5 ricette con prodotti buoni della Val di Fiemme e un po’ di storia

 In Di cibo e ricette

Questo post è dedicato a tutti gli amanti del buon cibo. Parliamo di pasta, un alimento che da energia e che si presta a mille varianti gustose. A Predazzo, c’è un pastificio con 100 anni di storia che utilizza l’acqua delle sorgenti dolomitiche e l’aria buona di montagna per rendere i suoi prodotti delle vere eccellenze della Val di Fiemme da esportare in tutto il mondo.

Un pastificio con 100 anni di storia

famiglia Felicetti pastificio Predazzo

Famiglia Felicetti ©Castiglioni

In Val di Fiemme c’è un pastificio che ha quasi 100 anni. È il Pastificio Felicetti, fondato nel 1908, con sede a Predazzo. Se arrivate in macchina, sulla Statale delle Dolomiti, in direzione Moena, potete vedere lo stabilimento sulla destra: la scritta “PASTA” è evidente, colorata.

Il piccolo laboratorio per la produzione della pasta venne fondato da Valentino Felicetti prima della Grande Guerra. La tradizione passò di padre in figlio con un continuo miglioramento del processo produttivo, della qualità e l’aumento della produzione per soddisfare le richieste del mercato italiano e internazionale.

Nei supermercati di tutta la Val di Fiemme potete trovare diversi prodotti: dalla pasta più comune, di grano duro, che fa concorrenza ai grandi marchi italiani, alle specialità: biologica, integrale, farro integrale, tricolore. La selezione “Monograno”, pasta fatta con farine scelte, tutte biologiche: kamut, farro, Matt, Senatore Cappelli. Tutte prodotte con farine 100% italiane che provengono da coltivazioni controllate.

Ciò che rende speciale questo prodotto è la lavorazione della farina con l’acqua di sorgente purissima delle Dolomiti (prelevata a 2000 metri) e l’aria di montagna.

Speck, lucanica, pancetta, prosciutti

Rifugio passo feudo orzo e speck

Modi alternativi di utilizzare lo speck – rifugio Passo Feudo ©Campanile

In passato quasi tutte le famiglie avevano un maiale. D’inverno, verso Natale, il maiale veniva trasformato in succulenti insaccati. In Val di Fiemme ci sono delle buone macellerie.

Lo speck è famoso in tutto il Trentino Alto Adige ma in Val di Fiemme, oltre allo speck, vengono prodotti anche pancetta, lucaniche fresche (simili alle salamelle ma più grosse, si fanno alla piastra o cotte a lungo in acqua bollente) o stagionate, salami e prosciutti cotti. Oltre al maiale, nelle nostre macellerie potete trovare anche lucaniche di cervo, capriolo, e lucaniche con pasta mista di maiale e capra.

Nei rifugi e ristoranti locali consiglio di prendere un tagliere di salumi nostrani e formaggi misti. Sono i sapori dell’antica tradizione di montagna.

5 ricette con prodotti della Val di Fiemme

Penne al farro con zucchine saltate e basilico

Tagliate le zucchine a cubetti e saltatele in padella con olio d’oliva, sale e pepe. Nel frattempo cuocete la pasta al farro integrale. Scolate la pasta e saltatela con le zucchine. Aggiungete basilico fresco e Trentingrana. È una ricetta molto estiva, ottima anche fredda.

Fusilli di Kamut al ragù alpino

Fate rosolare una lucanica fresca (le nostre salamelle) dopo aver tolto la pelle. Spezzettate la carne con una forchetta. Quando è rosolata bene, aggiungete polpa di pomodoro e (secondo i gusti) un po’ di cipolla. Lasciate cuocere per 10 minuti. Assaggiate il sugo prima di aggiungere il sale (la pasta delle lucanica è salata, speziata e risulta saporita). A fine cottura, per rendere il sugo ancora più gustoso, aggiungete un po’ di panna. Lessate i fusilli, o fusilloni al Kamut, e condite la pasta. Questa ricetta non è da prova costume ma in montagna bruciamo tante calorie camminando in alta quota. J

Spaghettoni MATT con trota e timo di montagna

In una padella saltate per qualche minuto due filetti di trota, tagliati a pezzetti, con un filo d’olio e un pizzico di sale. Aggiungete qualche fogliolina di timo di montagna e mettete da parte. Lessate gli spaghettoni MATT, scolateli avendo cura di tenere da parte un po’ d’acqua di cottura. Saltate gli spaghetti col sugo di trota. Se dovessero risultare troppo asciutti aggiungete un po’ d’acqua di cottura della pasta.

Penne “Monograno” con cubetti di zucca e speck

Tagliate a cubetti lo speck, rosolatelo per pochi minuti e fate raffreddare. Sbucciate una zucca e tagliatela a pezzetti piccoli. In una padella mettete un filo d’olio d’oliva, aggiungete la zucca, sale, pepe e un rametto di rosmarino. Fate rosolare per qualche minuto. Aggiungete un po’ d’acqua alla volta finché la zucca diventa morbida. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Cuocete le penne al dente, scolate e saltatele in padella con la zucca e lo speck. Servite con Trentingrana grattugiato.

Orzotto con verdure e speck

Mettete a bagno per 24 ore l’orzo. Rosolate i cubetti di speck per pochi minuti e fate raffreddare. Tagliate del porro a rondelle sottili, sedano e carote a cubetti e fate rosolare le verdure lentamente in una padella con olio e sale. Incorporate l’orzo scolato e mescolate per un minuto. Aggiungete del brodo, poco alla volta, e cucinate come fosse un risotto. A fine cottura aggiungete lo speck, mantecate con una noce di burro e Trentigrana grattugiato.

Qualche informazione pratica:

Se non siete dei veri “masterchef” ma vi piace la buona tavola e il relax potete gustare i buoni prodotti della Val di Fiemme anche nei rifugi e nelle baite della MontagnAnimata. Dal 6 dicembre gli impianti di Predazzo saranno aperti per portarvi in quota 🙂 Alla baita Gardonè (1650 m) o al rifugio Passo Feudo (2200 m) potrete godervi un momento di tranquillità a tavola, davanti a un bicchiere di buon vino e a un tagliere di salumi al cospetto del massiccio del Latemar.

Nadia Delvai

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