Come si preparano all’inverno le api di MontagnAnimata

 In Racconti di MontagnAnimata

Come si preparano all’inverno le api di MontagnAnimata?

Le api di MontagnAnimata si preparano all’inverno riordinando le scorte di polline e miele. Chiudono tutte le fessure con la propoli e con i primi freddi dell’autunno, aspettano l’apicoltore Corrado per tornare a valle. Lungo il sentiero del Pastore Distratto c’è una deviazione che porta all’apiario sperimentale. Le arnie sono di diversi tipi: sei, tutte diverse e speciali.

Le arnie di MontagnAnimata, tutte diverse e speciali

Una ha la base solida di legno e pareti di paglia di grano duro, l’interno ripassato con sterco maturo e pennellato di cera per essere accogliente. Le arnie tradizionali sono state rimesse a nuovo: smontate, pulite, ricomposte, dipinte. C’è quella ricavata in un grande tronco cavo, con il tetto solido, ricoperto di “scandole” in larice. Due sono davvero speciali. Una è la Kenya top bar, un’arnia orizzontale molto usata in Africa. L’assenza di fogli cerei fa sì che le api popolino la casetta gradualmente, immagazzinando il miele ai lati del nido. L’altra è un’arnia ovale fatta da artigiani locali seguendo i principi di Rudolf Steiner. Questo studioso dell’800 aveva intuito che la pancia ovale dell’arnia avrebbe favorito l’ape regina nel deporre le uova e migliorato il lavoro delle api nutrici.

Le arnie non sono in fila indiana, sono disposte in modo che l’orientamento di volo permetta alle api di entrare e uscire senza intralci. Per osservarle, sul sentiero c’è un cannocchiale potente: puoi prenderti il tempo di studiare i loro movimenti, continueranno tranquille a cercare i fiori più belli.

apiario

apiario

LE API LASCIANO L’APIARIO AI PIEDI DEL LATEMAR E TORNANO A VALLE

In autunno le api lasciano l’apiario ai piedi del Latemar, a Gardonè, e si riparano a quote più basse. Le giornate lunghe e calde dell’estate cedono il posto a quelle fredde dell’autunno. In Val di Fiemme si comincia a sentire freschetto.

“Noi api adoriamo l’estate, con il sole alto in cielo e i fiori colorati e succosi, quando il miele diventa come oro e profuma d’erba tagliata a mano. In autunno dobbiamo proprio metterci al riparo, non possiamo volare a queste temperature!”

A 1650 metri, a fine settembre, le ali delle api sono troppo delicate per resistere al freddo. L’apicoltore Corrado ha organizzato tutto per il rientro a valle, le nostre amiche hanno fatto la loro parte.

“Abbiamo riordinato le scorte di polline e miele nella dispensa: così il cibo sarà più vicino possibile. Abbiamo chiuso tutte le fessure con la propoli: niente spifferi d’aria fredda e fastidiosa in casa!”

L’autunno ci regala spettacoli magnifici. Dalla pista di atterraggio delle arnie è come stare su un palco all’opera. Quando il sole tramonta, il cielo si tinge di arancio, poi rosa intenso. Le fronde degli alberi danzano nel vento e qualche foglia gialla vortica a terra. Sembrano stelle cadenti.

“È  arrivato ragazze, è il momento di lasciare la residenza estiva! Si torna a valle!”

L’apicoltore Corrado è soddisfatto del miele prodotto, sa di mille fiori e concentra il caldo dell’estate con i suoi benefici. Le api hanno fatto un buon lavoro.

©Modica

Piccoli apicoltori, ©Modica

“Mi mancheranno questi prati. Ma soprattutto mi mancheranno quei bambini dagli occhi curiosi che venivano a trovarci, vi ricordate? Sembravano degli astronauti sulla luna con quelle tutine bianche e i guantini. Tutti in fila, mano nella mano, per venire a vedere dove abitiamo”.

Gina, quando li vedeva arrivare, correva a farsi bella: pungiglione sistemato, antenne pettinate, setole lucide. Che matta! “Ragazze arrivano”, urlava tutta contenta.

E che dire del prof. Propòlis?  Seduto per ore vicino all’apiario studiava ogni mossa delle piccole api. Se ne stava sul prato, tutto il giorno, a scrivere appunti e fare disegni dei loro voli sui fiori. Pile e pile di libri sempre appresso. Chissà se d’autunno anche lui scende a valle. Mah!

“L’altro giorno si aggirava con il prof. Drache, a fare merenda con tè e biscottini sulla terrazza della sua baita. Lo so perché il profumo di quei dolci aveva lasciato una scia nell’aria! Mmm, che buoni. Io adoro i biscotti forse più del nettare dei fiori  (ma non ditelo alle mie sorelle, shshhhh)”.

Ma ecco Corrado con la jeep, pronto a portarle al caldo.

“Tutte pronte? Ripassiamo il piano!

  • legate i vostri effetti personali per bene con la propoli
  • assicuratevi che le larve siano al sicuro nelle loro cellette
  • accertatevi che l’ape regina sia comoda per il viaggio

Tenetevi forte. Si parteeeee…..! Ciao Gardonè, ci vediamo l’estate prossima”.

Celle di api, apiario di Montagnanimata, Predazzo-val di Fiemme

Celle di api ©A.Russolo

 

Qualche informazione pratica:

Il sentiero del Pastore Distratto, che ospita l’apiario di MontagnAnimata, si raggiunge con gli impianti di risalita di Predazzo, in Val di Fiemme. Gli impianti sono aperti, durante la stagione estiva, dal 24 giugno al 9 settembre. Se non l’avete vista durante l’estate, la Foresta dei Draghi è bella anche con la neve d’inverno.

 

Francesca Delladio

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