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La settimana della Clownerie

La settimana della Clownerie: 6 giorni da ridere!

Dal 22 al 27 luglio 2018, a Gardoné entrano in scena equilibrio, incanto, gioco e magia.

La Settimana della Clownerie travolgerà grandi e piccini in un vortice di risate dal 22 al 27 luglio, fra esibizioni mozzafiato che rivelano tecnica, bravura e grande professionalità.
Nei prati e nei boschi di Gardoné, raggiungibili da Predazzo con la telecabina Predazzo-Gardoné, ogni mattina alle 11.00 andranno in scena spettacoli strabilianti, con i migliori attori clown, giocolieri e saltimbanchi italiani, ogni giorno alle 14.45 gli stessi artisti riveleranno i trucchi della clownerie con divertenti laboratori per bambini.
Solo la giornata di giovedì 26 luglio sarà diversa dalle altre. Per una mattina e un pomeriggio, la scuola di circo Bolla di Sapone, con un immenso gruppo di docenti e studenti, metteranno sul tappeto verde di Gardoné laboratori di ogni genere per far provare a bambini e ragazzi tutti gli attrezzi da circo.
Questa esilarante settimana di magia e colore invita i bambini a sperimentare l’equilibrismo, la giocoleria e la costruzione di attrezzi da circo.
Prepariamoci a ridere, a stupirci e ad applaudire Nicola Sordo (Nikolaus Drache), Fabio Ganz e Yari Polla (I Fratelli AL), Rodrigo e Josephina (I Nanirossi), Mr. Mustache, Omphaloz e la Scuola di Circo Bolla di Sapone di Trento.

IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA DELLA CLOWNERIE:

Il dragologo Nikolaus Drache - spettacoli itineranti

domenica 22 luglio
Spettacolo: Nikolaus Drache con Nicola Sordo
Nikolaus Drache ti verrà a cercare nella Foresta dei Draghi per farti una delle sue comiche lezioni di “dragologia applicata”, fra buffi esperimenti e bizzarri strumenti da scienziato pazzo.

 

spettacolo in anfiteatro a gardonè i fratelli al

lunedì 23 luglio
Spettacolo: “I Fratelli AL” con Fabio Ganz, Yari Polla
Uno è serio e preciso (AL-Katraz), l’altro un po’ tonto e distratto (AL-Bicocca). I fratelli AL mettono in scena uno spettacolo di giocoleria e verve comica a ritmo indiavolato.

 

 

martedì 24 luglio
Spettacolo: “I Nanirossi” con Rodrigo e Josephina
Acrobazie, virtuosismi di giocoleria, esercizi sbalorditivi. Uno spettacolo unico, per la prima volta in alta quota. Sono nani, sono rossi, sono incantevoli. E vi stupiranno per leggerezza, eleganza e rigore.

 

spettacolo in anfiteatro mr mustachemercoledì 25 luglio
Spettacolo: “Comedy Show” con Mr. Mustache
L’eccentrico comico Mr. Mustache, fra idee bizzarre, soluzioni maldestre, gaffe e stravaganti intuizioni, vi farà ridere a più non posso. Aspettatevi anche un pizzico di poesia… surreale.

 

giovedì 26 luglio
Laboratorio in quota con Scuola di Circo Bolla di Sapone: Che bolla! Sarà sapone?
Il circo sembra inarrivabile. Ma i ragazzi della Scuola di Circo Bolla di Sapone di Trento sono qui per scoprire il giocoliere e l’equilibrista che è in voi. Vi sorprenderete!

 

venerdì 27 luglio
Spettacolo: Clown Cabaret con Omphaloz
Muto, immaginifico: un viaggio romantico a due. Dallo schiaffo dato per sbaglio al bacio rubato. Pura poesia, nuda realtà. Una coppia ritrova armonia e complicità… inaspettatamente.

 

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Una giornata in montagna a camminare sul Latemar

Una giornata in montagna a camminare sul Latemar, non potrei chiedere di meglio. Le previsioni del tempo per domani sono ottime e la voglia di camminare in montagna fin sulle guglie del Latemar è tanta. Avete idea dei panorami stupendi sulle Dolomiti UNESCO. Camminare immersi nella bellezza aiuta a staccare da tutto.

Come vestirsi per una passeggiata in montagna?

Per non dimenticare niente, quando penso a cosa mettermi, immagino di vestirmi a strati. Parto dall’intimo: quello tecnico è preferibile al cotone perché traspira di più e asciuga velocemente. Poi scelgo calzini da montagna, pantaloni lunghi o corti: in quota l’aria è spesso frizzantina e, se arrivano le nuvole o la pioggia, la temperatura può cambiare velocemente. Metto una maglia tecnica a manica lunga, tipo Windstopper o Polartec: in commercio ci sono moltissimi tessuti che riparano da vento e pioggia, alcuni più freschi, altri più caldi. Ognuno ha le proprie esigenze e abitudini: scegliete un abbigliamento pratico, comodo e leggero.

Cosa mettere nello zaino quando si va in montagna?

Nello zaino non deve mai mancare una maglietta di ricambio, la giacca per la pioggia, un cappellino, la crema solare. La crema solare va messa prima di partire e di nuovo durante la giornata, per evitare scottature.

Poi, molto importante: è sempre bene avere l’acqua! Camminando si suda e i liquidi vanno reintegrati. Lungo il percorso non sempre troviamo un rifugio dove poterci fermare a bere. L’acqua va benissimo, le bevande isotoniche anche, ma è meglio evitare di consumarne in grande quantità se non si fanno sforzi prolungati. Personalmente l’acqua mi piace poco, per cui aggiungo un po’ di sciroppo di lampone o sambuco così diventa più buona. Un’alternativa golosa? Succo di mela trentino diluito con acqua. Se le previsioni non danno troppo sole, consiglio di portare un thermos di thè caldo: se arrivano le nuvole o la pioggia, la temperatura cambia velocemente e un buon thè caldo disseta e ristora.

vista dal sentiero che discende dal passo feudo verso gardonè, sullo sfondo il massiccio del Latemar

 

Nello zaino non deve mai mancare qualcosa da mangiare. Ognuno ha le proprie esigenze: c’è chi mangia barrette di cereali, chi frutta oleosa (noci, mandorle, nocciole), chi frutta secca o frutta fresca e chi si porta panini imbottiti. È molto importante mangiucchiare qualcosa spesso, in modo che il nostro motore (corpo) abbia benzina (nutrimento) sufficiente da consumare mentre si cammina. Io spesso aspetto di essere sulla cima (oppure nel punto dove finisce lo sforzo maggiore) per mangiare qualcosa di più consistente (un panino, ad esempio). Durante la digestione il nostro organismo utilizza energia, per questo motivo poi ne rimangono meno per camminare.

La Val di Fiemme offre ampia scelta di spuntini sani, a km zero. Possiamo mettere nello zaino frutta secca (mele, albicocche, prugne), yogurt (nutriente e dissetante), fette biscottate e miele di montagna, panini imbottiti con salumi e formaggi locali. Un altro snack nutriente è l’uovo sodo e lo Schüttelbrot, il fantastico pane croccante altoatesino.

Che attrezzatura serve per camminare in montagna?

Scarponcini, bastoncini telescopici, cartina escursionistica, macchina fotografica e cellulare sono l’attrezzatura ideale per un’escursione. Con un cellulare si riescono a fare foto stupende, l’ingombro è minimo ed è utile anche in caso di emergenza. Non sempre c’è campo ma, in caso di problemi, si può chiamare il numero di emergenza 112.

Nadia Delvai

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Quali giochi fare con i bambini in montagna? In Val di Fiemme c’è il DIFR

Se state pensando a quali giochi fare con i bambini in montagna, il DIFR è perfetto! Anche per noi, che siamo affezionati frequentatori della MontagnAnimata, è stata una piacevole scoperta. Dopo aver fatto tutti e tre i sentieri tematici – la Foresta dei Draghi, il sentiero del Pastore Distratto e il Geotrail Dos Capèl – cercavo qualcosa di nuovo da fare in famiglia, tutti insieme. Il DIFR mi è sembrato la soluzione perfetta!

È un gioco interattivo con diverse postazioni da trovare nei dintorni di Gardonè. La bellezza del gioco è che si fa a squadre! Fantastico: potevo coinvolgere tutti. Eh sì, sono una di quelle mamme che mette in riga tutti e quando si mette in testa di fare una cosa non sente ragioni 😉

Noi siamo una squadra

gioco interattivo difr predazzo val di fiemme

Si parte! Siamo una squadra

Ci presentiamo verso le 10 al punto informazioni a Gardonè (salendo da Predazzo con la telecabina). Avevo letto sul sito di MontagnAnimata di questo gioco interattivo ed ero curiosissima di saperne di più. La ragazza del punto informazioni ci consegna tutto l’occorrente per compiere la nostra “missione”. La chiama proprio così: missione. E io mi sento già super carica, non vedo l’ora di iniziare! Ci viene data una borsa blu che contiene un chip (nascosto) con cui le postazioni vengono attivate, appena ci avviciniamo. Nella borsa c’è anche un libricino con una mappa, un grande foglio. Ci viene poi consegnata una scheda dove scrivere i nostri nomi e il nome della squadra. Dopo una piccola riunione familiare abbiamo deciso: oggi siamo i Drago Rescue!

Le istruzioni sono semplici: basta seguire le indicazioni sulla mappa per trovare otto postazioni, risolvere le prove e completare il codice segreto. “Scarpe allacciate? Acqua fresca nella borraccia? Uno, due … si parte!” La nostra missione comincia dal grande nido in mezzo al prato: dobbiamo aiutare il piccolo draghetto Tof a tornare dalla sua mamma.

Ai totem succede qualcosa di fantastico

gioco interattivo difr predazzo val di fiemme

Cercate i totem in legno e vedrete cosa succede!

Per prima cosa ci dividiamo i compiti, così tutti potranno partecipare e nessuno litigare. Giacomo terrà la borsa blu, Marta leggerà la mappa e le prove, mio marito Paolo è addetto al frottage e io, da buon generale, controllo che sia tutto perfetto. Quando ci avviciniamo a quella che sembra essere una normale catasta di legna, Marta fa un salto indietro: “mamma guarda!”, indicando verso l’alto. E noi stupiti vediamo uno dei tronchi iniziare a girare su se stesso. C’è un’iscrizione da decifrare! “Avanti tutta, siamo o non siamo una squadra?!”.

gioco interattivo difr predazzo val di fiemme

alfabeto dei draghi alla mano!

Ok, ok…se vi svelo tutte le meraviglie che abbiamo visto che gusto c’è ;)… Provare per credere, il gioco interattivo del dif è stato veramente bello e coinvolgente per tutta la nostra famiglia! I Drago Rescue hanno brillantemente concluso la missione, il piccolo Tof ha potuto riabbracciare la sua mamma :). Rientrati al punto info consegniamo la borsa, il libretto e il disegno ottenuto con il frottage restano a noi, che bel ricordo! Eh ma non è finita qui… ci viene addirittura rilasciato un diploma di “Master of Rescue” con il nome della nostra squadra e tanto di sigillo in ceralacca, bellissimo!

gioco interattivo difr predazzo val di fiemme

Se siete in vacanza in montagna, in Val di Fiemme e passate da Predazzo, fatevi un giretto a Gardonè e partecipate a questo fantastico gioco per tutta la famiglia, noi ci siamo super divertiti!

Qualche informazione utile sul gioco interattivo

Il DIFR è un gioco di squadra all’aperto con postazioni interattive. Porta la tua famiglia e i tuoi amici a salvare i draghi del Latemar. Sei a 1650 m di altitudine, in montagna, a Gardonè: a 15 minuti da Predazzo, in Val di Fiemme, sulle Dolomiti del Trentino, Patrimonio Mondiale UNESCO.

Le postazioni interattive sono 8: osservi la mappa e ti orienti, impari l’alfabeto dei draghi, risolvi gli enigmi. Con il DIFR fai squadra, metti in fila gli indizi per compiere la tua missione e ti diverti. La DIFR Academy è aperta ai bambini e ai ragazzi, non c’è limite d’età. Il DIFR è un’attività per tutta la famiglia. Conoscerai Leroistus, Prakon, Tof e Robinia. Vieni a trovarci.

Francesca Delladio

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CAMMINARE IN MONTAGNA CON I RAGAZZI ADOLESCENTI? IN TRENTINO, SUL GEOTRAIL DOS CAPÈL LA SFIDA È VINTA!

Se camminare in montagna con i ragazzi adolescenti vi sembra una sfida improponibile sentite com’è andata! In Val di Fiemme ci sono percorsi da fare in famiglia o con gli amici: zero noia, curiosità e divertimento. Eccoci qui, un’improbabile compagnia: zia, nipote tredicenne (Matteo), amichetto (Edoardo).

“Che facciamo zia? Giochiamo? Ci fai vedere instagram? Guardiamo il telefono? Facciamo una partita a minecraft? Andiamo a mangiare la cotoletta con le patatine fritte e la coca cola?”

So che in genere le zie servono a “trasgredire”, ma questa zia non ci sta. Sono fatta di un’altra pasta! Propongo: una visita al museo, cominciare subito i compiti delle vacanze, andare a provare il nuovo percorso Geotrail Dos Capèl prendendo gli impianti di risalita da Predazzo a Passo Feudo. “Che ve ne pare?”

geotrail dos capèl passo feudo predazzo val di fiemme trentino

“Eh vabbè se queste sono le alternative”, dicono loro a muso lungo. “Fare un bel riposino sotto un albero?”, prova a rilanciare il nipote.

“Eh no, un riposino alla vostra età proprio no! Andiamo ragazzi, sarà una bella escursione, in cima alle montagne, all’aria aperta, al sole, con un panorama che ricorderete a lungo”. Facce dubbiose annuiscono senza convinzione.

Geotrail stiamo arrivando!

Sugli impianti di risalita ci intratteniamo un po’, guardiamo le cabine disegnate con grande creatività da altri bambini. Poi prendiamo la seggiovia: ben avvinghiati ai nostri zaini, spiamo nelle baite (ops), cerchiamo i gigli di montagna e li contiamo. Arrivati quasi in cima vediamo una bella famiglia di marmotte, con i piccolini che si godono il sole sui plinti di cemento dei sostegni. “Guarda, ce ne sono altre! Qui il prato è crivellato di tane”. “Che simpatici questi animaletti!”

Siamo a Passo Feudo e già i due ragazzi chiedono una bibita, uno snack, cioccolata. “Va bene, prendiamo energia con della buona cioccolata fondente, però la dividiamo!” La visita al rifugio si rivela più che proficua: compriamo la nostra barretta, scopriamo un menu da chef stellati e programmiamo una tappa al ritorno dalla camminata, ma … cosa più importante prendiamo anche il giocolibro!

Non sapete cosa sia il giocolibro? Se almeno una volta vi è capitato di percorrere i sentieri di MontagnAnimata insieme ai bambini, sul versante del Latemar da Predazzo, sapete che un giocolibro può cambiare la giornata. Chi teme che i bambini si possano annoiare rimane sorpreso a vederli coinvolti e felici; gli adulti ringraziano per l’aiuto vitale racchiuso in un piccolo prezioso racconto e tutti tornano a casa con un’esperienza incredibile, un ricordo tangibile, un regalo e una storia.

La nostra storia parte da 245 milioni di anni fa

geotrail dos capèl passo feudo val di fiemme trentino

Proprio fuori dal rifugio Passo Feudo c’è la prima postazione. Ci immergiamo subito in una nuova dimensione: qui c’è la storia di 245 milioni di anni fa spiegata e illustrata in modo meraviglioso. I ragazzi hanno a disposizione un kit e possono vestire i panni di un vero geologo: zainetto, guanti e lente d’ingrandimento! Con le illustrazioni di Bernardo Carvahlo è un tripudio di colori effervescenti e vivaci, quesiti scientifici e giochi da fare in famiglia o in coppia, e soprattutto un punteggio da raggiungere!

Matteo e Edoardo si galvanizzano. L’idea di ottenere il massimo punteggio li fa andare più spediti tra una tappa e l’altra, sono concentrati quando è il momento di leggere, toccare, sperimentare. Sorridono soddisfatti quando è il momento di contare il risultato.

Sul sentiero ci sono fossili con splendide conchiglie perfettamente conservate, una parete rocciosa con delle pieghe incredibili e quando arrivi proprio in cima al Dos Capèl, la fatica del percorso in salita è totalmente ripagata. Lungo il percorso abbiamo raccolto minerali dalle forme, colori e odori differenti che ci serviranno per costruire un calendario geologico!

Arrivati alla postazione Che era è? (vedere per credere!) si era accumulata un po’ di tensione tra i ragazzi che si è sciolta subito. La bellezza di spaziare con lo sguardo tutt’attorno, scoprire uno dei massicci fra i più belli delle Dolomiti, respirare l’aria frizzantina e annusare tutto intorno come se l’olfatto fosse un nuovo senso. Puoi immaginare una cosa più bella?

“Andiamo a vedere l’ultima postazione, facciamo i conti del punteggio!” Abbiamo scoperto che non ce la caviamo niente male come apprendisti geologi. Che bella soddisfazione stampigliata su quelle faccine!

Siamo degli ottimi geologi, adesso ci aspetta un fantastico pranzetto a Passo Feudo

geotrail dos capèl passo feudo val di fiemme trentino

È il momento di fare una corsa verso il rifugio Passo Feudo. Per la verità la corsa dura pochino, riprendiamo semplicemente il nostro passo e arranchiamo sulla salita finale, ma il pensiero di quei manicaretti ci da le forze per vincere l’ultimo dislivello, sederci sulla terrazza e ordinare i nostri piatti preferiti: il pensiero di questo momento probabilmente non ci ha mai abbandonato fin da quando abbiamo letto il menu qualche ora fa.

“Zia , zia, mica ci possiamo perdere un giro il slittovia vero?”
“Certo che no, e magari anche più di un giro sull’Alpine Coaster Gardonè”, che peccato doverli accompagnare.

“Zia, zia, ma non si parlava di un premio per il giocolibro terminato?”
“Certo Matteo, scendiamo a Gardonè, ritiriamo il meritato premio al ‘punto info’ e via a tutta velocità sull’Alpine Coaster”.

La discesa in cabinovia ci trova con i visi arrossati, gli occhietti assonnati e l’incapacità di frenare la lingua per ripeterci in continuazione esperienze e aneddoti della giornata.

“Zia, zia, sta sera che si fa zia?”
“Io propongo un riposino?”
“Dai zia non scherzare!?”
“Beh direi che sta sera decidete voi!”

Qualche informazione pratica sul Geotrail Dos Capèl:

Il Geotrail Dos Capèl è una passeggiata di media difficoltà per bambini e famiglie. Con la telecabina arrivi a Gardonè, prosegui con la seggiovia fino al Passo Feudo.
La passeggiata è un anello di 3,5 km, con un dislivello di 268 m. Parti e arrivi nello stesso punto, a pochi metri dalla seggiovia e dal rifugio Passo Feudo. Il sentiero è panoramico, soleggiato. Si fa in 2 ore circa, senza bisogno di essere accompagnati (per bambini piccoli 0-2 anni avrai bisogno dello zaino). Sei a 2200 m di altitudine, in Val di Fiemme, sul Dos Capèl. Ai piedi del Latemar, in Trentino, nelle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO.
Gli impianti di Predazzo sono aperti tutti i giorni dal 24 giugno fino al 9 settembre 2018. Prima di partire controlla bene qui gli orari.

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DOVE ANDARE A CAMMINARE IN MONTAGNA CON I BAMBINI: il sentiero del pastore distratto

Il sentiero del Pastore Distratto è sulla MontagnAnimata del Latemar in Trentino

Dove andare a camminare in montagna con i bambini, perché non si stanchino subito? Non c’è niente di meglio di un bel sentiero fresco nel bosco per rilassare la mente e farli giocare.

La giornata è spettacolare! Bel sole e cielo terso: siamo in Trentino, in Val di Fiemme per trascorrere una breve vacanza. Siamo arrivati venerdì: io con i miei due bambini Elena di 9 anni e Luca di 11. Oggi li porto sul sentiero del Pastore Distratto sulla MontagnAnimata del Latemar.

Con i bambini sul sentiero del Pastore distratto

sentiero tematico pastore distratto predazzo val di fiemme

Si parte! Ognuno con il suo giocolibro 🙂

Il sentiero del Pastore Distratto si trova proprio all’arrivo della telecabina, a Gardonè salendo da Predazzo.

Per il fine settimana ho prenotato in un b&b a Predazzo e stamattina, dopo la colazione, abbiamo preso le biciclette. Seguendo la ciclabile, in pochi minuti, siamo arrivati alla partenza degli impianti di risalita.

Appena scesi dalla cabina a Gardonè, ci guardiamo intorno, come si fa la prima volta in un posto nuovo. I bambini sono più svegli di me e subito si accorgono del “Punto Info”: una casetta di legno poco distante. “Mamma andiamo a chiedere!”

La ragazza nella casetta del “punto info” ci spiega per bene tutti i sentieri e le altre attrazioni della MontagnAnimata. Ci racconta che per fare i sentieri tematici ci sono dei giocolibri a 5,00 € con tanti giochi e quiz, prove da superare, per giocare con i bambini durante la passeggiata.

Il giocolibro giusto in base all’età dei bambini

sentiero tematico pastore distratto predazzo val di fiemme

Non abbiamo dubbi, vogliamo fare la passeggiata del Pastore Distratto! Compro due giocolibri: “Martìn e l’acqua” e “Mi e le api”. Il primo racconta la storia del pastorello Martìn sempre con la testa fra le nuvole e la sua amica gocciolina, l’altro del piccolo Mi, un apicoltore che svela i segreti delle api e del loro dolce mondo.

Partiamo! Giocolibro alla mano: pronti, via!

A ogni postazione corrisponde un gioco

I giocolibri mi piacciono molto, oltre a far camminare in montagna i bambini senza sentirli lamentare ogni cinque minuti, ci tengono impegnati e attenti a ogni particolare che incontriamo sul percorso.

Che bello, la passeggiata si snoda lungo un sentiero molto comodo nel folto del bosco, al fresco. Oggi il sole picchia e stare all’ombra è rigenerante.

Dopo un quarto d’ora di cammino arriviamo vicino a un mulino ad acqua, i bambini si divertono a fare emergere le sagome degli animali. Il meccanismo è semplice: basta modificare il flusso dell’acqua che una grande ruota di legno incanala in un tronco. C’è anche un percorso kneipp: ci togliamo subito scarpe e calzini. Che strana sensazione camminare a piedi nudi su trucioli di legno, corteccia, sassolini, rami e aghi. A metà percorso siamo obbligati a mettere i piedi nell’acqua gelida! BRRRRR, che fredda!

Il ciclo dell’acqua e la corona dell’ape regina

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Il ciclo dell’acqua

Proseguiamo il nostro giro e man mano che incontriamo delle installazioni, seguendo le indicazioni sul giocolibro, risolviamo i quiz. Martìn e gocciolina ci spiegano il ciclo dell’acqua, mi metto a leggere ad alta voce mentre i bambini giocano su questa gigantesca ruota di legno dove sono raffigurati gli stadi di una goccia d’acqua.

Poco più avanti, sulla sinistra, notiamo una deviazione. Un po’ titubanti decidiamo di seguirla fino in cima ad una collinetta fra gli alberi. È un posto veramente magico. Al centro di questa piccola radura nel bosco c’è una grande corona di legno con una porticina per entrarci dentro.

Fantastico! Entriamo tutti e tre, prendiamo il giocolibro di Mi, l’apicoltore, e ci facciamo conquistare dalla sua storia e dalle sue affascinanti amiche api.

sentiero tematico pastore distratto predazzo val di fiemme

Così scopriamo che fra poco incontreremo un apiario sperimentale che ospita le api durante l’estate.

Il sentiero sta per finire, siamo tornati all’arrivo della telecabina

Dopo aver “spiato” le api da un grande cannocchiale, a debita distanza, arriviamo verso la fine del percorso. Stando a quello che dice la mappa del giocolibro ci manca solo una tappa prima dell’arrivo. “Eccole li mamma! Guarda tra i rami!” “Eh già, sono le nuvole!”

Sono così contenta, che bel pomeriggio, i bambini si sono divertiti e per circa un’oretta non li ho mai sentiti lamentarsi, miracolo!

Passiamo nuovamente al “punto info” per  sbirciare la nostra prossima avventura e la ragazza ci sporge due sacchettini: sono i premi per aver completato i giocolibri! Ma che meraviglia! I bambini sono al settimo cielo.

La prossima volta proveremo questo gioco interattivo: DIFR, mi sembra sia perfetto per noi!

5 cose da sapere per passare una bella giornata sulla MontagnAnimata

  1. i sentieri tematici della MontagnAnimata sono perfetti per impegnare tutti in facili passeggiate alternate al gioco, un ottimo sistema per far camminare i bambini anche più pigri ;).
  2. Oggi noi abbiamo fatto il sentiero del Pastore Distratto ma sulla montagnAnimata ci sono altri due sentieri: la Foresta dei Draghi e il geotrail del Dos Capèl.
  3. Vi consiglio di acquistare il giocolibro: sono solo 5,00 € e insieme vi viene data anche una borsina di tela e i pastelli. Il giocolibro vi guiderà alla scoperta dei sentieri con giochi e quiz: per ogni sentiero potete scegliere quello che preferite.
  4. All’arrivo della telecabina ci sono anche altre attività: il parco giochi, l’alpine coaster , il gioco interattivo Difr e la pista tubby, volendo si può trascorrere tranquillamente l’intera giornata.
  5. durante i mesi di luglio e agosto, ci sono gli spettacoli itineranti, liberi e gratuiti. Sicuramente la prossima volta sarà un’esperienza da fare!

Gli impianti di risalita per la MontagnAnimata del Latemar si trovano a Predazzo, in Val di Fiemme. Prima di partire controlla gli orari.

Francesca Delladio

 

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COME ORGANIZZARE UNA GITA IN MONTAGNA CON I BAMBINI

Come organizzare una gita in montagna con i bambini, questa è una domanda che tutte le mamme si fanno almeno una volta nella vita! Prima di tutto: la meta, dove andare?

Ai miei bambini (5 e 7 anni) piace molto giocare all’aria aperta. Abitiamo in Val di Fiemme, in Trentino: oggi andiamo alla scoperta dei draghi sulla MontagnAnimata. Ho letto che c’è un sentiero tematico fantastico per bambini e famiglie e siamo partiti. Vi racconto com’è andata 😉

LA FORESTA DEI DRAGHI È A 10 MINUTI DA PREDAZZO

foresta dei draghi roccia della profezia predazzo val di fiemme

Fatto lo zaino, partiamo verso Predazzo. Con la telecabina in dieci minuti arriviamo a Gardonè, a 1650 m, e ci fiondiamo al “punto info” per prendere il giocolibro. Questo è il punto di partenza se vuoi informazioni sui sentieri tematici, gli spettacoli e le attività che puoi fare durante la giornata. Il giocolibro ci guiderà nella Foresta dei Draghi: seguendo la storia, potremo giocare tutti insieme e risolvere quiz e indovinelli.

Ovviamente i bambini vogliono un giocolibro a testa. Ok, ne prendiamo due e iniziamo la nostra avventura. Paolo ha scelto Ais: il drago dei ghiacci, con il dorso azzurro, il ventre bianco e due ali immense. Anna, la piccola, ha scelto Rogos: un potente drago rosso, forse il più grande di tutti. I giocolibri sono 7, adatti a tutte le età: per bambini in età scolare e prescolare. I nomi dei draghi sono bellissimi: Ais, Ardea, Goira, Kromos, Rametal, Rogos e Zoira. Ho scoperto che le Avventure Cercadraghi sono ispirate al libro di Beatrice Calamari, “I draghi del Latemar”. Non posso partire senza averlo preso.

Ci avviamo! Il sentiero parte appena sotto la terrazza del rifugio Gardonè, sulla sinistra, e sembra una passeggiata facile. Davanti a noi c’è una famiglia con il passeggino, bene. Potrebbe farlo anche la mia amica Laura con la sua piccola di undici mesi, penso. È perfetto per tutti. La giornata è stupenda, i bambini corrono avanti e indietro come matti. Seguiamo con attenzione la storia e le indicazioni che troviamo sui giocolibri, scegliamo di compiere una missione: aiutare Rogos. I bambini sono attentissimi, si guardano in giro e cercano fra gli alberi le tracce. Trovano un graffio enorme su un albero: “Mamma, papà, guardate! L’ho trovato io. È stato un drago di sicuro”. Io e mio marito ci scambiamo uno sguardo d’intesa e stiamo al gioco, leggo ad alta voce ancora un pezzetto di racconto e poco più avanti scendiamo, sulla destra, fino a una grande roccia con delle incisioni.

LA PUZZ-ZONE È LA NOSTRA TAPPA PREFERITA

foresta dei draghi puzzone predazzo val di fiemme

Il sentiero è davvero bello, pianeggiante e ampio, perfetto per i bambini. Ci lasciamo alle spalle la grande roccia, Rogos ha ancora bisogno del nostro aiuto! Poco più avanti, sulla destra, troviamo delle cassettine a forma di cilindro, siamo arrivati alla puz-zone! Dobbiamo aprire le cassettine e annusare le “puzze” dei draghi. “Mamma hai detto puzze!?”, quante risate. Annusiamo una per una le cassettine di legno, dobbiamo indovinare qual è l’alito di drago, “ehm credo proprio sia la casettina che profuma di menta”. Segniamo la risposta sul libretto, neanche il tempo di finire di scrivere che i bimbi sono già andati avanti di corsa. “Ehi bimbi, piano! Aspettateci”.

UN ENORME UOVO ROSSO NEL NIDO DI PIETRA

Non faccio in tempo a leggere il resto che hanno già trovato l’uovo di drago nel nido di pietra, bellissimo! Ci fermiamo ad ammirarlo, un po’ timorosi lo toccano, ci girano intorno, lo esplorano. È veramente grande! Abituati alle uova di gallina, questo è decisamente enorme.

A METÀ SENTIERO SIAMO NELLA CASA LABORATORIO DI NIKOLAUS DRACHE

foresta dei draghi casetta dragologo predazzo val di fiemme

Siamo al giro di boa, adesso il sentiero curva e scende per tornare indietro, da lì a poco troviamo la casa laboratorio di Nikolaus Drache. Una bellissima baita nella radura, come quelle delle favole. Entriamo tutti a esplorare ogni angolino, ci sono mille cose da vedere, mappe, oggetti e libri antichi.

La nostra missione è quasi compiuta e dopo aver trovato le pietre del fuoco ci dirigiamo alla postazione del “dono del volo”, con ali giganti di drago che sbucano dal terreno. Qui ci sediamo e finiamo insieme di leggere la storia: Rogos è fiero di noi, i bambini sono felici. Un pochino ci dispiace perché il sentiero sta per finire: intravedo l’impianto che sale a Gardonè e mi sembra di dover tornare per forza alla realtà. Per un’oretta siamo stati catapultati in un mondo fantastico di gioco, tutti insieme. La Foresta dei Draghi è un’attività perfetta da fare in montagna in famiglia con i bambini. Torniamo al “punto info” dove ci regalano un piccolo premio, fantastico!

foresta dei draghi nido di drago predazzo val di fiemme

I bambini si avvicinano alla grande ruota di legno, danno un giro con forza ed ecco il premio: Anna è raggiante, ha ricevuto un sacchettino con dei pezzi di legno da montare, sarà un’apina a farle compagnia. Paolo è fiero del suo premio: ha ricevuto il memory dei draghi del Latemar. Ci sediamo nel parco giochi ad assemblare e colorare i nostri premi.

Se anche voi volete organizzare una giornata insieme ai bambini in vacanza in montagna in Trentino, ecco i miei suggerimenti da mamma a mamma:

  1. i sentieri tematici della MontagnAnimata sono perfetti per impegnare tutti in facili passeggiate alternate al gioco: perfetto per far camminare anche i bambini più pigri
  2. noi abbiamo fatto il sentiero della Foresta dei Draghi ma sulla MontagnAnimata ci sono altri due sentieri: il Pastore Distratto e il Geotrail Dos Capèl.
  3. vi consiglio di prendere un giocolibro (sono solo 5,00 € e insieme vi viene data anche una borsina di tela e i pastelli): vi guiderà alla scoperta dei sentieri con giochi e quiz. Potete scegliere tra tanti giocolibri per ogni sentiero
  4. all’arrivo della telecabina ci sono anche altre attività: un parco giochi, l’Alpine Coaster Gardonè, un’attrazione incredibile per sfrecciare a tutta velocità su rotaia, e la Pista Tubby; alla MontagnAnimata trovate tante attività e giochi per l’intera giornata
  5. a luglio e agosto, durante la settimana, ci sono tanti spettacoli itineranti, liberi e gratuiti

Noi torniamo il primo weekend di luglio con Laura e la piccolina 😉

INFORMAZIONI UTILI

La Foresta dei Draghi è a Gardonè, a dieci minuti da Predazzo. È una passeggiata facile da fare con i bambini in vacanza in Trentino d’estate. Si trova all’arrivo della telecabina Predazzo-Gardonè, in Val di Fiemme. Prima di partire controlla gli orari.

Francesca Delladio

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Dipingi una cabina è il concorso di MontagnAnimata che ogni estate fa sognare i bambini

Dipingi una cabina è il concorso di MontagnAnimata che ogni estate fa sognare i bambini. Sentite cosa ci scrive Sarah! Vi aspettiamo in Val di Fiemme, a pochi minuti da Predazzo, dal 24 giugno.

“La montagna è sempre stata una grande attrazione per me perché mi è sempre piaciuto camminare a grandi altezze, circondata dalla natura. Adoro salire in alta quota con cabinovie e seggiovie così, quando ho scoperto che potevo fare un disegno da mettere su una cabina, ho voluto provare subito. Ho cominciato all’età di nove anni insieme ai miei fratelli Mattia e Gabriel a disegnare un’idea per la cabina di MontagnAnimata, ma non abbiamo avuto molta fortuna. Quest’anno invece, che ho partecipato per la terza volta, mi hanno scritto per dirmi che il mio disegno era stato scelto. Quasi non ci credevo e ho pensato che fosse uno scherzo. L’idea del puzzle mi è venuta pensando di mostrare come cambiano i colori della montagna durante le stagioni, le ore del giorno e quando cambia il tempo. Inoltre, mi piaceva anche l’idea che una cabina così colorata avrebbe potuto attirare l’attenzione. Penso che questo concorso sia una bella iniziativa, molto stimolante per i ragazzi che amano disegnare e che, anche non essendo professionisti, hanno l’opportunità di esporre una loro opera al pubblico. Non vedo l’ora di salire sulla cabina che ho ideato”. Saluti, Sarah

Questa è la lettera di Sarah Iemmolo: la vincitrice del concorso “Dipingi una cabina” dell’estate 2017. Il racconto della sua esperienza sulla MontagnAnimata, in Val di Fiemme, è commovente. Quando abbiamo ideato questo concorso volevamo abbellire le nostre cabine: ci piaceva l’idea che i nostri piccoli visitatori, artisti per un giorno, potessero diventare protagonisti per intere stagioni. Ogni anno, quando osserviamo i loro disegni, troviamo sorprese, soluzioni geniali, bravura, delicatezza e sentimento, energia pura. Grazie per tutte queste emozioni!

AL PARCO GIOCHI “IL REGNO DEI DRAGHI” SI CREANO DELLE VERE E PROPRIE SQUADRE CREATIVE

dipingi una cabina parco giochi predazzo val di fiemme

mettici impegno e creatività e forse sarai il prossimo vincitore 😉 ph.russolo

Estate dopo estate, l’impegno dei bambini è incredibile: attorno ai tavoli del parco giochi Il Regno dei Draghi, si creano delle vere e proprie squadre di fratelli e amichetti che progettano insieme la cabina che vorrebbero viaggiasse sulle nostre montagne e sperano, in cuor loro, di vincere! Se il loro disegno non viene selezionato, tornano, insistono, riprovano e sognano che questo desiderio un giorno possa diventare realtà.

Ogni anno, una sola cabina viene realizzata con il disegno di un bambino. Ci sono centinaia di piccoli ospiti che rimangono un po’ delusi oppure che, caparbi, insistono e si ripresentano l’estate successiva e studiano disegni sempre più originali per sorprenderci.

Alcuni dei disegni vengono esposti nella stazione a valle della telecabina, tutti sono archiviati nel caveau delle Meraviglie di MontagnAnimata dove conserviamo progetti, schizzi, modellini, messaggi e disegni di tutti. Il Monte Feudo e il Latemar in Val di Fiemme è un territorio stupendo che ogni estate ci fa sognare: professionisti, appassionati di montagna e piccoli ospiti insieme.

A tutti quelli che ogni estate creano opere d’arte meravigliose su fogli di carta bianca, con semplici pennarelli colorati, va la nostra profonda gratitudine. Tanti complimenti e in bocca al lupo per l’estate 2018!

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA:

Le cabine corrono sopra la Statale 48 delle Dolomiti. Siamo a Predazzo in Val di Fiemme. Durante la stagione estiva puoi partecipare anche tu al concorso “Dipingi una cabina”. Raggiungi il parco giochi “Il Regno dei Draghi”, chiedi il kit con la cabina da disegnare e dai libero sfogo alla tua fantasia.

Potrai fare anche un giro sull’Alpine Coaster Gardonè, sfrecciando tra gli alberi a tutta velocità, e non perderti una passeggiata sui sentieri tematici: la Foresta dei Draghi, il Pastore Distratto e il Geotrail Dos Capèl. Richiedi il giocolibro al Punto Info all’arrivo della telecabina Predazzo-Gardonè. Ti aspettiamo.

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Avventure nella Foresta dei Draghi ep.5

4 piccoli esploratori ep.5

Eccoci di nuovo qui, nella Foresta dei Draghi, abbiamo lasciato i nostri piccoli esploratori a fare la conoscenza di Tof, il draghetto del Latemar.

“Emma hai detto che lui ci può aiutare a tornare a casa, giusto?” chiede Teo raccogliendo da terra il libro del professore. “Allora chiedigli come possiamo fare!”

Emma si alza sulle punte dei piedi, porta una mano alla bocca e bisbiglia qualcosa a Tof. Il drago, dalla sua altezza, si avvicina alla piccola e, dopo averla ascoltata, le sussurra piano.

Ha detto che serve la chiave! Una chiave speciale che apre la serratura nella roccia della profezia”.

Eh sì, cari amici. La roccia non è altro che un portale che collega il nostro mondo con quello dei draghi, il passaggio non è stato più utilizzato da anni ormai e solo i dragologi più illustri e intrepidi ne conoscono l’esistenza.

“Certo Emma! Vuoi dirmi che adesso noi troviamo la chiave, la inseriamo in questo disegno nella roccia e apriamo un passaggio segreto sigillato da anni?!”, insiste Teo in tono sarcastico.

“Proprio così”, risponde Emma con una naturalezza disarmante. “Dopotutto stiamo parlando con un drago, tutto è possibile”.

Aspetta un attimo!”, ecco Sem con un lampo di genio. “Il baule del Professore! Sul fondo ci sono un sacco di cianfrusaglie, insomma, ce lo siamo portati a peso in lungo e in largo per i boschi e le radure di questa foresta. Che la fatica non sia stata inutile, proviamo a cercare”.

I bambini si tuffano a testa in giù nel grande baule e cominciano a tirare fuori tutto il contenuto. Una corda…no, una lanterna…no, una lente di ingrandimento…no, dei libri, altri libri e ancora libri…no, stoffe…no, una boccetta di inchiostro…no, baule svuotato!

Lo sapevo, non c’è! Sarebbe stato troppo chiedere un colpo di fortuna così!”, si lamenta Teo come al solito.  “Dai Teo non fare il pessimista come sempre, vedrai che la troveremo, Tof ha detto che esiste una chiave”.

avventure nella foresta dei draghi

..ma quanto pesa questo baule!

Sconsolato e stanco, Teo chiude il coperchio del baule con forza. La stanchezza ha preso il sopravvento, si siede sul baule con le mani sul viso. Uno strano tintinnio cattura la sua attenzione, si alza veloce, apre il coperchio e lo richiude, di nuovo quel suono metallico.

“Ehi ma qui c’è qualcosa”. Nella federa del coperchio del baule c’è qualcosa. Teo prova a tastare con le mani i contorni della stoffa.

“Presto Sem, prestami il tuo coltellino!”

“Si però si chiama “Pietro-torna-in-dietro” il mio coltellino, non provare a intascartelo!”

“Si si, non preoccuparti, te lo restituisco subito”.

Tagliata la fodera interna della stoffa, Teo infila la mano e afferra un oggetto freddo e duro. “Ehi aspettate, ecco la chiave!

Teo e gli altri piccoli esploratori non credono ai loro occhi. È proprio una chiave, una pesante chiave in ferro battuto. Attaccata alla chiave penzola una piccola pergamena arrotolata. Emma la prende e la legge ad alta voce.

avventure nella foresta dei draghi

la piccola serratura nella roccia…ah se solo avessimo la chiave…

“Questa chiave apre grandi porte, solo per un cuore puro e forte”, firmato N. Drache

Il draghetto Tof guarda i ragazzi e annuisce come per dire che si tratta proprio di QUELLA chiave.

“Va bene ragazzi, a questo punto non ci resta che provare. Inseriamo la chiave e vediamo cosa succede!”, dice Sem fiducioso.

“Aspetta, aspetta e se fosse pericoloso? Dopotutto non sappiamo cosa si possa nascondere dietro l’apertura del passaggio”.

“Non dirmi che hai paura Teo, direi che ormai non abbiamo scelta. Se vogliamo tornare a casa questa è la via, io non vedo altra soluzione. Anche Tof l’ha detto!”, ribatte Sem.

“Ma insomma! Dammi questa chiave, ti faccio vedere io che non serve aver paura!”

Emma sfila veloce la chiave dalle mani di Teo e la infila nella serratura disegnata sulla roccia. La gira con forza e all’improvviso un boato sordo e un vortice di vento gelido avvolge i ragazzi e Tof come in un tornado. Tutti portano le mani o le zampe al viso, si stringono gli uni agli altri per non farsi trasportare dal vento. Poi, poco alla volta, il vento si placa. I bambini si tolgono di dosso la polvere, gli aghi, le foglie e riaprono gli occhi.

La roccia della profezia si è aperta lasciando intravedere un cunicolo buio e stretto. Il passaggio! Esclamano tutti stropicciandosi gli occhi.

CONTINUA 🙂

Qui potete leggere tutta la storia dal principio: PRIMO EPISODIOSECONDOTERZO e  QUARTO

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA PER VIVERE LA VOSTRA AVVENTURA NELLA FORESTA DEI DRAGHI

La Foresta dei Draghi è a Gardonè, una facile passeggiata da percorrere in famiglia. Raggiungibile con gli impianti di risalita di Predazzo in Val di Fiemme. Dal 24 giugno 2018 gli impianti di Predazzo sono aperti per portarvi in quota: la Foresta dei Draghi vi aspetta per vivere tantissime avventure!

Francesca Delladio

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Avventure nella Foresta dei Draghi ep.4

4 piccoli esploratori ep.4

Ci siamo lasciarti nella Foresta dei Draghi con i nostri piccoli amici accampati per la notte al riparo di una grande roccia. Eccoli la, tutti addormentati. Anche Teo dorme profondamente, pensare che non riusciva a prendere sonno.

Shhhhhh…

Le prime luci del mattino cominciano a farsi strada tra gli alberi e il bosco riacquista i suoi colori. Un cinguettio frenetico spezza la tranquillità.
Dormono tutti,  Edo gira intorno alla roccia e ritrova l’enorme graffio. “Non me lo sono sognato, è tutto vero.”

avventure nella foresta dei draghi predazzo val di fiemme

Sem passa le sue dita sottili fra i solchi scavati nella roccia

“Cosa è vero? Cosa?” Sbuca Sem con i capelli pieni di muschio verde e licheni. “Il graffio Sem, vedi? Ieri sera l’abbiamo notato prima di andare a dormire, io e Teo. Non può essere che un segno lasciato dagli artigli di un drago, vedi come è grande e profondo?”. Sem passa le dita sottili nei solchi scavati nella roccia, segue il contorno, strofina le fessure e annusa le mani. ” Zolfo!” escalma.

avventure nella foresta dei draghi predazzo val di fiemme

“Ehi ragazzi, guardate un po’ qua!” dice Teo riemergendo con il naso dal libro del professore

“Ehi ragazzi, guardate un po’ qua!” e il naso di Teo riemerge dal libro del professore. “Questa roccia è riportata sul libro, si chiama Roccia della Profezia e dovrebbero esserci altre incisioni. Guardate: ecco la sagoma di un uomo e questo sembra un vulcano”. I bambini presi dalla foga della scoperta, iniziano a perlustrare palmo dopo palmo la grande pietra. Si arrampicano, tolgono il muschio, la puliscono da aghi e rametti, finché non compare sotto i loro occhi la sagoma di un uomo scalfita nella roccia.

Eccolo! L’uomo sulla pietra come nel libro.

Sono elettrizzati: 4 bambini catapultati da chissà dove hanno trovato la vera Roccia della Profezia. I dragologi più esperti la cercano da anni. Oh che emozione!

avventure nella foresta dei draghi predazzo val di fiemme

Eccolo! L’uomo sulla pietra come nel libro!

“Ragazzi, guardate qui in basso!”, urla Edo agitato più degli altri “C’è come una specie di serratura…Teo controlla sul libro , dice niente di una serratura? O di una chiave?” Teo si appoggia il grande libro sulle ginocchia e inizia a sfogliare svelto le pagine. “No Edo, niente. Nessun cenno a serrature, chiavi, niente. Non trovo neanche il disegno”.

Molto strano. Perchè le altre incisioni vengono descritte con tanto di illustrazione e note dettagliate e di quella serratura invece nemmeno uno scarabocchio?

Se solo avessimo la chiave potremmo vedere di cosa si tratta” sospira Sem. “Ma sei diventato pazzo?! Se avessimo la chiave faremmo bene a non far nulla! Chissà che pasticci terribili nasconde tutto questo! Dai retta a me, se questa serratura non c’è sul libro del professore un motivo ci sarà! Potrebbe essere pericoloso, non siamo già abbastanza nei guai? Io voglio tornare a casaaaa!!!”

“Smettila Teo, non fare il fifone! Piuttosto cerchiamo di capire il significato di queste incisioni sulla roccia. Potrebbero dirci come tornare a casa!” Interviene Edo un po’ seccato.

“Perché non lo chiediamo a lui?”, suggerisce la piccola Emma con i capelli arruffati e gli occhi ancora mezzi addormentati. “A lui chi Emma?”. “Avevo sete appena alzata, sono andata al ruscello e l’ho visto. Dai vieni fuori, non fare il timido”.

Da dietro il tronco massiccio di un larice, spunta una timida zampa, seguita da un musetto di drago. Ehi aspetta! È Tof!

“Emma non ti muovere..d-di-dietro di te c’è u-un drago!“, balbetta Edo. “Lo so, si chiama Tof, abbiamo fatto amicizia al ruscello poco fa, lui può aiutarci a tornare a casa”. La naturalezza di Emma è spiazzante. Come fosse normale fare amicizia con un drago.

“C-ciao” farfuglia il piccolo Tof un po’ spaventato. “Così voi sareste bambini, giusto?”, chiede prendendo coraggio.

TONF!

Teo lascia cadere a terra il libro del professore.  I tre i bambini spalancano occhi e rimangono a bocca aperta dallo stupore.  “Oh cielo! Questo è un drago vero e per giunta parlante” grida Sem mentre si rannicchia dietro la schiena di Edo.

Continua… 😉

Se vi siete persi il PRIMO EPISODIO , il SECONDO o il TERZO

episodio, eccoli e buona lettura 🙂

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA PER VIVERE LA VOSTRA AVVENTURA:

La Foresta dei Draghi è a Gardonè, una facile passeggiata da percorrere in famiglia. Raggiungibile con gli impianti di risalita di Predazzo in Val di Fiemme. Dal 6 dicembre gli impianti di Predazzo sono aperti per portarvi in quota: la Foresta dei Draghi ti aspetta anche in inverno! E poi pista delle slitte , Alpine Coaster Gardonè e il parco giochi il Regno dei Draghi. Vieni a trovarci siamo a 10 minuti da Predazzo.

Francesca Delladio

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Avventure nella Foresta dei Draghi ep.3

4 piccoli esploratori – episodio 3

Ritroviamo i nostri piccoli amici nella Foresta dei Draghi, quando la luce piena del giorno fa posto a quella più soffice e calda della sera.

Un drago? Come no, figurati! Siamo capitati in questo posto da due ore e tu già senti i draghi. Edo, datti una calmata. Piuttosto pensa a come riportarci a casa”.

“Eppure vi dico che non poteva essere un cervo o uno scoiattolo,  era qualcosa di più grosso e pesante…molto più grosso”.

Il sole sta tramontando e la luce filtra tra gli alberi disegnando piccole fasce dorate. I quattro esploratori si guardano l’un l’altro come per dire: e adesso… che si fa?

“Sarà meglio trovare un riparo per la notte ragazzi. In montagna le temperature scendono e c’è da battere i denti. Meglio toglierci dal sentiero e cercare un posticino al sicuro”.

“Vuoi dire che dobbiamo dormire qui?”

“Dai Emma, sarà un po’ come andare in campeggio”.

la foresta dei draghi, in val di fiemme, avventure cercadraghi

mappa, cannocchiale, corda e il libro del professore

Raccattano in fretta tutte le loro cose: mappa, cannocchiale, corda e il libro del professore. In velocità, bisogna andare. Si avviano lungo il sentiero, gli alberi ai lati sono così grandi e maestosi che sembrano vegliare sul cammino dei nostri piccoli amici.

“Ma dimmi perché io devo portare il libro? È pesantissimo!”

“Sei il solito lamentoso Teo! Poche storie e cammina che qui si fa buio in fretta”.

Povero Teo,  con lo sguardo al cielo borbotta qualcosa e si rimette il librone in spalla. Ma eccola, Emma ha un occhio pazzesco. Cosa avrà visto?

la foresta dei draghi, in val di fiemme, avventure cercadraghi

laggiù, laggiù! C’è qualcosa…

“Laggiù, laggiù! Ragazzi guardate! Cosa può essere? Sembra un baule!”

Tutti fermi. I bambini sono immobili, strizzano gli occhi, mettono a fuoco.

“È proprio un baule! Come può essere arrivato fino qua? Qualcuno l’avrà abbandonato?

“Mhh, questa storia non mi piace. Non ti avvicinare Emma. Andiamo via, lasciamo stare. Chissà cosa contiene, meglio non indag…”. CLAC!

Neanche il tempo di dirlo che la piccola Emma è già, gambe all’aria, dentro al baule fino alla cintura.

“C’è una pipa, del tabacco, una lente, libri vecchi, mezzi rotti. Stoffe e un sacco di carabattole qui sul fondo! Potrebbe appartenere al professore e ci ha seguiti mentre venivamo catapultati qui. Insomma, quello che si è catapultato con noi. Beh, portiamocelo via, magari qualcosa ci può servire”.

“Piano, piano! Se tu pensi che io mi porti in spalla quel coso ti sbagli di grosso”.

“Dai Teo , cosa dici?! Lo porteremo insieme a turno. Prendi quella maniglia e aiutami”.

“Ecco, ovviamente siamo qui in quattro e tu scegli me!”

Teo ha finito le energie. Comincia a farsi buio, vorrebbe essere nel suo letto, altroché. I bambini si caricano il baule a fatica. Portarselo dietro sarà stata una buona idea?

la foresta dei draghi, in val di fiemme, avventure cercadraghi

Teo non riesce a prendere sonno e si immerge nel libro del prof.

“Venite qui ragazzi! C’è uno spiazzo, con una roccia enorme e tanti alberi intorno, mi sembra un buon posto per passare la notte”.

E così Sem, Teo, Edo e Emma formano un cerchio vicino a questo grande masso e accendono un fuoco per riscaldarsi e tenere lontani gli animali. La giornata è stata lunga, piena di emozioni. Uno ad uno i bambini poggiano il capo – chi su una radice, chi su un cuscino di muschio soffice – e si addormentano. Emma dorme dentro al baule, guardatela! Teo non riesce a prendere sonno e si immerge nel libro del prof.

“Pssst, pssst, Teo!”, bisbiglia Edo. “Non dirlo agli altri, non voglio farli agitare. Su questa roccia ci sono dei graffi! Sono enormi, non può essere stato un animale comune… questo è un graffio di drago!

CONTINUA…

Se vi siete persi il PRIMO EPISODIO o IL SECONDO, eccoli qui e buona lettura 😉

QUALCHE INFORMAZIONE PRATICA PER VIVERE LA VOSTRA AVVENTURA:

La Foresta dei Draghi è a Gardonè, una facile passeggiata da percorrere in famiglia. Raggiungibile con gli impianti di risalita di Predazzo in Val di Fiemme. Gli impianti sono aperti, durante la stagione estiva, dal 25 giugno al 10 settembre.
Se non siete riusciti a venirci a trovare durante l’estate, tranquilli…la Foresta dei Draghi ti aspetta anche in inverno 😉

Francesca Delladio

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