Alla scoperta del nuovo Geotrail Dos Capèl

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Che super giornata! I miei amici Nicole e Raphael ed io, Andrea, facciamo un viaggio nel tempo! Sì, hai capito bene, andremo indietro di circa 240 milioni di anni e ci tufferemo in un mare meraviglioso, proprio qui a Passo Feudo a 2200 metri di quota! Non mi credi? Continua a leggere…

Geotrail Dos Capèl: Dolomiti che scoperta!

ph. alice russolo

Andiamo sul Geotrail Dos Capèl, il sentiero tematico di Latemar MontagnAnimata per scoprire la storia delle Dolomiti, come sono nate e come sono cambiate nel tempo. Io adoro la geologia, i fossili, le rocce, le piante… Anzi, ti svelo un segreto: da grande voglio fare il geologo! 😊

Si parte da Passo Feudo: come ci siamo arrivati? Con la cabinovia e poi con la seggiovia da Predazzo. Prendiamo il giocolibro “Geotrail Dos Capèl, facile da leggere” (e ci danno in dotazione anche uno zainetto con lente d’ingrandimento e altre cosette interessanti) e seguendo la mappa ci incamminiamo verso la prima postazione. Eh sì, perché sul percorso ci sono delle tappe dove possiamo toccare, guardare, giocare e scoprire tutto sulla storia geologica delle Dolomiti del Latemar, non vedo l’ora!

Le Dolomiti Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco

ph. alice russolo

Cosa ci fa una barca a 2200 metri? Lo scopriamo subito, perché taaaanto tempo fa qui c’era il mare! Lo sapevi che le Dolomiti si sono formate in un mare tropicale 238 milioni di anni fa?

Noi facciamo finta di essere dei sub e ci tuffiamo a esplorare quel mare profondo: “Guarda un Ittiosauro!” Mi piacciono gli animali preistorici e questo era un famigerato predatore!

Latemar un’isola senza mare – Fossili delle Dolomiti

ph. alice russolo

Il Latemar tanto tempo fa era un atollo e nell’acqua bassa e tiepida vivevano tanti organismi marini, animali e piante come le alghe diplopore. “Le alghe diplopore???” Adoro queste piante con guscio duro, come quello delle conchiglie per intenderci! I gusci si sono accumulati sul fondo del mare dove, nel corso di milioni di anni, sono diventati dei fossili… che ritroviamo nelle rocce del Latemar! Non è spettacolare?

Mettiamoci qui su questi “piedoni” e guardiamo verso il Latemar, hai visto com’è enorme? Immaginiamolo con l’acqua che lo copre fin quasi sulla cima…chissà quanti gusci di diplopore ci saranno voluti per formarlo, strato dopo strato…

Proseguiamo lungo il sentiero e intravediamo già la prossima postazione: “I grandi Vulcani delle Dolomiti”: anche questo argomento mi piace tantissimo! 😊

Il Monte Agnello e i vulcani

“Perché la roccia di questa montagna è così scura?”, chiede Raphael. Controlliamo sul nostro giocolibro e scopriamo che quella montagna è il Monte Agnello e le sue rocce sono così scure perché si sono formate dalla lava delle eruzioni vulcaniche. Guarda qua, proviamo anche noi a far finta di essere un vulcano in eruzione! Che forza!

Abbiamo imparato tanto sulle rocce e adesso proseguiamo su una parte di sentiero nella quale conosceremo le piante e i fiori che vivono qui, in alta montagna! Quando Nicole lo scopre, fa un urlo di felicità! “Da grande sarò una botanica!”, dice entusiasta.

Antenati, adattamenti, e piante carnivore!

I fiori e le piante sembrano così delicati ma in realtà sono fortissimi e nel tempo hanno sviluppato degli stratagemmi per sopravvivere quassù.

Ma come si adattano al clima d’alta montagna? Lo impariamo dalle piante del Dos Capèl!  Colori sgargianti che attirano gli insetti impollinatori, foglie spesse e luccicanti per proteggersi dai raggi del sole più violenti e struttura a cespugli bassi per resistere alla forza del vento. Così resistono alle temperature rigide dell’inverno, e così offrono anche riparo agli animali che vivono a queste altitudini, come il Gallo Forcello!

In questo sentiero abbiamo visto e toccato anche dei modellini di piante davvero particolari. La Saxifraga che si nutre del calcare delle rocce per poter sopravvivere, e la Pinguicula alpina, una pianta C A R N I V O R A!

ph. alice russolo

E tu, se ti trovassi a vivere in un ambiente poco accogliente, cosa saresti disposto a fare per adattarti?

ph. alice russolo

Quando arriviamo sulla cima del Dos Capèl si apre una vista fantastica con montagne diverse e bellissime, puoi fare un giro su te stesso e cercare di indovinare cosa ti trovi davanti, vuoi provare?” Non potevamo perdere l’occasione di farci qualche foto ricordo!

Al ritorno abbiamo visto anche la “festuca”, la “piega” e toccato ancora diversi tipi di rocce! Alcune le abbiamo raccolte e le abbiamo portate al Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo. Lì abbiamo trovato i geologi del Muse – Museo delle Scienze di Trento che ci hanno spiegato che si tratta delle rocce della formazione di Werfen, quelle delle antiche spiagge! Nicole, Raphael e io abbiamo portato a casa qualche campione per ricordarci di questa avventura insieme, e anche un premio! Proprio così, un premio che ci hanno dato alla fine della passeggiata con il giocolibro Geotrail Dos Capèl, facile da leggere.

Cosa diciamo a chi ci chiede di questa escursione sul Geotrail Dos Capèl? “Un’avventura, una scoperta e una sorpresa: tutto insieme!”

INFO UTILI:

Il Geotrail Dos Capèl è raggiungibile salendo da Predazzo con telecabina e seggiovia. Il sentiero parte e arriva a Passo Feudo, è lungo 3,5 Km per una durata di circa 2 ore e 30 minuti. Gli impianti di risalita sono aperti tutti i giorni dalle 8.30 alle 17.30 fino al 22 settembre 2024.

 

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