6 giornate da ridere! Guarda il programma completo degli spettacoli. Vieni a trovarci e non perdere gli appuntamenti della settimana della clownerie: dal 24 al 29 luglio a Gardonè, a monte della telecabina Predazzo-Gardonè.

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA

Per raggiungere Latemar MontagnAnimata potete utilizzare gli impianti di risalita da Predazzo: tutti i giorni dalle 8.30 alle 17.45 con orario continuato. Guarda prezzi e orari e indicazioni per arrivare a Predazzo.

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5 cose da fare con i bambini di 3-7 anni d’estate in montagna

1. Impianti di risalita gratis per bambini minori di 8 anni

MontagnAnimata è a Predazzo, in Val di Fiemme, in quota a 1650m. Per arrivare puoi prendere gli impianti di risalita: con la telecabina arrivi a Gardonè, con la seggiovia puoi proseguire fino a Passo Feudo. Per i bambini minori di 8 anni gli impianti di risalita sono gratis!

2. Passeggiate facili in famiglia nei sentieri tematici

Ci sono facili passeggiate per famiglie e bambini a Latemar MontagnAnimata: la Foresta dei Draghi e il sentiero del Pastore Distratto.

Il percorso più semplice è la Foresta dei Draghi: un sentiero ad anello di 1,4 km, pianeggiante, da fare anche con il passeggino. Il sentiero è libero, non serve essere accompagnati ma quando c’è in giro Nikolaus Drache è molto divertente! Quando non è nei paraggi potrete affidarvi alle Avventure Cercadraghi: 9 giocolibri per esplorare il sentiero, imparare l’alfabeto dei draghi, risolvere gli indovinelli e completare il percorso. Una volta terminato c’è un premio che vi aspetta 😉

3. Spettacoli per famiglie e bambini

Per tutto il mese di luglio e agosto, puoi scegliere di scoprire i sentieri MontagnAnimata in compagnia di strani e divertenti personaggi! I bambini si divertono seguono il magnifico dragologo del Latemar, e fanno ricerca sul dahù oppure scoprono i segreti della geologia con “Le avventure di Gea sulla crosta terrestre”. Tutti i giovedì l’appuntamento è in anfiteatro, a Gardonè.

4. Menù per bambini al rifugio o facciamo un pic nic?

I rifugi del Latemar offrono piatti della tradizione trentina e menù speciali per bambini: solo prodotti sani e genuini. A Baita Gardonè e al Rifugio Passo Feudo c’è un’attenzione particolare per i bambini: dalle piccole cose (cuscini morbidi, seggiolone, biberon e pappe fatte in casa da scaldare) al divertimento della pipì (a Baita Gardonè si va in bagno con lo scivolo, lo sapevi?)! Se preferisci fare un pic nic c’è un’area attrezzata sul sentiero del Pastore Distratto o… guardati attorno: cerca un angolo all’ombra, stendi una coperta e buon appetito!

5. Parco giochi con altalene, scivoli e casette

Dopo pranzo, prima di riprendere a camminare sui sentieri, una tappa al parco giochi Il Regno dei Draghi è perfetta. Tra scivoli, altalene, giochi a molle i bambini si divertono. Il parco è recintato con uno steccato, puoi lasciarli liberi di giocare e prendere fiato.

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA:

Per raggiungere la MontagnAnimata potete utilizzare gli impianti di risalita da Predazzo (aperti tutti i giorni dal 19 giugno al 19 settembre 2021). Vedete qui Prezzi e Orari
Qui come arrivare a Predazzo.

Sara Carneri

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MONTAGNANIMATA ESTATE 2022

MONTAGNANIMATA ESTATE 2022

Le novità dell’estate invitano bambini e famiglie a camminare in montagna, giocare e divertirsi nella Foresta dei Draghi, sul sentiero del Pastore Distratto e sul Geotrail Dos Capèl. Vi aspettiamo a Gardonè con un nuovo giocolibro, la riapertura della mitica pista Tubby, un programma di spettacoli che colora l’estate e culmina nella fantastica settimana della clownerie! Imperdibile: la prima edizione del Festival Latemar LibriAnimati: due giorni di letture animate e laboratori creativi per bambini e famiglie! Scopri tutte le novità dell’estate 2022  

ENTRA NEL BOSCO E VIENI A CONOSCERE FANÈ

Sul sentiero del Pastore Distratto è arrivato Fanè, il cuoco del bosco. Chi sarà mai? Ma certo! È un gallo forcello, è lui che fa quel rurururururururu. Tanta è la fiducia nelle sue capacità culinarie che ha ricevuto l’incarico di preparare un banchetto per i Signori delle Stagioni. Ma gli imprevisti, ahinoi, sono sempre in agguato. Servirà la curiosità e la tenacia di golosi esploratori con un fiuto eccellente per rimediare al disastro in cambusa.

Chi ha mandato all’aria tutto il mio lavoro? – rugola Fanè disperato. E a questo punto, riuscirà nell’impresa di far sedere a tavola tutti gli animali del bosco?

“In cucina con Fanè: i Signori delle Stagioni” è il nuovo giocolibro di MontagnAnimata, scritto da Francesca Mastrovito e illustrato da Ilaria Castellan.

QUANTO AVETE DESIDERATO UN GIRO SULLA PISTA TUBBY?

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Quando riapre? Quando riapre? Vi sentivamo ripetere in questi due anni complicati. Finalmente il gran giorno è arrivato! Dal 18 giugno riapre la pista Tubby e si torna a scivolare sui gommoni, stringendo forte le maniglie. La pista Tubby è una fantastica attrazione che fa divertire i bambini di tutte le età mentre gli adulti possono tenerli d’occhio e godersi il sole.

LA SETTIMANA DELLA CLOWNERIE: 6 GIORNI DA RIDERE

Dal 24 al 29 luglio a Gardonè torna la clownerie con le mirabolanti avventure di Nikolaus Drache, le incredibili sequenze di giocoleria acrobatica di Circo Pacco, la magica comicità di Dado Clown, i numeri strabilianti di Otto il Bassotto e le storie fantastiche di Pedro Thocas. Saranno sei giorni da ridere e rimanere incantati dall’energia del circo.

FESTIVAL LATEMAR LIBRIANIMATI, PRIMA EDIZIONE!

L’8-9 agosto nel magnifico anfiteatro di Gardonè c’è la prima edizione del Festival Latemar LibriAnimati: due giorni di letture animate e laboratori creativi per bambini e famiglie! Conoscerai il signor Alfredo, con Marco Rosso e Isabella Salmoirago, creaturine e creaturone mai viste, con Simone Frasca e Sara Marconi, un super pollo, con Nicola Brunialti, e scoprirai tante curiosità sulle Dolomiti, con Alberta Rossi e Dellantonio Trio. Ci abbiamo messo il cuore, sarà bello

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA

Per raggiungere la MontagnAnimata potete utilizzare gli impianti di risalita da Predazzo: tutti i giorni dal 18 giugno al 18 settembre 2022. Guarda prezzi e orari e indicazioni per arrivare a Predazzo.

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ESCURSIONI DI PRIMAVERA IN VAL DI FIEMME

ESCURSIONI DI PRIMAVERA IN VAL DI FIEMME

PISTE CICLABILI E PASSEGGIATE CON I BAMBINI NELLE DOLOMITI

In Val di Fiemme ci sono tante escursioni da fare in primavera con la famiglia a contatto con la natura. Qui abbiamo scelto alcuni sentieri da fare a piedi o in mountain bike alla scoperta di luoghi magnifici vicino a Predazzo.

SENTIERO MARCIÒ, NEL PARCO NATURALE DI PANEVEGGIO

Il sentiero Marciò è nel Parco Naturale di Paneveggio, nella foresta dei violini dove troviamo gli abeti rossi scelti da Stradivari per i suoi violini famosi in tutto il mondo. La passeggiata inizia vicino al Centro Visitatori di Paneveggio, non presenta particolari difficoltà ed è carrozzabile. È un percorso ad anello lungo il quale sono posizionate tabelle illustrative che vi accompagneranno alla scoperta del bosco, con tante curiosità sulla fauna che lo abita: cervi, caprioli, camosci e i grandi predatori.

Qui trovate informazioni dettagliate sul percorso.

PASSEGGIATA SOTTOSASSA, IMMERSI NELLA NATURA

ph. Orler

È una passeggiata alla scoperta dell’antico ponte di pietra e della palestra di arrampicata su roccia vulcanica. Si parte dal campeggio Valleverde di Predazzo e ci si immerge nella natura incontaminata fino al ponte sospeso sul torrente Travignolo lungo 40 metri. Fantastico!

Trovate tutte le informazioni su visitfiemme.

CICLABILE DELLA VAL DI FIEMME, LUNGO IL TORRENTE AVISIO

ph. Panozzo

La ciclabile della Val di Fiemme è adatta a famiglie con bambini e a chiunque voglia trascorrere la giornata, o qualche ora, in tranquillità a contatto con la natura. Il torrente Avisio e i prati verdi della valle faranno da cornice alle vostre indimenticabili giornate primaverili.

Date un’occhiata qui per saperne di più sul percorso.

PASSEGGIATA DI FORTE DOSSACCIO, A RITROSO NELLA STORIA

ph. R.Gaia

Questo viaggio a ritroso nella storia di Predazzo parte dalla diga di Forte Buso, in località Val dei Buoi, fino a Forte Dossaccio: una fortificazione austriaca della Prima Guerra Mondiale. Lungo il sentiero si raccontano le vicende avvenute in questo luogo, tutto da scoprire e ricco di avvenimenti.

Qui trovate info sul percorso e come arrivare.

PASSEGGIATA AI LAGHETTI COLBRICON, VERSO IL ROLLE

ph. Campanile

La passeggiata ai laghetti di Colbricon parte da Malga Rolle. Il sentiero è molto tranquillo e in meno di un’ora porta al rifugio Colbricon, luogo ideale per una pausa rilassante vicino ai laghetti. La lunghezza del percorso è di 4,4 km.

Scorrete il carosello di foto per vedere cosa vi aspetta.

TOUR DEI MONDIALI DEL 2013, IN MOUNTAIN BIKE

ph. Panozzo

Questo itinerario in mountain bike vi farà scoprire i centri sportivi simbolo della Val di Fiemme: il centro di fondo del lago di Tesero e lo stadio del salto di Predazzo dove nel 1991, 2003 e nel 2013 i grandi sportivi si sono affrontati nei Mondiali di Sci Nordico.

Andate a scoprire questo meraviglioso percorso!

PASSEGGIATA IN VAL VENEGIA, PANORAMI STREPITOSI

La Val Venegia è una fantastica escursione panoramica ai piedi delle Pale di San Martino. Il punto di partenza è dal parcheggio Pian dei Casoni (dopo Paneveggio dirigersi verso il Passo Valles). Durante il tragitto la natura domina il panorama tra pascoli, boschi e malghe accoglienti. È una gita di media difficoltà: il percorso è lungo 12,3 km ed è percorribile in circa 4 ore.

Trovate tutte le info su visitfiemme.

MAGNIFICA ESCURSIONE SUL MONTE CORNON

ph. De Marco

L’itinerario sul Monte Cornon, di media difficoltà, si snoda tra pascoli e sentieri nel verde fino alla cima, con un panorama sorprendente sulla Val di Fiemme e l’immenso Lagorai. Consigliamo una pausa su una piccola panchina in legno: rigenera mente e cuore!

Qui trovate informazioni dettagliate sul percorso.

Approfittate delle belle giornate per scoprire la Val di Fiemme in primavera. La MontagnAnimata vi aspetta con tante novità dal 18 giugno 2022.

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Sciare al sole della primavera con i bambini

Sciare al sole della primavera con i bambini e ottenere una giornata in omaggio: si può!

Sciare al sole della primavera con i bambini e ottenere una giornata in omaggio: si può! Le corte giornate invernali in Val di Fiemme hanno fatto spazio alle più lunghe giornate primaverili e sulle piste l’aria è più mite e la luce più calda.

Giornate più lunghe = + tempo per sciare, + godimento sulle piste, + gioco con i bambini all’aria aperta e in quota nello Ski Center Latemar😊

Ma non è tutto! Se ci mettessimo anche una super offerta?

Dal 20 marzo fino a fine stagione 2022 sarà attiva l’offerta Dolomiti Supersun!


A partire da 7 giorni di pernottamento* avrete diritto a una giornata in omaggio: una notte in hotel e una giornata di skipass** a partire da un minimo di 7 giorni in hotel e 6 giorni di skipass.

*Primo pernottamento a partire dal 19/03/2022.

**Skipass valido dal 20/03/2022 primo giorno di sci.

L’offerta è valida in tutte le strutture ricettive che aderiscono.

Il voucher per ottenere la giornata skipass in omaggio vi verrà consegnato direttamente dall’albergo e andrà presentato all’ufficio skipass per l’acquisto a prezzo scontato.

Qui di seguito potete scegliere la struttura ricettiva della Val di Fiemme che fa apposta per voi!

PRENOTA IN VAL DI FIEMME >>

Nota: non è garantito il funzionamento degli impianti in tutte le valli fino alla fine della stagione invernale 2021/2022.

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Divertimento sulla neve con i bambini in Val di Fiemme

Divertimento sulla neve con i bambini in Val di Fiemme, a Predazzo sulle piste dello Ski Center Latemar

Gli impianti di Predazzo, Pampeago e Obereggen, in Val di Fiemme ti aspettano per sciare in uno scenario magnifico e gustare tante prelibatezze nei rifugi del Latemar.

La mitica pista da sci Cinque Nazioni

Pista Cinque Nazioni

Della pista Cinque Nazioni sono note le gare dei grandi campioni Gross e Thoeni: bella, ampia, di media difficoltà, con diverse varianti. Nello Ski Center Latemar trovi tante piste di tutte le difficoltà per le sciate in famiglia sulla neve, tra Gardonè (1650 m) e Passo Feudo (2200 m): a Predazzo, in Val di Fiemme.

Per chi vuole imparare a sciare da zero o migliorare la tecnica e l’equilibrio, ci sono i migliori maestri della scuola di sci Alta Val di Fiemme: trovi corsi per adulti e per bambini, lezioni individuali e in gruppo. Si può imparare a sciare a tutte le età, dai 3 anni in su. Ti diverti e scopri la bellezza delle montagne innevate del Trentino.

Sulla neve con i bambini? Tante proposte, non solo sci

“Ai bimbi avventurieri, dal cuor senza paura, non servono sentieri per tentare l’avventura”.

Per Gianni Rodari bastava un berretto caldo e guanti di lana per godersi la neve fresca. Cosa avrebbe detto della pista per slittare a Gardonè? Una magnifica lingua di neve: 500 m in discesa tra curve e dossi nel “deserto d’ovatta” che attraversa i boschi del Latemar.

Pista slitte Gardonè

Per salire c’è la seggiovia a 4 posti del Campo Scuola Gardonè, per scendere metti bene i piedi sui pattini della slitta e via, a tutta velocità. Acquista il biglietto giornaliero! Puoi slittare sulla neve tutto il giorno in libertà, scendere e risalire con la seggiovia a un costo ancora più economico. Puoi portare la tua slitta o noleggiare tutto a Gardonè. Per i ragazzi sotto i 18 anni il casco è obbligatorio: lo trovi al noleggio “Sport Latemar”, alla partenza della telecabina vicino all’ufficio skipass.

Per giocare sulla neve a Gardonè c’è il parco giochi “Il Regno dei Draghi: tra scivoli, altalene e castelli sulla neve.

A pochi passi dalle piste, fai un giro sull’Alpine Coaster Gardonè

Alpine Coaster Gardonè

Una slittovia con bob a due posti per sfrecciare nel bosco alla velocità che vuoi tu: Alpine Coaster Gardonè è un’attrazione unica, adatta ai bambini da 105 cm in su accompagnati da un adulto. 980 m di dossi, salti e un giro a 360° tra scenari magnifici, nelle montagne della Val di Fiemme.

Prendi il pacchetto combinato che include l’andata e ritorno della telecabina Predazzo-Gardonè e un giro con Alpine Coaster Gardonè 🙂

Fatti guidare dalla fantasia nella Foresta dei Draghi

Foresta dei Draghi

😊 Eh si, la passeggiata tematica della Foresta dei Draghi è aperta anche in inverno, e con la neve è tutto più magico! Scegli un gioco libro, imbocca il sentiero da Gardonè e vai alla scoperta delle maestose creature alate che abitano il Latemar. C’è una missione da compiere e un dono speciale all’arrivo!

Trovi tutte queste attività a Predazzo, a monte della telecabina Predazzo-Gardonè, scopri lo Ski Center Latemar sulla neve in famiglia con i bambini. Ti aspettiamo.

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Stay tuned!